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Charter sotto accusa

di Maurizio Dalla Palma
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L'Atr tunisino precipitato in mare riaccende le polemiche sulla sicurezza degli aerei. In Italia i controlli ci sono, ma non la "lista nera" delle compagnie considerate a rischio

L'Atr tunisino precipitato in mare riaccende le polemiche sulla sicurezza degli aerei. In Italia i controlli ci sono, ma non la "lista nera" delle compagnie considerate a rischio

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È allarme charter nei cieli italiani. Il tragico ammaraggio dell'aereo tunisino Atr 72 Tuninter al largo di Palermo, in cui il 6 agosto 13 persone sono morte e altre tre sono disperse (mentre scriviamo le ricerche proseguono), ha sollevato mille paure sui voli proposti dai tour operator per le vacanze degli italiani. Tanto che il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, senza attendere il risultato delle inchieste sul disastro, ha preannunciato controlli più severi sui charter.

La questione è sistemata? Niente affatto, perché tra polemiche sulla manutenzione degli apparecchi e analisi degli errori negli aeroporti, sotto processo è finita la sicurezza. Quando diventa pericoloso volare? «I cieli europei sono i più sicuri del mondo» sostiene Silvano Manera, direttore generale dell'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, preposto a controlli e ispezioni. «Tutte le compagnie europee, sia di linea sia charter, devono infatti rispettare le regole europee sulla manutenzione degli aerei, tra le più severe del mondo. Anche i controlli avvengono con la stessa frequenza per tutti i tipi d'aereo: quest'anno in Italia saranno complessivamente più di 750». Ma i dubbi sui charter rimangono, confermati dalle statistiche del Bureau d'archives des accidents aéronautiques di Ginevra.

L'anno scorso nel mondo gli aerei di linea hanno collezionato 30 incidenti gravi su 15 milioni di voli. Invece i charter hanno avuto 20 incidenti gravi su 400 mila voli: 25 volte di più. «In realtà il problema riguarda soprattutto alcuni Paesi extraeuropei, africani o asiatici, dove gli incidenti sono più frequenti che in Europa» dice Manera. Ma compagnie e aerei extraeuropei, come la tunisina Tuninter, atterrano anche in Italia. Con quali garanzie? «Per ottenere l'autorizzazione a entrare nei nostri cieli le compagnie devono assicurare per iscritto il rispetto degli standard di sicurezza internazionali» dice Manera.

«Poi, dopo l'atterraggio nei nostri aeroporti, gli apparecchi extraeuropei vengono ispezionati. E se ci sono anomalie, l'autorizzazione viene sospesa». Negli Stati Uniti la lista nera delle compagnie messe al bando viene resa pubblica. In Europa, invece, non esiste alcun elenco dei "cattivi". «Ma gli italiani, prima di servirsi di una compagnia che non conoscono, magari perché proposta dal loro tour operator, possono chiamare il numero verde dell'Enac: 800898121» dice Manera. «Sapranno subito se la compagnia ha avuto problemi durante le ispezioni».

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