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Sostegno ai disabili gravi. Arriva la nuova legge

di Fabio Brinchi Giusti
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Assicurare un futuro alle persone disabili non autosufficienti, anche quando non avranno più una famiglia che possa accudirli. Sono queste le intenzioni della legge "Dopo di noi" votata dalla Camera e che dovrà passare all'esame del Senato. Ecco come funziona

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Assicurare un futuro alle persone disabili non autosufficienti, anche quando non avranno più una famiglia che possa accudirli. Sono queste le intenzioni della legge "Dopo di noi" votata dalla Camera e che dovrà passare all'esame del Senato. Ecco come funziona

Perché "Dopo di noi"
In Italia, i disabili non autosufficienti sono due milioni e seicentomila e la legge interesserà il 15 per cento delle famiglie. Prima firmataria del disegno di legge è la deputata del Pd Ileana Argentin, affetta da una grave malattia che le impedisce di camminare. La Argentin ha raccontato come questa legge nasca dopo un tragico fatto di cronaca: il 9 aprile 2014 un uomo ha ucciso la moglie malata di cancro e il figlio disabile. Era disperato perché stava diventando anziano ed era terrorizzato dal fatto che quando le sue forze sarebbero venute meno, non sapeva chi si sarebbe preso cura di suo figlio.

"Tutti i genitori che ho conosciuto con un figlio disabile" - ha dichiarato la deputata - "hanno come grande e a volte unica preoccupazione il "dopo". Il momento in cui diventeranno vecchi e non potranno più assistere il figlio che non è in grado di far fronte alle necessità della vita quotidiana. La legge che ho proposto parte proprio da quest'ansia, a cui vuole dare una risposta, garantendo l'assistenza al disabile nella propria abitazione o il progressivo inserimento in comunità familiari e case famiglia".

Come funziona il "Dopo di noi"?
La legge prevede l'istituzione di un fondo con risorse pubbliche e private. Tale fondo servirà a finanziare programmi di intervento realizzati da associazioni e fondazioni per curare e assistere le persone disabili non autosufficienti che non hanno più nessuno. Esisteranno sia piani per l'assistenza in casa, sia piani per la creazione di case-famiglia dove i disabili saranno progressivamente accolti e accuditi. Inoltre le famiglie potranno lasciare l'intera eredità in un fondo (il cosiddetto "trust") che potrà essere speso solo per sostenere le spese quotidiane o assistenziali delle persone disabili o ancora stipulare polizze assicurative per lo stesso scopo. I soldi investiti in questi fondi e in queste polizze potranno poi essere detratti dalle tasse.

I pro e i contro
Il Movimento Cinque Stelle è l'unico partito che non ha votato la legge, definendola come un favore alle "lobby delle assicurazioni e delle banche". Per i grillini viene dato troppo spazio ai privati mentre nell'assistenza ai disabili dovrebbe essere prioritario il ruolo dello Stato. Alcune associazioni considerano la legge troppo debole e sostengono che il trust o le polizze assicurative siano soluzioni solo per i ricchi, inaccessibili per le famiglie più povere. Per altre associazioni, invece, la legge è un buon compromesso. Viene apprezzato il fatto che il disabile potrà avere un futuro nelle case-famiglia o anche nella casa dove ha sempre vissuto, soluzioni certamente migliori degli istituti o degli ospizi.

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