del

Che bello, un monumento nuovissimo!

Vota la ricetta!

Alcuni fan di Johann Sebastian Bach hanno firmato una petizione per ricostruire la casa in cui abitava. Saranno pure Nobel, ma il loro proposito mi lascia perplessa

Un caffè con Donna Moderna

Alcuni fan di Johann Sebastian Bach hanno firmato una petizione per ricostruire la casa in cui abitava. Saranno pure Nobel, ma il loro proposito mi lascia perplessa

Tra le migliaia di petizioni lanciate dal sito Change.org una si distingue per una particolarità: a sottoscriverla sono stati oltre 10 mila fan di quello che difficilmente si potrebbe definre una rock star: Johann Sebastian Bach. Nonostante il suo decennale soggiorno nella cittedina tedesca di Weimar, del suo passaggio non ci sono tracce architettoniche. Non è rimasto in piedi il palazzo in cui visse, non la scuola cui insegnò. Manca perfino una placca a lui dedicata. Così alcuni appassionati estimatori delle sue opere, dal premio Nobel per la medicina Günter Blobel, nato in Germania, al sudafricano John Coetzee, Nobel per la letteratura, al direttore d’orchestra austriaco Nikolaus Harnoncourt, tra coloro che sono stati saliti sul podio del tradizionale Concerto di Capodanno, hanno firmato l’appello in favore della ricostruzione della casa e della cantina usate dal genio barocco.

A me questa idea lascia perplessa: che valore avrebbe per un fan qualunque visitare un edificio nuovissimo pure se in onore di una celebrità? Dato che si tratta comunque di un “falso storico” perché poi lo si dovrebbe fare a Weimar, invece che a Lipsia? Se per esempio ritrovassimo gli stessi cimeli a Londra capiremmo meno del talento del musicista? Mi pare più una trovata pubblicitaria che altro. Capisco e condivido però il proposito di onorare il grande Bach, l’uomo che ha segnato tutta la storia della musica a venire. La sua incredibile opera si merita un omaggio. E venerarne la memoria aiuterà anche i compositori del futuro a ricordarne l’importanza. Quindi, per usare uno slogan, sì: Bach to the future.

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna