del

Sì al boro in menopausa

di Giorgio e Caterina Calabrese

Il boro è un minerale contenuto nei cereali integrali, nei gamberetti e in alcune verdure. In menopausa contrasta l'osteoporosi e aiuta la memoria

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Un'opinione di

Giorgio e Caterina Calabrese

Nutrizionista e tecnologa alimentare

Con la scomparsa del ciclo mensile cambiano le necessità nutrizionali e aumentano i rischi per la salute.

Un aiuto per ridurre i sintomi, come le vampate di calore e l’insonnia, può arrivare dai fitoestrogeni contenuti soprattutto nei legumi. Ma anche in riso integrale, tofu, melograno, rafano, rabarbaro, finocchio, tè verde. Non dovrebbero poi mancare in tavola grano saraceno, miglio, avena e orzo integrali, barbabietole, piselli, soia, lenticchie, spinaci, prezzemolo, patate, limoni, mandorle, nocciole, noci, semi di lino, gamberetti.

Tutti questi cibi hanno un elemento in comune: contengono il boro, un minerale prezioso perché ha tante funzioni utili: prima di tutto serve per metabolizzare adeguatamente il calcio e stimolare l’azione degli estrogeni assunti con l’alimentazione. Ma contribuisce anche all’assorbimento del calcio e del fosforo nelle ossa, prevenendo l’osteoporosi e, in più, diminuisce lo stress, perché rinforza le membrane cellulari nervose aiutando la memoria.

Per ottenere questi effetti ne occorrono 3 mg al giorno ed è possibile assicurarselo con 100 g al giorno di uno solo o di un mix degli alimenti che vi abbiamo consigliato.

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