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È giusto “dimenticarsi” della contraccezione?

di Giusy Cascio

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Cascio Giusy
Un'opinione di

Giusy Cascio

Giornalista​​ dadaista, mamma trafelata e moglie spregiudicata. ​A Donna Moderna scrive di...

 

 

 

Bonjour Jaydess. Da una settimana è arrivato in Italia Jaydess, il più piccolo sistema contraccettivo intrauterino pensato anche per le ragazze giovanissime.

Secondo la Sigo, Società italiana ginecologia e ostetricia, è un dispositivo "smart" perché «assicura la massima efficacia, con il minimo dosaggio possibile di ormoni, rilasciati localmente. Leggero e facile da inserire, potenzia la sicurezza fino a 3 anni. Non provoca aumento di peso, si può rimuovere in qualsiasi momento e il ritorno alla fertilità è immediato».

Sembra una buona notizia perché, da un sondaggio internazionale presentato a Lisbona all'ultimo Congresso europeo della contraccezione, risulta che in Italia il 19% delle donne ha affrontato una gravidanza indesiderata. Mentre quelle sotto i 30 anni al 70% sono costantemente preoccupate di non ricordarsi di prendere la pillola. E quasi tutte, addirittura l'87%, salutano con gioia l'idea di un contraccettivo "metti & dimentica".

Ma siamo davvero sicure che "dimenticarsi" della contraccezione, liberarsi dalla routine di pensare a quando e a come proteggersi sia davvero una liberazione?

Io ho una figlia, non ancora adolescente. E quello che vorrei insegnarle è che ogni "dimenticanza", nella sessualità, è fatale.

Non puoi dimenticarti di chi hai di fronte, mentre fai l'amore. Non puoi dimenticarti di proteggerti, conosciuto o sconosciuto che il partner sia.
Perché, al di là di rimanere incinta, non devi dimenticarti delle malattie a trasmissione sessuale.
Non puoi dimenticarti, quindi, che, se lui si "dimentica" del condom (ma anche delle cure, della dolcezza e del tuo piacere) allora sì: meglio dimenticarlo, uno così.

Forse mi sbaglio, forse dimentico qualcosa. Vi va di parlarne insieme?

 

 

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