Epatite A: come prevenirla

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Cinzia Testa

Se pensi che quest’infezione si prenda solo in viaggio, mangiando alimenti contaminati, ti sbagli. Il contagio può avvenire in altri modi. Ecco le precauzioni da adottare

I dati dell’Istituto superiore della sanità sono allarmanti: abbiamo il primato di casi di epatite A. Nell'arco di sei mesi,tra agosto 2016 e febbraio 2017, ne sono stati accertati ben 583, oltre la metà di quelli registrati in tutta Europa. E il problema è così importante da aver fatto intervenire persino l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità. Che ha consigliato a tutti gli Stati, il nostro in primis, di attivare delle campagne per proporre il vaccino anti-hav, il virus responsabile dell’infezione.

«I casi sono quintuplicati rispetto agli anni precedenti e le ragioni non sono ancora chiare» racconta Antonio Gasbarrini, direttore dell’area Gastroenterologia del Policlinico universitario Gemelli di Roma. «Di sicuro, c’è stata una sorta di pudore a parlare delle nuove vie di trasmissione sessuali e questo ha portato a un incremento dei numeri. Inoltre, in generale si è verificato un calo dell’attenzione e una tendenza a sottovalutare i fattori di rischio noti, come consumare frutti di mare crudi». Ma come si trasmette il virus? E quali sono le regole da seguire, oltre alla vaccinazione (consigliata a chi viaggia)? Ecco cosa hanno detto gli esperti.

I rapporti sessuali a rischio

Pochi lo sanno, ma il sesso anale è il più a rischio di contagio. «A differenza delle altre forme di epatite, la A si trasmette attraverso le feci infette» chiarisce il professor Gasbarrini. «Per questo è consigliato l’utilizzo del profilattico. Il problema è l’elevato grado di contagiosità del virus: è presente nelle feci a partire dalla settimana prima che si sviluppino i sintomi e fino a una decina di giorni dopo la loro scomparsa. In totale, quindi, possono trascorrere anche un paio di mesi prima che la persona non sia più infettiva».

I cibi crudi da evitare

Le ultime e allarmanti notizie arrivano dagli Usa e riguardano il sequestro di tonno surgelato risultato positivo all’epatite A, proveniente dal Vietnam, dall'Indonesia e dalle Filippine. «Succede, in genere, perché non vengono rispettate le norme igienico-sanitarie quando si tratta l’alimento, per esempio senza utilizzare i guanti» sottolinea il professor Gasbarrini. «Era accaduta la stessa cosa lo scorso anno con i mirtilli surgelati importati da varie parti del mondo. Da noi, invece, possono essere a rischio i molluschi, se provengono da acque contaminate da scarichi fognari contenenti il virus». Se allora hai fatto la spesa ma hai dei dubbi sui processi di lavorazione del prodotto che hai nel carrello, ricordati sempre di cucinarlo prima di consumarlo. Se fai bollire l'alimento per due minuti a 100 gradi, infatti, il virus muore.

COME SI MANIFESTA L'EPATITE A

Spesso la sensazione è di avere l'influenza, con stanchezza, febbre anche a 38 gradi, scarso appetito, nausea, mal di testa, dolori muscolari. Col trascorrere dei giorni, inoltre, la pelle può assumere un colorito giallognolo.

COME SI CURA L'EPATITE A

Nella maggior parte dei casi l'unica terapia che funziona è il mix di una dieta ad hoc e riposo. I sintomi si risolvono da sé in un paio di mesi.

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