del

È scoppiata la tanoressia

di Maria Adele De Francisci
Vota la ricetta!

Troppo sole e troppe lampade, per un'abbronzatura mai abbastanza intensa. La nuova dipendenza colpisce i giovanissimi. E non è da sottovalutare

Troppo sole e troppe lampade, per un'abbronzatura mai abbastanza intensa. La nuova dipendenza colpisce i giovanissimi. E non è da sottovalutare

Un caffè con Donna Moderna

Colpisce il 20 per cento dei giovani tra i 13 e i 19 anni ed è una vera e propria malattia psichica. Parliamo della tanoressia, termine coniato dai ricercatori dell'università del Texas per definire la dipendenza da sole che sta contagiando gli americani e si sta diffondendo anche da noi. «Affligge chi, guardandosi allo specchio, non si vede mai abbastanza scuro. Proprio come gli anoressici, che non si vedono mai abbastanza magri» dice Sarah Viola, medico psicoterapeuta. Non è un caso che il termine tanoressia nasca dall'unione tra la parola inglese "tan" (abbronzatura) e "anoressia". «Alla base ci sono le stesse cause dei disturbi alimentari: insicurezza, incapacità di accettare la propria immagine e autolesionismo» spiega l'esperta. Le conseguenze possono essere anche molto gravi: basti pensare che, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, ogni anno 132 mila persone si ammalano di tumore alla pelle.

«Chi ha questa ossessione non si cura degli allarmi medici perché vede l'abbronzatura come un must da ottenere anche a rischio della salute».

Riconoscere un tanoressico è facile: d'estate trascorre ore sotto il sole, non usa creme protettive e sta alla larga dagli ombrelloni. D'inverno, invece, è cliente affezionato dei solarium, che frequenta fino a tre volte la settimana (i medici consigliano di non superare le due sedute al mese). «È un fenomeno che in Italia non è ancora a livelli di allarme, ma rischia di contagiare soprattutto le giovanissime, spesso in conflitto con il proprio corpo» dice Sarah Viola. Correre ai ripari si può. «Chiedendo aiuto a uno psicologo. La miglior cura è una: imparare ad amarsi per quello che si è».

Un caffè con Donna Moderna

Un caffè con Donna Moderna