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Corpi perfetti negli spot: Londra dice no

di Alessandra Appiano
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Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, vieta le pubblicità sessiste sui mezzi pubblici. Ma non ci trasformiamo, così, in una società bacchettona?

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Il sindaco di Londra, Sadiq Khan, vieta le pubblicità sessiste sui mezzi pubblici. Ma non ci trasformiamo, così, in una società bacchettona?

Alessandra Appiano
Un'opinione di

Alessandra Appiano

Scrittrice, giornalista e autrice televisiva. Con il suo primo romanzo “Amiche di salvataggio”...

 

La notizia che il sindaco di Londra ha vietato sui mezzi di trasporto pubblicità che ostentano corpi statuari e troppo perfetti è una di quelle che fanno discutere. Perché se da un lato la si può considerare una vittoria della stragrande maggioranza degli esseri umani “normali” (con pancia, doppio mento e gli inevitabili segni della vita addosso) dall’altra si sente un’innegabile e amaro retrogusto di censura. Perché un mondo che non deve esibire il bello per legge risulta inevitabilmente impoverito.

Di sicuro bisogna tutelare gli adolescenti, soprattutto le adolescenti (le donne iniziano molto presto a farsi del male) che non riescono più ad accettarsi con un minimo difetto, bombardate come sono da immagini patinate di bellone photoshoppate. Di sicuro bisogna evitare di creare inutili frustrazioni in chi è già frustrato di suo, perché magari prende la metropolitana per andare a un posto di lavoro che detesta (o peggio per cercare un lavoro che non trova). Però evitiamo di passare da un eccesso all’altro: i mass media devono smetterla di proporre solo modelli vincenti di attrici e cantanti sexy, ricordando l’esistenza di ragazzi che studiano e si impegnano in progetti importanti, è vero, ma una società che abolisce i divi, i sogni, e pure un po’ di terapeutico gossip, si trasforma in una società bacchettona, per non dire orwelliana, ergo da incubo.

Perché allora per coerenza il sindaco di Londra dovrebbe anche abolire la visione di Kate Middleton, che avendo sposato un ottimo partito (addirittura un principe azzurro), generato due figli splendidi e mantenuto una forma strepitosa, avvilisce orde di single specializzare in uomini sbagliati (e pure orde di signore sposate con rospi tirchi per nulla intenzionati a trasformarsi in chicchessia).

Forse si potrebbero escogitare altri sistemi per far capire ai giovani che bisogna diffidare del culto del fisico (bestiale). Magari proponendo loro, più volte (in televisione, a teatro, al cinema) esempi di coetanei che si sono affermati senza partecipare al Grande Fratello o a Miss Italia. A quando un talent show rivolto a chi studia archeologia o biologia marina? Per non dare troppa importanza al corpo basta darne alla mente, che invecchia più lentamente. O all’anima, che non solo non invecchia, ma (speriamo) non muore mai.  

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