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Françoise Barré-Sinoussi, Nobel contro l’Aids

di Sara Sironi
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La virologa francese dell'Istituto Pasteur è stata premiata con il collega Luc Montagnier per aver isolato nel 1983 il virus HIV. Un traguardo anche per le (poche) scienziate

La virologa francese dell'Istituto Pasteur è stata premiata con il collega Luc Montagnier per aver isolato nel 1983 il virus HIV. Un traguardo anche per le (poche) scienziate

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Forza ragazze, ci mancano "solo" 100 punti, ce la possiamo fare. Dall'istituzione dei premi Nobel, nel 1901, sono stati premiati 735 uomini... e 35 donne. L'ultima si chiama Françoise Barré-Sinoussi e aggiunge un riconoscimento importante al "medagliere" femminile della scienza: le donne che sono state premiate per la medicina sono soltanto otto, tra cui l'italiana Rita Levi Montalcini.

Poche le donne scienziate, meno ancora quelle a cui il riconoscimento non sia stato "scippato" da un collega: l'esempio forse più eclatante riguarda l'astrofisica irlandese Jocelyn Bell-Burnell che nel 1974 ha scoperto le stelle pulsar. Peccato che il Nobel sia andato al relatore della sua tesi.

Più o meno la stessa sorte è toccata a Rosalind Franklin, Annie Jump Cannon, Lise Meitner, Chien-Shiung Wu e Nettie Maria Stevens. Le loro storie sono raccontate nel progetto "Nobel negati alle donne di scienza"  di Lorenza Accusani.

 

 

 

 

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