Dalla parte delle racchie

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    Credits: Masi

    America Ferrera

    Per il solo fatto di misurare un metro e 55 centimetri di altezza in un panorama di spilungone, e di palesarsi paffuta tra attrici affamate, la Ferrera, 23 anni, merita il plauso. Ma la protagonista del fenomeno tv Ugly Betty è qualcosa di più: con la sua straordinaria interpretazione di Betty Suarez, racchia senza appello nello spietato universo delle riviste di moda, è il simbolo della sana ribellione al perfezionismo estetico. Poiché è contro ogni tentazione, viene scelta dal magnate dell'editoria Bradford Meade come assistente del figlio playboy: in risposta alle carriere nate nel letto di Vallettopoli, non rimane che rifugiarsi nel mondo della fiction.

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    Credits: Reuters

    Sandra Oh

    La Cristina Yang di Grey's Anatomy è la risposta allo stereotipo della geisha cinematografica, tutta lineamenti e moine perfette. L'unica con le carte in regola per vendicare le amanti poco somiglianti a Gong Li, sexy come tuberi, afrodisiache come scatolette di tonno. Scelta per ruoli da dura per il suo grugno tosto e il suo fisico da boxeur, la Oh, 35 anni, è credibile sia come cameriera incavolata in Sideways che come dottoressa ambiziosa nella serie più amata. Sfortunata, toglie l'appalto delle pene d'amore alle stupende in technicolor. Perché si possono piangere lacrime struggenti pure col sedere basso e le tette prima misura.

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    Credits: Reuters

    Justine Henin

    Diciamolo: delle vallette simil Barbie possiamo farcene una ragione, ma delle sportive ultra glamour alla Sharapova... Così abbiamo esultato per la vittoria sui campi da tennis del Roland Garros dell'imbronciata Justine, 25 anni. Una ragazza con una vita così piena di guai da far impallidire Vasco Rossi, un concentrato di infortuni poco trendy (come il citomegalovirus che l'ha tenuta per mesi lontano dal tennis). Esasperata da un marito catastrofico, ha avuto problemi persino col padre. Da una simile erinni belga possiamo aspettarci di tutto: anche che diventi l'icona del Partito racchie combattenti. Che non mollano il colpo. Mai.

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    Credits: Reuters

    Angela Merkel

    Con la sua carica di cancelliere tedesco la Merkel, 53 anni, offre una speranza alle sorelle oversize, provate dalla campagna-défilé elettorale della Royal (una 50enne troppo sexy per essere vera). L'analisi del successo di Angela è semplice: faccia da bidella bonaria, pettinatura da paggetto attempato e tailleur da signora della porta accanto. Con le armi dell'empatia ha combattuto la battaglia del “mal comune mezzo gaudio”. Dimostrando che lo scorrere delle stagioni è il Partito democratico per eccellenza: distribuisce opportunità alle bruttine stagionate con gli introiti delle tasse (pagate dalle bellone).

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    Credits: Getty

    Meg Whitman

    Il suo visetto ricorda vagamente quello di un cane pechinese, il suo nome rimanda a un fiore di prato. Eppure la Whitman, 50 anni, è una delle sette signore più potenti del mondo. Presidente dal 1998 di eBay, la vetrina virtuale più amata dalle shopping addicted dell'universo globale, fin da giovane deve essere stata folgorata da un’intuizione geniale: per farsi belle le donne spenderebbero follie. E siccome le brutte sono una maggioranza compatta, a furia di migliorie (altrui) si riesce a fondare un impero finanziario (proprio). È il glorioso punto di riferimento delle racchie che puntano al sodo: a un personale patrimonio milionario.

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    Credits: Corbis

    Amy Winehouse

    Coperta di tatuaggi dalla radice dei capelli selvaggi alla punta delle sue mise trasgressive, truccata da Cleopatra ma maleducata come poche, Amy, 23 anni, è il riscatto di tutte le racchie che devono farsi perdonare la mancanza di avvenenza fisica con la squisitezza dei modi. Le sue canzoni parlano di alcolismo e situazioni borderline, la sua voce strega il pubblico (ha vinto ai Brit Awards come miglior solista). Spesso ubriaca (beve quasi sempre, non mangia quasi mai), del politically correct se ne fa un baffo. Sapete cosa dice della ossigenata (guai a chiamarla collega) Christina Aguilera? «Ha talento, ma per accorgersene la si deve vedere nuda».

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    Paris Hilton

    Forse non si merita l'etichetta della racchia tout court, ma Paris, 26 anni, è sicuramente la più rappresentativa delle fanciulle che se la tirano da divine senza esserlo, campando al di sopra delle proprie possibilità estetiche. Esperta navigatrice di ogni mezzo illecito per apparire (è finita in carcere per aver guidato ubriaca e senza patente), capace di emergere dal pantano della mediocrità senza possedere uno straccio di talento, risulta consolatoria per le femme fatali taroccate e prive del benché minimo pedigree da bonazza autentica. Consigliata come terapia di supporto alle aspiranti veline con naso poco francese ed espressione bovina.

/5
di

Alessandra Appiano

Bye bye bellone. È scoccata l'ora delle "bruttine" che in tv, in politica o nello sport si prendono la loro rivincita. Qui ve ne presentiamo sette. Eccezionali. A cominciare dall'eroina del telefilm del momento

 

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