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Fumo, come sopravvivere al “divieto dei divieti”

di Chiara Pellegrini
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È appena entrata in vigore, tra mille polemiche, la legge che bandisce la sigaretta dai locali pubblici. Ma c'è qualche irriducibile che ha aguzzato l'ingegno. E ha scovato il modo dinon rinunciare alla nicotina

È appena entrata in vigore, tra mille polemiche, la legge che bandisce la sigaretta dai locali pubblici. Ma c'è qualche irriducibile che ha aguzzato l'ingegno. E ha scovato il modo dinon rinunciare alla nicotina

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Dal 10 gennaio i fumatori non hanno più scampo: gli unici posti in cui possono aspirare una boccata in santa pace sono la propria casa e la strada. Farlo al bar, al ristorante e in ufficio può costare dai 27,5 ai 275 euro. Il merito, o la colpa, è della nuova e contestata legge che bandisce la sigaretta da tutti i locali pubblici privi di sale separate. Tra i 12,8 milioni di italiani che non rinunciano alla nicotina, però, c'è chi le ha studiate tutte per "sopravvivere".

>>Le cene riservate Maria Cristina Motta, pubblico ministero del Tribunale di Verona, è tra gli irriducibili: con l'Associazione fumatori cortesi, di cui fa parte, sta organizzando un singolare boicottaggio dei ristoranti. «Una volta alla settimana ci incontriamo, in otto o dieci, a casa di uno degli iscritti per cenare in compagnia delle nostre sigarette» spiega la magistrata, 46 anni, fumatrice da 30. «Gli ospiti devono poi ricambiare l'invito».

>>La lista dei ristoranti
Chi vuole continuare a mangiare fuori abbia un po' di pazienza: a fine gennaio il sito www.assfumatori.it pubblicherà l'elenco dei ristoranti in cui le "bionde" sono ammesse. «Anche i cigar club si stanno adeguando alla legge» spiega Andrea Di Silvestro della Cigar club association, che riunisce i circoli degli amanti del sigaro. «Per ora si fuma tranquillamente nei nostri locali di Bologna e Brindisi. Gli indirizzi sono sul sito www.cigarassociation.it».

>>I numeri utili

Non avete intenzione di ribellarvi al divieto e, anzi, pensate che sia un'occasione per dire addio alla sigaretta? Due numeri verdi possono aiutarvi. All'800 571661, gli esperti del ministero della Salute rispondono ai dubbi sulle nuove norme. E all'800554088 i medici dell'Osservatorio fumo alcol droga dell'Istituto superiore di sanità danno consigli pratici e sostegno psicologico. «Anche grazie a queste iniziative» spiega Roberta Pacifici dell'Osservatorio «il numero dei fumatori è diminuito di 700 mila unità tra il 2003 e il 2004».

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