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Non occorre il vaccino. L’influenza si può combattere con le cure dolci

di Rossana Cavaglieri
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Mentre infuriano le polemiche sui vaccini anti morbillo, parotite e rosolia, una cosa è certa. Chi non ha malattie cardiache o non è in una categoria "a rischio", non occorre si vaccini contro l'influenza. Ci sono tante cure dolci che possono aiutare a proteggersi. E, per di più, sono personalizzate per ognuno di noi

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Mentre infuriano le polemiche sui vaccini anti morbillo, parotite e rosolia, una cosa è certa. Chi non ha malattie cardiache o non è in una categoria "a rischio", non occorre si vaccini contro l'influenza. Ci sono tante cure dolci che possono aiutare a proteggersi. E, per di più, sono personalizzate per ognuno di noi

Per tutti: il “vaccino” omeopatico  È il rimedio di base per prevenire le forme influenzali e parainfluenzali. In farmacia trovi i medicinali omeopatici preparati direttamente con i ceppi previsti per l’anno in corso (Influenzinum 200 CH, Iver). Naturalmente sono in dosi infinitesimali, quindi a prova di controindicazioni ed effetti collaterali. Altre formule immunostimolanti delle diverse case sono Oscillococcinum, Omeogriphi, Anascoccinum. «Per la scelta meglio farsi consigliare dal farmacista. Se ne può prendere una monodose alla settimana da ottobre a marzo: le dosi sono le stesse per adulti e bambini» suggerisce Gianfranco Trapani, pediatra omeopata.

Per chi è stressato: i funghi medicinali «Si chiamano shitake e reishi e sono ricchi di sostanze antivirali come i betaglucani, ma contengono anche aminoacidi essenziali, vitamine e minerali che combattono lo stress» spiega Elena Ambrosin, biologa nutrizionista e naturopata. «Prendili sotto forma di integratori in capsule. E sempre insieme a 500 mg di vitamina C per favorire l’assorbimento dei componenti».

Per gli intolleranti: il lapacho  Il buon funzionamento del sistema immunitario dipende dalla salute dell’intestino. Che è più fragile in chi soffre di intolleranze. «Il lapacho è una pianta che si è dimostrata capace di “riparare” la barriera intestinale indebolita e che, in più, contiene principi attivi in grado di rinforzare le difese» dice la naturopata. «La tintura madre si può prendere per tutto l’inverno, in dosi crescenti a partire da 7 gocce tre volte al giorno fino a 21».

Per i bimbi: minerali e estratti vegetali «Si può usare il mix di oligoelementi manganeserame: una fiala tre volte alla settimana, da aggiungere anche nel biberon. A questo si associano i gemmoderivati di ribes nigrum, fagus selvatica e rosa canina. La posologia è una goccia di ciascuno ogni 3 chili di peso, 5 giorni alla settimana» consiglia il pediatra. «La prima pianta agisce sul sistema immunitario, la seconda migliora la reattività dei polmoni, la terza è ricca di vitamina C».

Per chi ha i bronchi fragili: le compresse verdi  «In chi sa di essere predisposto alle infezioni catarrali è utile Mucococcinum 200 K» consiglia Maria Patrizia Orlando, otorinolaringoiatra omeopata. «Si scioglie una compressa sotto la lingua una volta alla settimana per 10 consecutive. Una compressa anche ai primi sintomi: si prosegue mattina e sera per due-tre giorni».

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