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Attenzione: c’è in giro una ragazza più tosta di Batman

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Lisbeth Salander è un personaggio letterario e sta lasciando il segno, prima in Svezia e ora anche in Italia e nel resto d'Europa. Una super eroina che potrebbe  cambiare le sorti del mondo soprattutto quello femminile...

Lisbeth Salander è un personaggio letterario e sta lasciando il segno, prima in Svezia e ora anche in Italia e nel resto d'Europa. Una super eroina che potrebbe  cambiare le sorti del mondo soprattutto quello femminile...

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Ad averla per amica mi sentirei più sicura, e mi divertirei un sacco. Non so se le andrei

a genio, anche se so che ha un debole per i giormalisti. In ogni caso, incontrarla è stata un'esperienza a momenti così elettrizzante da rimanere sveglia di notte. Lei si chiama Lisbeth Salander, è svedese, ed è il tipo di ragazza che molte di noi vorrebbero essere.

Non perché sia una tipica bellezza nordica alta e bionda, anzi, è una piccoletta mora

da un metro e cinquanta per quarantadue chili e nemmeno l'ombra di una curva sexy. Da ammirare è piuttosto la sua intelligenza geniale, l'abilità pazzesca nell'usare il computer e la tecnologia, la capacità di cavarsela e difendersi in ogni difficoltà, di rimanere fedele alle sue convinzioni e, soprattutto, di essere spietata con gli uomini che odiano le donne. Vale a dire, stupratori, serial killer, sfruttatori e clienti di prostitute bambine, maniaci. Quando uno di questi criminali incrocia la sua strada, be'... non voglio rovinarvi il gusto di scoprirlo se ancora non avete letto i libri di cui è protagonista, Uomini che odiano le donne e La ragazza che giocava con il fuoco, di Stieg Larsson (Ed. Marsilio). Lisbeth Salander è un personaggio letterario e sta lasciando il segno, visto il successo prima in Svezia e ora anche in Italia e nel resto d'Europa dei due volumi della serie thriller "Millennium trilogy". La terza attesissima puntata uscirà in autunno e sono già iniziate le riprese del film. Se volete scoprire in anteprima il volto cinematografico di Lisbeth cercate su Google l'attrice svedese Noomi Rapace. Io, completamente immersa nelle oltre 1.400 pagine dei best sellers, la immaginavo meno carina. Nella mia fantasia Lisbeth è una specie di Batman al femminile, senza costume da pipistrello (anche lei, comunque, veste di nero da capo a piedi). Le somiglianze con il Cavaliere oscuro non mancano: Lisbeth

ha vissuto un terribile trauma infantile, per gli assistenti sociali è una pazza pericolosa, per i buoni che l'avvicinano è un affascinante enigma. Per i cattivi, un incubo. Insomma, questa Pippi Calzelunghe punk è il vendicatore perfetto per i nostri tempi. E lo è più di Batman perché donna. Le sue avventure sono da leggere d'un fiato, prima di tutto perché un'estate non è perfetta senza un giallo come si deve. Ma non solo. Lisbeth è anche un personaggio catartico. In altre parole, attraverso lei si possono sfogare la rabbia, lo sgomento e la paura instillati dalle innumerevoli brutalità compiute sulle donne

e raccontate ogni giorno dalla cronaca. Quest'estate ci sono state Federica Squarise stuprata e uccisa a Lloret de Mar in Spagna; Maria Grazia Pezzoli sgozzata in un paese della Bergamasca chissà da chi e perché; la donna di Vibo Valentia, per anni violentata dal marito davanti alle cinque figlie. E anche Gustavo Brandau, transessuale, ma vittima delle più atroci tra le efferatezze che gli uomini riservano alle donne. L'elenco è all'altezza

della fantasia spregiudicata di un autore di thriller. Con una differenza di cui abbiamo tanto bisogno: nel mondo di Lisbeth Salander all'ultima pagina c'è il lieto fine.

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