del

Che cosa leggi prima di spegnere la luce?

di Stefano Cardini
Vota la ricetta!

Per molti di noi un libro è la compagnia ideale in attesa della notte. Ma che cosa cerchiamo in quelle pagine? Se ne parlerà, dal 7 settembre, al festival della letteratura di Mantova. Noilo abbiamo chiesto a scrittori, esperti e Vip

Per molti di noi un libro è la compagnia ideale in attesa della notte. Ma che cosa cerchiamo in quelle pagine? Se ne parlerà, dal 7 settembre, al festival della letteratura di Mantova. Noilo abbiamo chiesto a scrittori, esperti e Vip

Un caffè con Donna Moderna

Leggere le pagine di un libro, prima di spegnere la luce, è l'ultimo gesto della giornata per molti di noi. Minuti, o ore, di quiete che ci concediamo per regalarci un po' di intimità,  soli con il nostro romanzo, finalmente lontani dalla frenesia del giorno. Di questo momento speciale si parlerà al Festival della letteratura di Mantova, dal 7 all'11 settembre, in quattro serate condotte da Piero Dorfles, responsabile della cultura del Gr Rai e conduttore della trasmissione di RaiTre Per un pugno di libri.

«Ci troveremo a tarda sera in piazza, insieme a scrittori, attori, artisti e giornalisti» spiega Dorfles. «E parleremo  dei libri che amiamo leggere prima di  dormire. Ma anche di luce, buio, alba e insonnia, le parole che ci tengono compagnia in quel momento unico e irripetibile, che sta tra la notte e il giorno, la veglia e il sonno, che tanti  di noi scelgono di trascorrere in compagnia di un libro».

E tu cosa leggi prima di dormire? Partecipa al forum

Leggi i nostri consigli sulle letture per settembre

Se quasi tutti leggiamo prima di  abbandonarci al sonno, infatti, ognuno vive quel momento in modo diverso. C'è chi nella lettura ritrova quel significato profondo dell'esistenza, che di giorno, tutto preso dagli affanni quotidiani, ha l'impressione di "tradire" costantemente. Chi al suo libro chiede di rincuorarlo prima di rifugiarsi nel cuore della notte. Chi come un vampiro aspetta l'alba leggendo. E chi dormirebbe, se soltanto trovasse il libro capace di strapparlo all'insonnia. Di questo abbiamo parlato con quattro esperti, trovando i libri giusti per ogni occasione. Frugando nei comodini di nove personaggi, invece, abbiamo scoperto quali sono i libri che amano di più. E che leggono prima di spegnere la luce.

Per aspettare l'alba

«Se vi capita a volte di alzare la testa dal libro solamente quando scorgete le prime luci del mattino, vuol dire che siete persone avide di emozioni e di sapere, che nella lettura cercano un'esperienza leggendaria e iniziatica» dice Claudio Risé, psicoterapeuta. «I vostri libri ideali, quindi, sono i grandi romanzi di viaggio e di avventura. Oppure i thriller ambientati in epoche passate, che insieme al brivido del giallo sanno trasmettere il senso del mistero. Ma soprattutto: lasciatevi guidare dall'ispirazione della sera. Da anni io tengo una piccola libreria di fianco al letto, con parecchi libri.

Vi attingo durante la notte, ogni volta che decido di "cambiare programma". Brevi saggi di filosofia o sulle religioni orientali, quando sento il bisogno di concentrarmi su me stesso. Libri epici e d'avventura quando voglio vivere l'ebbrezza dei grandi ideali, delle gesta eroiche che cambiano il mondo. Fare l'alba con un libro in mano,   quando l'oscurità  ci circonda, acuisce la nostra attenzione per i particolari. La lettura, quasi a ogni pagina, sembra rivelarci dettagli inattesi, significati nuovi, esiti imprevisti, tracce che l'autore  pare aver messo lì, quella notte, solo per noi.

E tu cosa leggi prima di dormire? Partecipa al forum

Leggi i nostri consigli sulle letture per settembre

Immersi nel buio, stanchi ma eccitati per quella piccola trasgressione alla regola del sonno, ci sentiamo gli unici lettori al mondo del nostro libro. E quando scorriamo le ultime pagine, al mattino, ci  immedesimiamo in un pioniere che, di ritorno da terre sconosciute, brucia dal desiderio di raccontare le meraviglie che ha visto».

