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Cari scienziati, lasciateci almeno la magia dell’amore

di Sergio Parini
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La pozione magica che fa innamorare Tristano di Isotta, il filtro cantato da Shakespeare in "Sogno di una notte di mezza estate" tra poco sarà nella farmaciasotto casa (su Internet c'è già un'acqua di colonia all'ossitocina che promette "miglioramenti nel campo delle relazioni personali")...

La pozione magica che fa innamorare Tristano di Isotta, il filtro cantato da Shakespeare in "Sogno di una notte di mezza estate" tra poco sarà nella farmaciasotto casa (su Internet c'è già un'acqua di colonia all'ossitocina che promette "miglioramenti nel campo delle relazioni personali")...

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Qual è il segreto dell'innamoramento? Da sempre se lo chiedono poeti e letterati, film romantici e canzoni struggenti, trattati di psicologia e poste del cuore. Tutto tempo perso. La scienza, che quando vuole è di un prosaico da far cadere le braccia, ha trovato la risposta. È tutto merito di un ormone, l'ossitocina. Aumenta la fiducia nell'altro e l'empatia: una spruzzatina di ossitocina produce nel cervello una reazione chimica identica a quella che ha una madre quando guarda il suo bambino, o una donna che guarda il suo innamorato. E non basta: tra poco arriverà la "pillola dell'innamoramento". Lo rivela un noto neuroscienziato americano, Larry Young, sull'ultimo numero di Nature, autorevole rivista scientifica: «Medicinali che manipolano i sistemi del cervello per aumentare o diminuire i sentimenti verso un'altra persona potrebbero non essere lontani» avvisa.

Insomma, ce l'abbiamo fatta. La pozione magica che fa innamorare Tristano di Isotta, il filtro cantato da Shakespeare in "Sogno di una notte di mezza estate" tra poco sarà nella farmacia

sotto casa (su Internet c'è già un'acqua di colonia all'ossitocina che promette "miglioramenti nel campo delle relazioni personali").

La notizia mi ha lasciato sbigottito. Prima reazione: datemene subito un po'! Per conquistare Monica Bellucci o Angelina Jolie non servirà più il fascino tenebroso di Vincent Cassel o il fisico di Brad Pitt. Basterà darle un po' di pozione magica e voilà, il gioco è fatto! Seconda reazione: un moto di compassione verso gli avvocati divorzisti. Poveracci: finiranno tutti sul lastrico. Basterà una pillolina di ossitocina prima dei pasti e addio crisi matrimoniali, tutti andranno d'amore e d'accordo forever.

Scherzo, naturalmente. La reazione vera è stata una sola: dopo lo sbigottimento, la rabbia. Confesso, sono un inguaribile romantico (ma non credo di essere il solo). Penso che l'amore sia un'alchimia meravigliosa e insondabile. Ci innamoriamo per i motivi più svariati. Perché una persona è simile a noi, o diversissima. Perché nei suoi occhi abbiamo scoperto un mondo. Perché ha quel piccolo, irresistibile difetto. Perché quando ride o sospira in un certo modo ci rende felici. Perché lei, proprio lei, pensa che i western siano pura poesia. O perché lui, proprio lui, si commuove ogni volta che vede Notting Hill.

Ci innamoriamo di una persona che per noi è meravigliosa, e per un altro è insopportabile. Perché perché perché... non lo sappiamo. È proprio questo il bello, il grande meraviglioso segreto. «Cos'è che ci trascina fuori dalla macchina? Cos'è che ci fa stare sotto a un portone? Cosa ci prende, cosa si fa, quando si ama davvero? Mistero!» canta Enrico Ruggeri in una delle sue più belle canzoni. Sono pienamente d'accordo con lui. E adesso arriva la scienza a dirci che tutto nasce dall'ossitocina! E che in futuro basterà prenderla nelle giuste dosi, come un'aspirina, per avere una felice vita di coppia!

Cari scienziati, fate un lavoro benemerito, grazie a voi viviamo meglio, avete svelato mille segreti sulla vita e sulla morte. Ma per favore, lasciateci almeno il mistero e la magia dell'amore.

 

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