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Cercasi uomo che non sia sposato o gay

di Antonella Trentin
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Rari, preziosi, davvero introvabili. I maschi liberi in circolazione, ahinoi, oggi sono pochissimi. E le ragazze che sognano ancora il principe azzurro? Hanno due possibilità. Tentare di sedurre il macho supersexy ma ambiguoalla Alexander. O buttarsi sui 14 milioni di ammogliati

Rari, preziosi, davvero introvabili. I maschi liberi in circolazione, ahinoi, oggi sono pochissimi. E le ragazze che sognano ancora il principe azzurro? Hanno due possibilità. Tentare di sedurre il macho supersexy ma ambiguoalla Alexander. O buttarsi sui 14 milioni di ammogliati

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Hai scartato un uomo dopo l'altro alla ricerca del mitico principe azzurro e ora non sei più una ragazzina? Ti guardi in giro e vedi solo coppie e maschi inaccessibili? Allora di sicuro avrai pensato: «Uffa, i migliori sono sposati o sono gay!». Eh sì, è questo il nuovo tormentone di tutte le Bridget Jones over 30. È questo l'argomento cult nelle serate solo per donne a caccia di fidanzato. Come conferma una bella da calendario, Adriana Volpe, conduttrice di Mattina-In famiglia su RaiDue e single fino a due mesi fa: «L'ambiente dello spettacolo è pieno di gay brillanti, effervescenti, che fanno tendenza. Poi ci sono gli sposati, ma io li ho sempre considerati tabù: detesto soffrire e far soffrire un'altra donna».

Insomma, accaparrarsi un maschio libero è diventata un'impresa disperata: gli italiani con la fede al dito, dice l'Istat, sono più di 14 milioni. E i non accoppiati? Sono 6 milioni. Ma bisogna detrarre quelli che preferiscono un compagno muscoloso e con la barba. Magari l'amico d'infanzia, come il condottiero Alessandro Magno. Già. Il fascinoso re macedone (che rivive oggi al cinema, nel kolossal appena uscito Alexander) amava perdutamente ed era riamato da Efestione, compagno di giochi e di sanguinose battaglie.

Malgrado le tre mogli e altre fanciulle di passaggio raccontate nel libro Le donne di Alessandro Magno (Sonzogno) della giornalista Valeria Palumbo. Per le single, la rivelazione del regista Oliver Stone è un attentato alle già fragili certezze sulla virilità: se anche il biondo eroe impersonato dal supermacho Colin Farrell aveva forti inclinazioni omosessuali, figurarsi i comuni mortali!

«Nella Grecia antica era normale avere rapporti sia con uomini sia con donne» spiega Alessandro Cecchi Paone, autore di Alessandro Magno ieri e oggi (Rizzoli). «Persino Giulio Cesare era noto per frequentare i letti di entrambi i sessi. A Roma era soprannominato "il marito di tutte le mogli e la moglie di tutti i mariti". Per secoli il cristianesimo ha messo le mutande alla storia, nascondendo la verità. Oggi, per fortuna, i tabù sull'omosessualità cominciano a cadere».

E infatti alle donne capita sempre più spesso di sentirsi respingere con franchezza da uomini tosti e muscolosi: «Mi dispiace, ma sono gay». Il sospetto di una sessualità incerta pende anche su parecchi divi di Hollywood, Apolli inarrivabili, troppo a lungo scapoli. E, nel suo piccolo, l'effemminato Jonathan, vincitore del Grande Fratello 5, conferma questa nuova esplosione di ambiguità: «Non sono mai stato con un uomo» precisa con l'abilità di un funambolo. «Ma potrebbe accadere».

Alle Bridget Jones di turno non resta che prenderla con umorismo. «Quasi tutti i miei amici maschi sono omosessuali» racconta Victoria Cabello, 29 anni, una delle Iene di Italia 1, veejay di Mtv e single suo malgrado. «Forse perché sono più sensibili e sanno abbinare meglio i colori, come ironizza Paolo, una delle persone a cui voglio più bene. Ma ho conosciuto anche gay con l'aspetto di veri machi, da capogiro. Per esempio, un manager che mi ha fatto un colloquio d'assunzione. Bello, interessante, di polso. Poi ho scoperto che viveva con un uomo da nove anni».

Equivoci e false speranze sono all'ordine del giorno, anche perché un gay può sentirsi molto lusingato dal corteggiamento di una signora. «È un assedio piacevole» confessa Massimo de Pietro, 37 anni, uno de I fantastici 5, la squadra di professionisti omosex che ogni mercoledì sera su La7 dà consigli di arredamento, vestiario e bon ton.

«La maggior parte delle donne accetta il rifiuto e si ritira con un "peccato!". Ma guai a dire che hai avuto anche storie con delle ragazze, perché scatta la sindrome "Io ti salverò"».

I problemi seri, semmai, nascono quando l'amico gay diventa un pericoloso concorrente. Come spiega il romantico Mattia Boschetti, 31 anni, altro conduttore de I fantastici 5. «Trovo che i maschi più interessanti non siano i gay, ma gli uomini con la fede al dito. Quelli che si sposano credono nell'amore, accettano di vivere un rapporto in profondità. Non il solito mordi e fuggi».

Questione di punti di vista. Perché per la sessuologa Chiara Simonelli la realtà è diversa: «Oggi i maschi scapoli, divorziati o bisex hanno sempre meno voglia di impegnarsi. La vita è già tutta uno stress, e loro non inseguono quello che considerano una fatica in più: il rapporto di coppia». Ma c'è chi è ancora più pessimista.

«Per me, la frase "tutti sposati o gay" è il tormentone che le ragazze cominciano a raccontarsi quando non riescono a tenersi un maschio» dice La Pina, 40 anni, conduttrice tuttopepe di radio Deejay. «Io vedo in giro un sacco di donne masochiste, che si cacciano apposta in una storia complicata e impossibile. Per avere un alibi». La Pina è spietata, e secondo noi esagera. Perché di storie di colpi di fulmine inaspettati, quando meno una single se lo immagina, ce ne sono tante. Anche Bridget Jones si fidanza felicemente, no? «Io consiglio di prenderla con ironia» aggiunge la vignettista Silvia Ziche, autrice della raccolta di strisce sulla vita a due Amore mio (Mondadori). «E se si viene colte da un momento di disperazione... meglio consolarsi con un sorriso. Pensando alle coppie che all'inizio discutono con passione di filosofia. Ma alla fine si accapigliano perché il dentifricio è senza tappo».

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