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Evviva: basta moto per chi è senza casco

di Stella Pende
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Ogni mamma sa quanti cardiopalmi gli provoca sapere che il figlio gira in motorino. La nuova legge, più severa verso chiviola le regole, fa tirare un sospiro di sollievo

Ogni mamma sa quanti cardiopalmi gli provoca sapere che il figlio gira in motorino. La nuova legge, più severa verso chiviola le regole, fa tirare un sospiro di sollievo

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Mi pare un miracolo. Una manna. Almeno una benedizione questo emendamento approvato recentemente dal Senato che prevede non solo il sequestro, ma la confisca di moto e motorini  per gli scemi (o le sceme) di ogni età che si aggirano sulle due ruote senza casco. Stessa solfa per chi si tira dietro l'amico o l'amica sul cinquantino quando la legge lo vieta. Un'infrazione quest'ultima e una disubbidienza che apparenta quasi il 50 per cento dei ragazzi in Italia. Perché è ottimo e giusto che la norma riguardi anche i maggiorenni, ma il problema vero sono i ragazzi.

«Ma insomma, in fondo lo fanno proprio tutti» mi sento rispondere da mio figlio quando lo colgo in fallo. E questo "lo fanno tutti" è il copione osservato, anzi imposto, dal branco che da oggi non verrà più tollerato (spero molto) da vigili e signore vigilesse. Non usare il casco è criminale. Per se stessi. Ma soprattutto per i poveri genitori che, davanti a un incidente grave, sapranno sempre che col casco magari sarebbe stato diverso. Un particolare da sottolineare del recente editto senatoriale: se il sequestro era già previsto dalla legge  vigente (solo per un mese, e con affidamento della moto al genitore...) ora si passa alla confisca definitiva: insomma il motorino è perso per sempre. E speriamo che stavolta sia un deterrente che funziona.

Credo, anzi sono certa, che queste osservazioni "bigotte" (come direbbe sempre il mio discendente) saranno acclamate con lo stesso gradimento dalla maggioranza delle famiglie italiane. Perché, diciamolo, con i quattordici anni arriva l'età del motorino e per le madri anche quella delle bulimie, cardiopalmi, pillole per il sonno (sì, per le madri soprattutto, perché il padre spesso è più allenato e più addestrato al delirio del motore).  Ma questo stop e questa legge, che ora attende alla Camera l'approvazione definitiva, potrebbe aiutarci. Detto questo attenzione, cari vigili e care vigilesse, ai fondamentalismi. Soprattutto di questi tempi. Va bene la severità e l'osservazione delle regole, ma l'eccesso non aiuta nessuno, soprattutto i ragazzi.

Un giovane che amo, che ho visto nascere e diventare oggi un individuo responsabile, procedeva a piedi, dunque senza casco, spingendo un motorino usato che sua zia gli aveva regalato per la promozione. Aveva con sé uno scritto di suo padre che autorizzava il figlio a portare la motoretta dal meccanico. Il motociclo era ancora senza assicurazione. Ecco che i vigili lo fermano a motore spento. Lui, ripeto, a piedi. Lui spiega. Lui si dispera. «Per favore, lo aspetto da due anni, stavo portandolo dal meccanico». Risultato: motorino sequestrato e 800 euro di multa. Alla fine, dopo indagini varie, la regola darebbe ragione ai vigili. E voi?

>>I numeri delle infrazioni

Sono 6 milioni gli italiani che usano i motorini e 4 milioni  quelli che utilizzano scooter e moto. Il 15 per cento di loro, secondo il rapporto 2004 Aci-Censis, trasporta un passeggero anche se è vietato (il 50 per cento tra gli adolescenti). Il 13 per cento non usa il casco. La città dove si trasgredisce di più è Napoli, dove in un anno sono state fatte 125.000 contravvenzioni per queste due infrazioni.

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