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Cosa ho imparato facendo l’orto sul balcone

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Com'è andato il raccolto? In primavera ci siamo improvvisati contadini di città. E abbiamo riempito finestre e terrazze con piante di frutta. E vasi di verdura. Un'esperienza che mi ha insegnato qualcosa. Sul successo e il fallimento

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Com'è andato il raccolto? In primavera ci siamo improvvisati contadini di città. E abbiamo riempito finestre e terrazze con piante di frutta. E vasi di verdura. Un'esperienza che mi ha insegnato qualcosa. Sul successo e il fallimento

Ve lo dico subito: facendo l’orto sul balcone ho capito che non conta se la tua impresa ha avuto successo. Ma se ci hai provato. E poi ho imparato che...

Partiamo dall'inizio, da quando tengo il diario della mia attività di orticoltore in città. Anche se sono le notizie del giorno a farmi parlare di piante e ortaggi. Ha catturato le prime pagine dei giornali l'inaugurazione del Giardino della biodiversità all'Orto botanico di Padova, uno degli orgogli nazionali: nato nel 1545, da 17 anni è stato dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'umanità. Noi italiani abbiamo il pollice verde almeno dal Rinascimento...

11 aprile - Suggestionato dall’ultima moda urbana, decido di fare anch'io l’orto sul balcone di casa, in piena città. Pianto carnosi pomodori cuore di bue, menta per preparare il mojito, dragoncello per cucinare il pesce, fragole di bosco per rendere più dolci le sere d'estate, lavanda per ricordare la Provenza. Ecco l'orgogliosa (e sgranata) foto del primo giorno, risplendente di speranza come un giorno di primavera (sulla sinistra si intravvede il mio limone, poi ve ne parlerò).

 

Orto 1


 

28 aprile - Da un momento all’altro, sono comparsi i germogli delle piante seminate. Puntano verso la luce con una determinazione infantile che fa provare tenerezza. Se sposto i vasi rispetto alla finestra, le piante si girano in poche ore, alla ricerca del sole. Le sento vivere. Capisco che l’orto sul balcone regala serenità.

Orto 2

 

15 maggio - Passano le settimane e le pianticelle smettono di crescere. Forse le bagno troppo, forse troppo poco, fatto sta che non guadagnano in altezza. Si afflosciano. Devo trapiantarle e dar loro più spazio, mi dicono in un negozio. E il risultato è quello che vedete nella foto: sembrano morte. Invece è solo una fase di passaggio... Non ci si lascia abbattere dalle prime difficoltà.

 

Orto 4

 

8 luglio - Parto per la prima settimana di vacanza dell’anno. E al rientro trovo piante in ottima forma (merito del portinaio che le ha bagnate). Solo che non hanno fiori. E un amico che di queste cose se ne intende mi consiglia su Facebook di comprare un concime liquido, di aggiungere terra grassa, di spruzzare il veleno contro i parassiti. La pianta di limone è stata attaccata dalla cocciniglia, e bisogna trattarla con una sostanza altamente tossica. Faccio un rapido calcolo di quanto spendo per queste operazioni, confronto il costo con quello dei pomodori del supermercato e mi convinco che l’orto in città non garantirà mai l'autosufficienza alimentare di noi contadini di città. Troppo cari i suoi frutti.

 

Orto 5

 

2 settembre - Rientro dalla seconda parte delle mie vacanze (questa volta il portinaio non ha innaffiato le piante perché è andato a trovare i suoi parenti nel Paese d’origine). In terrazza trovo un rigoglio vegetale degno del Deserto dei Gobi: fragili stecchi, terra spaccata dal sole, foglie accartocciate. È un fallimento.

Allora mi viene in mente una cosa...

Orto 6

Mi ricordo di un ragazzo cambogiano che faceva la guida turistica. Era pieno d’iniziativa. Diceva:

«Due anni fa ho aperto una società di autonoleggio con mio fratello… Com’è andata?... Male, abbiamo chiuso dopo sei mesi… Un anno fa ho aperto un’agenzia immobiliare…. Com’è andata?...... Male, ho chiuso dopo un mese…. Quest’anno ho… ».

Tutto così. Eppure sprizzava energia. Perché nei Paesi giovani ed emergenti sei bravo se hai idee, se ci provi, se ti metti in gioco. Anche se poi non raggiungi l'obiettivo. Comunque vada, hai fatto esperienza e imparato qualcosa. E la prossima volta sarai più bravo. (In Italia, al contrario, guardano sospettosi il tuo curriculum e fanno domande del tipo: «Perché dopo lo stage non l'hanno assunta?... Perché vuole cambiare lavoro?... Che cosa vuole da noi?... »).

Quest'estate non ho avuto i pomodori. Però, nel tentativo di farli crescere, ho parlato dell'argomento con quella mia collega che ha scritto un libro sui "contadini di città", un'altra collega mi ha regalato il libro L'orto sinergico, ho partecipato alla giornata degli Orti in festa di Legambiente, ho scoperto a Milano il giardino condiviso Isola Pepe Verde, sono entrato in siti d’informazione sui prodotti a chilometro zero come Verde Polenta, ho preso contatto con i Gruppi di acquisto solidale... Un mare di novità. L'anno prossimo pianterò di sicuro i pomodori.

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