Perché Carlo Cracco piace alle donne e rende migliori i maschi

CRO NAPOLI 07-06-2013 PIAZZA SAN DOMENICO MAGGIORE RIPRESE DEL PROGRAMMA MASTERCHEF NELLA FOTO LO CHEF CARLO CRACCO (NEWFOTOSUD EMANUELA ESPOSITO)
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di

Maurizio Dalla Palma

Lo chef diventato sex symbol mette sotto pressione gli uomini. Il fisico non basta più: per piacere alle donne bisogna padroneggiare un'arte
Un'opinione di:
Giornalista di Grazia, ha lavorato anche a Donna Moderna, alla tv dell’Unione Europea,...

Mi sono fatto questa idea: il successo dello chef Carlo Cracco fa bene agli uomini. Lui, il cattivissimo giudice del programma per aspiranti cuochi Hell's Kitchen (su Sky Uno), si è guadagnato lo status di sex symbol. Ed è diventato una pietra di paragone per qualsiasi uomo. Trovo che sia un confronto impegnativo, che però rende i maschi migliori.

Non sto pensando a quegli uomini che giocano a fare gli chef e intavolano cenette sofisticate per raggirare povere fanciulle. Queste sono solo sceneggiate. E nessuna donna si lascia raggirare. Penso invece al mio amico Franco, che sa fare solo un piatto, il risotto, ma lo sa fare divinamente. Con la sua simpatia e un grembiule immacolato, gode in questo momento di una certa considerazione da parte delle donne.

Ed è merito di Carlo Cracco.

Si capisce: grazie allo chef l'attenzione si è spostata sul fare. Ed è finita la dittatura dell'immagine.

Se oggi un astronauta tornasse sulla terra dopo una lunga missione nello spazio chiederebbe: «Che fine ha fatto Costantino Vitagliano?». L'ex tronista 10 anni fa era una superstar. Ho assistito a scene di isteria collettiva tra le giornaliste che dovevano intervistarlo. Oltre alla parlantina, l'arma di Costantino era un fisico da dio greco. Tanto da essere scelto come protagonista, con l'altro ex tronista Daniele Interrante, per il film Troppo belli.

Ma cosa insegnava agli altri uomini? Questo: la bellezza paga e beato chi ce l'ha. Tutto il resto è invidia.

Invece noi maschi amiamo imparare dai manuali, assimilare abilità tecniche e risolvere problemi pratici. Siamo competitivi e ci piace conquistare terreno. E Cracco ti invita su questo piano.

Lo ricordo in un'intervista in tv. Diceva:

«La pasta al pomodoro è un piatto difficilissimo. Innanzitutto bisogna saper scegliere il pomodoro».

Innanzitutto bisogna saper scegliere il pomodoro... Quando mai ci avevo pensato? Anche gli spaghetti alla pummarola si trasformano in una sfida ad alto contenuto tecnico. E di colpo milioni di uomini scoprono la cucina: un'alternativa ai lavori di falegnameria domestica e alla manutenzione della motocicletta.

Per quel che mi riguarda, la fatica dell'apprendere viene ripagata da una compagna che, inebriata dall'orata al cartoccio, mormora: «Bravo, amore».

Non ha senso chiedere alle donne se preferiscono Costantino Vitagliano o Carlo Cracco. Ma vorrei sapere se, ultimamente, i loro uomini le servono meglio a tavola. È così?

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