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I cipollotti mi fanno lacrimare. Di tenerezza

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Nella Milano di fine agosto in un supermercato semideserto ho scoperto la tenerezza

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Nella Milano di fine agosto in un supermercato semideserto ho scoperto la tenerezza

Milano di fine agosto, la città comincia a rianimarsi ma ancora non sono tornati tutti dalle vacanze, il tempo ha fatto le bizze e forse rimpiango l’afa tipica di questo periodo perché, diciamoci la verità, quest’anno l’estate vera non c’è stata.

Rientrata dalle ferie, la famiglia si ricompone, i miei figli sono tornati, frigo e freezer sono deserti e quindi sabato mi sono alzata presto per fare la spesona.

Nelle corsie del supermercato ancora semideserte di prima mattina mi aggiro cercando gli ingredienti per una ricetta che voglio cucinare la sera e che piace molto ai miei ragazzi: il riso venere alle verdure.

Con il carrello stracolmo mi dirigo verso la cassa e mi metto in fila. Perché quando c’è poca gente nei supermercati è aperta una cassa sola così si fa più coda che nelle ore di punta?

Pazientemente in attesa osservo: davanti a me c’è un signore anziano, ultraottantenne, vestito in maniera dignitosa, la barba appena fatta che rilascia un profumo delicato di colonia.

Noto che il colletto della camicia è liso proprio sul bordo dove viene sfiorato dalla barba e il leggero pullover che indossa ha un buchino su una manica, classico delle tarme.

Nel suo carrello navigano poche cose, sbircio tra i sacchetti qualche mela, un panino, una bottiglia piccola di vino. Un uomo solo. Mi fa tenerezza. Penso "chissà come vive, la pensione gli basterà appena, che solitudine in agosto, le giornate non passeranno mai"…

E poi, mentre rimetto a posto il carrello subito dietro il suo, l’occhio mi cade su un pezzo di carta a quadretti: la sua lista della spesa. Furtivamente me la metto in tasca incuriosita. Scritta a inchiostro con una grafia incerta l'ultima voce dell’elenco è

rossetto rosso rubino e, a seguire, grazie amore mio.


La sera, in cucina, mio marito mi ha sorpresa in lacrime mentre tagliavo i cipollotti.  Ma non era per i cipollotti.

 

Riso venere alle verdure con salsa rosso rubino come il rossetto

Per 4 persone_Rosolare 3/4 cipollotti affettati sottili in olio extravergine di oliva, aggiungere 2 zucchine e fagiolini  a piacere tagliati a tocchetti molto piccoli. Le verdure devono cuocere poco e risultare croccanti. A parte cuocere 400 gr di riso venere nero in acqua bollente leggermente salata. Condire il riso con il composto di verdure, aggiungendo un pomodoro fresco e tagliato a tocchetti. Pelare 2 pomodori perini maturi e frullarli. Servire il riso a tortino utilizzando un coppapasta per ogni piatto e decorare a lato con la salsa di pomodori freschi.

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