Papa Francesco: cani e gatti non sostituiscono i figli

17 Apr 2013, Vatican City, Rome, Italy --- Roma, Italy. 17th April 2013 -- Pope Francesco I kissing a child on the forehead. -- Pope Francesco blesses the faithful in St. Peter's Square during the papal audience. --- Image by © Marco Campagna/Demotix/Corbis
/5
di

Susanna Barbaglia

Un'opinione di:
Direttrice di Confidenze, congenitamente appassionata di animali, si rilassa scrivendo gialli, ma il...

Sta volando sul web una polemica a toni accesi sul recente discorso di papa Francesco agli sposi durante una messa nella domus di Santa Maria in Vaticano. «Forse è più comodo avere un cagnolino, due gatti e l'amore va ai due gatti e al cagnolino...», Bergoglio ha bacchettato così chi sceglie la sterilità, incitando le coppie a essere feconde. Naturalmente gli animalisti insorgono e chiedono commenti.

Il mio parere di animalista convinta e madre mancata (purtroppo non per scelta), è che la questione va riportata alla sostanza: l'amore per un cane o un gatto è completamente diverso da quello per un figlio. Chi confonde le due relazioni non soltanto tappa una falla in modo patologico, ma perde ciò che di straordinario può offrire il sentimento con un animale, mancando totalmente di rispetto alla sua diversità di specie e antropormofizzando con presunzione i suoi bisogni.

Lo spiega bene Sigmund Freud, padre della psicoanalisi, in una lettera a Marie Bonaparte, amica e paziente che gli regalò Jofi, l'adorato cane Chow-Chow che lo psichiatra si portava persino in seduta. "Le ragioni per cui si può in effetti volere bene con tanta singolare intensità a un animale come Jofi, sono la simpatia aliena da qualsiasi ambivalenza, il senso di una vita semplice e libera dai confini difficilmente sopportabili con la civiltà, la bellezza di un'esistenza in sé compiuta. E, nonostante la diversità dello sviluppo organico, il sentimento di un'intima parentela, di un'incontestabile affinità".

L'amore per un animale è un affetto parallelo e unico. Un'amicizia fra specie diverse. L'amore per un figlio immagino che sia il senso dell'anima, la relazione primaria, la responsabilità affettiva più forte.

Ecco perché mi piace pensare che papa Francesco abbia inavvertitamente toccato un tasto vibrante su piani piuttosto profondi e che, forse, voleva intendere quello che ho detto io, senza alcuna intenzione di negare l'amore per i propri animali. Ma il tipo di amore di cui un cane o un gatto hanno bisogno, non altro.

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te