Ti senti giù? Bevi acqua di cocco

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Ricca di sostanze nutritive, fresca e dal sapore delicato, l'acqua di cocco è molto amata dagli sportivi, che oltreoceano ne hanno raddoppiato il consumo in cinque anni perché possiede tutte le qualità di una bevanda energetica. Fa parte del cosiddetto “functional food” perché è ricca di vitamine, sali minerali e sostanze depurative che rigenerano la flora intestinale. E poi ha un basso contenuto calorico, è priva di grassi e stimola il metabolismo. Non per niente dagli antichi la palma di cocco veniva chiamata “l’albero della vita”.  

«È sicuramente preferibile a bevande piene di zuccheri non naturali» spiega la dottoressa Anna Villarini, biologo nutrizionista dell’Istituto Nazionale Tumori. «È ottima in estate per l’elevata concentrazione di potassio (quasi il doppio di una banana), uno dei minerali che si perdono di più col sudore. Per la presenza di magnesio può essere anche un buon regolatore dell’umore e utile contro la fame nervosa».

L'acqua di cocco, dolce e dissetante, si trova nelle noci di cocco verdi più giovani, perché con la maturazione il liquido viene assorbito in gran parte dalla polpa. Il gusto varia a seconda della provenienza: più salato nelle noci indiane, più fresco in quelle brasiliane.  L’”Agua de Pipa”, come viene chiamata in Costarica, è considerata da sempre nei Paesi tropicali una vera panacea se  assunta nella quantità di 40-50 millilitri al giorno (una tazzina da caffè). Oltre a magnesio e potassio contiene calcio, sodio e fosforo che la rendono salutare sotto molti aspetti.

Aiuta la digestione per gli enzimi bioattivi che la rendono utile anche per chi soffre di dolori addominali, in convalescenza combatte il senso stanchezza e la mancanza di appetito, contribuisce a far passare il senso di nausea post sbornia col reintegro veloce di liquidi e rafforza il sistema immunitario grazie alla presenza di acido laurico dalle proprietà antibatteriche, antifungine e antimicrobiche. Passata con un batuffolo sulla pelle tonifica e deterge, ed è ideale da applicare sul viso per chi è soggetto ad acne.

Bisogna fare attenzione in alcuni casi. «Va limitata o evitata del tutto» avverte la dottoressa Villarini «in caso di ipertensione, per la presenza di sodio e in caso di calcoli renali, perché è ricca di calcio; così come va evitato in casi di insufficienza renale dove il potassio dev’essere controllato».

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di

Savina Confaloni

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ECCO COME PUOI GUSTARLA

Con l’acqua di cocco puoi fare...

● I ghiaccioli (per 4)  Frulla 250 g di polpa di frutta esotica (mango, papaia,  ananas, kiwi, a piacere), con 1,8 dl di acqua di cocco e 2 cucchiai di  sciroppo di agave. Versa in uno stampo per ghiaccioli e congela per 4  ore.

● Il cocktail (per 1)  Riempi un bicchiere  da bibita con cubetti di ghiaccio, versa 0,5 dl di vodka e 1,8 dl di  acqua di cocco, mescola e guarnisci con una fetta di arancia.

● Il riso pilaf   Segui la ricetta tradizionale, ma sostituisci l’acqua di cottura con la  stessa quantità di acqua di cocco. Se vuoi un sapore ancora più  intenso, aggiungi una manciata di fiocchi di cocco tostati.

● Le gelatine (per 8)  Ammolla 30 g di gelatina in fogli in una ciotola con 5 dl di  acqua di cocco. Porta al limite dell’ebollizione altri 5 dl di acqua di  cocco con 180 g di zucchero e un baccello di vaniglia inciso nella  lunghezza. Elimina la vaniglia, aggiungi la gelatina leggermente  strizzata e mescola finché si sarà sciolta. Unisci l’acqua di cocco  rimasta. Versa il composto in una teglia da forno 20x30 cm, fai  raffreddare poi metti in frigo per almeno 6 ore. Servi la gelatina  fredda a dadini.

● Lo smoothie (per 2)  Frulla  180 g di lamponi surgelati con 2,5 dl di acqua di cocco, fino a ottenere  un composto omogeneo. Versa in 2 bicchieri da bibita molto freddi e servi.

Marilena Bergamaschi

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