Lella Costa, attrice

«Leggere un libro di sera, per me, è come prendermi la mia vacanza quotidiana dalle scene. No ai testi teatrali, quindi. E alla poesia. Braccia aperte, invece, a romanzi epici e visionari, capaci di accompagnarmi nel sonno senza scossoni e di riempirmi la testa di sogni. Ma con un giallo di Simenon tra le mani posso fare l'alba senza neppure accorgermene. E al mattino, anche se sono sfinita, delle mie maratone letterarie vado sempre orgogliosa».

Raffaello Tonon, vincitore de La Fattoria 2
«Soffro d'insonnia, e a qualunque ora io vada a letto leggo almeno venti pagine. Amo le poesie di Alda Merini, i saggi di Gian Antonio Stella, i romanzi di Raymond Queneau. Ma qualunque sia il libro, l'importante è che finalmente mi ammutolisca. Per  me, che durante il giorno non riesco a stare zitto neanche per un minuto, la lettura è l'unico farmaco che per qualche momento mi fa rimanere silenzioso, in compagnia di me stesso».

E tu cosa leggi prima di dormire? Partecipa al forum

Leggi i nostri consigli sulle letture per settembre

Raul Montanari, scrittore

«Amo rileggere i classici dei grandi dell'Ottocento, e nelle notti insonni rileggo i racconti di Edgar Allan Poe, un maestro del mistero. Ma con i romanzi nuovi sono un lettore inquieto: carta e penna per prendere appunti, il computer pronto per schedare il volume. Iniziano così le mie letture serali, compresa l'ultima: Dopo il banchetto, del giapponese Yuko Mishima. Rilassarmi con un libro in mano, infatti, è impossibile. Vivo con l'ossessione di non riuscire a impadronirmi di tutto quello che può darmi. E soprattutto: ho

paura di ridurlo a un passatempo».

Per trovare la luce

«Ci sono libri che sfogliamo quando il sole è alto, seduti su un tram, su una panchina del parco o alla scrivania. E libri che apriamo la sera, distesi sul letto, poco prima di cedere al sonno. Tutti possono essere piacevoli o interessanti. Ma soltanto i secondi hanno la capacità di rivelarci noi stessi sotto una nuova luce» dice Piero Dorfles, responsabile della cultura del Gr Rai e conduttore della trasmissione di RaiTre Per un pugno di libri. «Possono essere romanzi brevi, o anche libri che affrontano i grandi temi della vita, della morte. L'importante è che siano scritti in una lingua semplice e piana, capace di entrarci nel cuore.

Mai come prima di addormentarci, infatti, siamo esposti alle emozioni, allo scatenamento della fantasia, al sogno. Sciolti dagli obblighi che ci assillano di giorno, ci abbandoniamo al flusso della narrazione, che ci mette davanti agli occhi spezzoni di vita che, pur non essendo nostri, finiscono con l'appartenerci. In quella atmosfera irreale, infatti, è facile immedesimarsi nei personaggi, rivivere le loro emozioni, i desideri rimossi, le speranze tradite. E, sulle orme del loro destino, ripercorriamo e facciamo chiarezza sul nostro: le persone importanti, le decisioni prese e quelle mancate».

E tu cosa leggi prima di dormire? Partecipa al forum

Leggi i nostri consigli sulle letture per settembre

Alfonso Signorini, giornalista
«Come antidoto al gossip nel quale vivo immerso dalla mattina alla sera, sul mio comodino tengo solamente grandi classici: I promessi sposi, l'Odissea, La Divina Commedia: ho appena finito l'Inferno. Riletti ora, senza

l'incubo dell'interrogazione, posso assicurare che quei libri sono molto più avvincenti di qualsiasi thriller».

Alessandro Bergonzoni, attore
«La sera leggo di tutto. Ma a due condizioni: mai sul letto e mai per conciliare il sonno. Se un libro non ha la forza di svegliarmi, non lo leggo. Così, per non sbagliare, ho sparso ovunque in casa le rime più spericolate di Edoardo Sanguineti o di Peppe Lanzetta. Al primo colpo di sonno, infatti, mi basta sfogliarne una pagina per continuare la serata».

Per rifugiarsi

nell'oscurità

«Come i bambini, che per addormentarsi hanno bisogno di ascoltare una fiaba, noi adulti spesso ricorriamo a un rituale che ci guidi nell'oscurità. Per questo, a letto, prima di spegnere la luce, leggiamo un libro» dice il filosofo Massimo Cacciari. «Il sonno è come un grembo materno che ci accoglie, nel cui buio desideriamo  sprofondare non solo le fatiche, ma anche i dispiaceri e le preoccupazioni della nostra giornata. Allo stesso tempo, però, quel buio ci spaventa, perché temiamo che scateni le nostre debolezze, le nostre angosce. Prima di spegnere la luce, quindi, non avventuriamoci in letture intellettuali o impegnative.

