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5 frasi da non dire a una magra

di Sara Peggion
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I luoghi comuni che perseguitano le skinny

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I luoghi comuni che perseguitano le skinny

«Guarda che gambette». «Non mangerà da mesi». Sono alcune delle deliziose frasi intercettate sui blog dopo l’apparizione di Angelina Jolie in minidress alla premier di Kung Fu Panda 3. Apriti cielo, critiche a raffica, solito S.o.s deperimento. A queste notizie chi, come me, condivide con la Jolie (solo) altezza e magrezza ha sempre un attacco di orticaria: taglia 38 da una vita, sono perseguitata da una serie di frasi mitiche che, una volta per tutte, approfitto per sfatare.

FACCIAMO UN PO’ PER UNO? Eh no, cara amica burrosa. I chili di troppo non si possono ridistribuire come le quote di CO2 tra i Paesi inquinanti. Però ti rincuorerà sapere che il 2016 è l’anno del lipofilling: tolgono un po’ di ciccia dove ce n’è troppa (metti, nelle cosce) e ne aggiungono dove ce n’è di meno (chessò, sulle labbra). Una tecnica che esclude a priori le smilze. Insomma, per rispondere alla domanda: sì, io prenderei volentieri il tuo lato b alla Kim Kardashian, ma tu sei certa di volere la mia prima di reggiseno?

BEATA TE CHE PUOI ABBOFFARTI Errore. Lo stomaco di una magra è abituato a contenere lo stretto necessario a sostenere il suo peso. Ecco perché non potrà mai fare un’overdose di Nutella.

SMETTILA DI DIMAGRIRE! Stando alla frequenza con cui viene detta questa frase, le donne sottili dovrebbero ormai essersi estinte dalla Terra. La magrezza, come la bellezza, è sempre negli occhi di chi guarda e regolarmente sulla bocca di tutte. Nessuno osa dire a una collega che è ingrassata, ma “sei secca” a me non solo è permesso: è catartico. Perché se io peso poco e tu tanto, in 2 il nostro chilaggio è medio. Perché se la mia giornata non è scandita da diete e cross-fit devo per forza avere qualche problemino. E a nulla vale esibire la foto di mia madre skinny per il test del Dna.

TU PUOI METTERE TUTTO Come no, prova tu a circolare con una T-shirt aderente senza sembrare una bambina 0-12. Idem per le modelle, sulle quali notoriamente gli abiti “scivolano via”... Scivolano perché non hanno curve dove fermarsi. E gli uomini, si sa, non preferiscono le ossa.

NON SARAI MICA ANORESSICA? Molte donne ambiscono alla magrezza ma poi la stigmatizzano nelle altre e la inquadrano con superficialità come malattia. Dai, basta ragionare per stereotipi: oggi le grassottelle sono gentilmente definite “curvy”. Pietà anche per noi secchine.

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