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Donne e tecnologia: ancora gioie e dolori

di Sara Sironi
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Una ricerca fotografa le aspirazioni hi-tech delle italiane dai 30 ai 60 anni: computer e donne hanno in comune il "multitasking", ma non sempre il rapporto è idilliaco. Le ragazze vivono anche l'aspetto ludico, le nonne guardano on line le foto dei nipotini. Ma cosa chiede il mondo femminile al mondo digitale? Parliamone

Una ricerca fotografa le aspirazioni hi-tech delle italiane dai 30 ai 60 anni: computer e donne hanno in comune il "multitasking", ma non sempre il rapporto è idilliaco. Le ragazze vivono anche l'aspetto ludico, le nonne guardano on line le foto dei nipotini. Ma cosa chiede il mondo femminile al mondo digitale? Parliamone

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Sei una donna tra i 30 e i 60 anni? Scopri se il tuo atteggiamento verso la tecnologia corrisponde al ritratto appena dipinto da Gfk Eurisko per Intel (la società che produce il "cuore" della maggior parte dei computer venduti nel mondo) e raccontalo nel nostro forum.

Sono curiosa di sapere se proprio tu, che stai leggendo questo articolo on line, ti riconosci nelle risposte delle 300 donne intervistate (un campione rappresentativo della popolazione femminile italiana per professione, istruzione, provenienza geografica) che dimostrano di avere ancora qualche remora nei confronti di computer e affini. Ma vediamo come impiegano il tempo che passano in casa.

Multitasking? Per forza...

Le donne lo fanno meglio. Anzi, lo fanno contemporaneamente, perché non hanno tempo. La caratteristica che emerge dalla ricerca è una tendenza a concentrare le attività casalinghe (per esempio abbinando cucina + stiro, cucina + pulizia, cucina + cura bimbi, stiro + cura bimbi...). Insomma, siamo "multitasking", proprio come i computer! Più che una scelta, è una necessità, soprattutto per chi non è casalinga. Anche le tecnologie sono usate "insieme": un'occhiata alla tv e una al risotto, mentre stiro ascolto un cd... qualcuna addirittura riesce ad abbinare musica + tv + telefono + cucina + stiro. Complimenti!

Tra avere e usare, c'è di mezzo il mare

Dalla ricerca risulta che il 66% delle donne intervistate ha un computer a casa, ma solo il 30% lo usa e il 25% naviga in Internet. Alla domanda "dov'è collocato il computer di casa?" il 38% risponde "nella camera dei figli". Come dire? Lontano dagli occhi, lontano dal cuore. E dalle mani. La percentuale delle "informatizzate" sale però se si considerano solo le donne giovani e le più istruite: ma anche in questo caso l'utilizzo del pc è comunque minore rispetto a quello che ne fa la metà del cielo maschile. Ma l'uomo è "smanettone" per natura? Questo luogo comune che viene smentito dalle giovani generazioni: i dati Istat non rilevano differenze sostanziali tra maschi e femmine dai 14 ai 34 anni nell'uso personale del pc e di Internet. La parità è giovane.

Nate con la camicia (digitale)

Sei una "digital immigrant" e hai un "digital native" nella culla? Questa terminologia inglese segna il confine tra chi è "nato" in un mondo già popolato da cellulari, fotocamere digitali, pc multimediali, lettori Mp3 e chi invece ha conosciuto e imparato a usare questi aggeggi da grande (quindi è "migrato" nell'universo hi-tech). Ovviamente le "digital native" hanno una marcia in più, mentre chi da piccola guardava la tv in bianco e nero oggi fa più fatica ad avvicinarsi al videofonino.

Hi-tech: ci interessa davvero?

La ricerca Eurisko si focalizza anche sui motivi dello scarso utilizzo della tecnologia: la maggioranza delle donne risponde "non mi interessa, non mi attira, non ho tempo", sia che si parli di computer, Internet, lettori cd e dvd, fotocamera o videocamera digitale. Una risposta di comodo che nasconde altro? Il 47% si sente "in difficoltà" di fronte al mondo hi-tech, contro un 37% che ne è "attratta". E la cosa sorprendente è che quando si parla di "attrazione" il divario fra donne istruite o meno istruite si attenua. Verrebbe da dire che le donne si adeguano all'uso delle tecnologie, ma non necessariamente si divertono o ci si appassionano.

Quando il fine giustifica i mezzi

Sembra che le donne si interessino più agli aspetti "seri" delle tecnologie: il lato ludico è colto solo dalle più giovani. La maggioranza usa il computer per informarsi, comunicare con le persone care (se le foto dei nipotini arrivano via e-mail, anche la nonna si attrezza...), imparare cose nuove. Anche su Internet interessi personali, lavoro e lettura dei giornali on line la fanno da padrone, insieme all'organizzazione dei viaggi e alla posta elettronica.

La tecnologia semplifica (forse) la vita

Alla domanda "Sempre nell'ambito della tv, musica, pc, internet, secondo lei, quali sono le cose sulle quali la tecnologia dovrebbe puntare, per aiutarci nella vita quotidiana?" il 60% delle donne intervistate ha risposto "non so / nessuna idea / non sono interessata / niente". Aiuto, dov'è finito il creativo genio femminile? Tra chi invece si è espressa, emerge soprattutto un esigenza relativa alla semplificazione dei lavori domestici.

Meglio cambiare il pc o il marito?

Insomma, siamo al punto di partenza: se a casa devo cucinare + stirare + lavare e... il chiodo fisso è quello, vorrei una mano. Una mano da un computer o da un uomo? I dati Istat rivelano un lieve aumento del tempo dedicato alla cura della casa da parte del "sesso forte". Ma le percentuali restano comunque sconfortanti: donne 98%, uomini 47% (con un 52% tra gli uomini dai 30 ai 40 anni). Chissà cosa direbbe Ada Byron (figlia del famoso poeta), nata nel 1815. Lei ha scritto il primo software della storia e aspirava a una "scienza poetica". Forse aveva un marito evoluto. O un'ottima colf?

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