E lasciamo da parte la poesia che, diversamente da quel che si pensa, parla più al cervello che al cuore, impedendoci di consegnarci all'oscurità. Piuttosto, lasciamoci trasportare da un romanzo vecchia maniera, zeppo di colpi di scena,  grandi personaggi e forti emozioni. Oppure scegliamo libri nei quali dominano atmosfere oniriche e surreali. Sarà come iniziare a sognare prima di aver spento la luce».

E tu cosa leggi prima di dormire? Partecipa al forum

Leggi i nostri consigli sulle letture per settembre

Per addormentarsi

«La sera, quando ci rilassiamo con la luce accesa sul comodino, il battito del  cuore inizia a rallentare, il respiro si calma, la temperatura corporea scende» dice il professore Luigi Ferini Strambi, responsabile del Centro di medicina del sonno dell'Ospedale San Raffaele-Turro di Milano. «Il nostro organismo si sta preparando al sonno, spegnendo tutti gli interruttori chimici che ci tengono svegli, da quelli alla base della schiena a quelli profondi, situati nella corteccia cerebrale. Leggere, allora, può agevolare questo processo.

Il ritmo regolare e oscillante delle parole, infatti, ci rilassa come se fossimo distesi in una culla. Mentre la nostra mente, libera di vagare nello spazio immaginario del racconto, allenta la sua presa sul mondo circostante, preparandoci ad abbandonarlo. Ma se la lettura si protrae oltre i venti minuti, il processo rischia di diventare reversibile. E gli interruttori, che avevano cominciato a spegnersi, iniziano a riaccendersi. Accade quando scegliamo il libro sbagliato. Un thriller, per esempio, che ci spinge di capitolo in capitolo verso la scoperta del colpevole.

O un romanzo con un intreccio troppo complesso: una sfida da non raccogliere prima di spegnere la luce. Per addormentarci, piuttosto, scegliamo un'antologia di brevi racconti. I libri di viaggio, pieni di lunghe descrizioni ed elenchi di luoghi e persone lontane. O anche poesie. Basterà leggerli abbandonandosi al ritmo lieve delle loro parole per sprofondare nel sonno, senza quasi accorgercene».

Simonetta Agnello Hornby, scrittrice
«Sono una lettrice onnivora: passo da classici come Le metamorfosi di Ovidio all'ultimo thriller. Quello con la lettura, ogni sera, è un rituale d'amore che si rinnova. Nel quale il tradimento è rigorosamente escluso: devo

essere sola col mio libro. E siccome la prima notte d'amore non si scorda mai, quando inizio un romanzo, lo finisco sempre la notte stessa. Continuando a leggere fino al mattino, se necessario».

E tu cosa leggi prima di dormire? Partecipa al forum

Leggi i nostri consigli sulle letture per settembre

Camila Raznovich, conduttrice tv
«Adoro i racconti di viaggi e i romanzi di Stefano Benni. I libri sono i miei peluche che mi aiutano a dormire. Infatti, fosse anche il capolavoro del millennio, basta che ne legga due pagine per crollare dal sonno. Ma al mattino non esco senza avere in borsa la mia ultima lettura della sera. Mi piace sbirciare tra le righe per vedere che cosa mi riserva. E gongolare al pensiero di quando, sotto le coperte, riprenderò a leggerlo».

Corrado Augias, conduttore tv
«La mia scelta può cadere su un thriller, un romanzo d'amore o un saggio storico. Quello che conta, quando leggo prima di dormire, è che il testo mi culli con il ritmo cordiale delle parole e mi rilassi, distogliendomi dai libri che studio per lavoro  durante il giorno. È da questo "disimpegno" che nasce la vera intimità con quel libro».

Melissa P, scrittrice
«Non riesco a dormire se non leggo almeno una riga, di solito di autori contemporanei. Ma se un libro mi prende posso andare avanti tutta la notte. È capitato di recente con La trilogia della città di K. di Agota Kristof, che mi ha spalancato gli occhi sulla difficoltà di diventare adulti. In genere, però, cerco sempre di passare dal libro a un sonno lungo e ristoratore, ricco di sogni. Dalle buone letture, infatti, nascono le fantasie più intense, dalle quali traggo spesso lo spunto per la scena di un romanzo, un titolo o una storia».

E tu cosa leggi prima di dormire? Partecipa al forum

Leggi i nostri consigli sulle letture per settembre

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna