I bambini possono seguire senza rischi una dieta speciale?

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di

Natascia Gargano

LA PAROLA AI LETTORI

34% SÌ PERCHÉ... @alfio «Tantissime ricerche dimostrano che eliminare la carne dalla dieta riduce le malattie e allunga l’aspettativa di vita: l’importante è farsi seguire dal medico». @michela «Oggi esistono integratori di tutti i tipi, che bilanciano eventuali carenze di proteine, vitamine o ferro che possono avere i vegetariani».

66% NO PERCHÉ... @francy «Se l’uomo è onnivoro, ci sarà una ragione, no? Per stare in salute dobbiamo mangiare tutto». @dorina «Un bambino ha bisogno di un’alimentazione completa e bilanciata per crescere. I genitori non possono pensare di dargli gli stessi cibi che mangiano loro e non avere conseguenze».

LEONARDO PINELLI pediatra e diabetologo, già professore associato di Pediatria all’università di Verona

«L’alimentazione priva di carne e pesce, ma anche di derivati animali come latte e uova, è ritenuta sicura dalla comunità scientifica in tutte le fasi della vita. Lo dimostrano diversi studi dell’Accademia americana di nutrizione e dell’Accademia americana di pediatria. Deve però essere ben pianificata. Nel caso del bambino di 11 mesi ricoverato a Firenze per sospetta malnutrizione causata da una dieta vegana, i genitori hanno commesso un grave errore: hanno iniziato lo svezzamento senza integrare l’alimentazione del figlio con le vitamine B12 e D, essenziali in questo tipo di regime».

Bisogna formare i pediatri «In Italia le facoltà di Medicina non prevedono un esame di dietetica, nonostante il 90% delle malattie gravi dipenda da errori nutrizionali. Di conseguenza, i pediatri spesso non hanno le basi per poter valutare obiettivamente l’adeguatezza di una scelta alimentare».

GIORGIO GALANTI direttore della scuola di specializzazione in Medicina dello sport dell’università di Firenze

«Le proteine, essenziali per l’organismo, si trovano anche nei vegetali, ma in proporzioni minori rispetto a carne e pesce. Nelle diete vegetariana e vegana occorre bilanciare la loro mancanza, per esempio inserendo i derivati della soia. Certo, è facile commettere errori in buona fede. Però, se negli adulti le conseguenze sono limitate, nei bambini e negli adolescenti sono pericolose: alla loro età hanno bisogno di tutti i “mattoni” per uno sviluppo sano e completo».

Si deve scegliere solo da adulti «Meglio dare ai figli la possibilità di mangiare tutto e poi lasciar decidere a loro, da grandi, se seguire una dieta speciale. Il discorso è diverso nel caso di intolleranze come quella al glutine o al lattosio. Sono malattie, e come tali vanno curate: eliminare dall’alimentazione del bambino le sostanze nocive per la sua salute è fondamentale e si può fare in tutta sicurezza sotto il controllo dei medici».

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