Benvenuti al Gay Bride, la prima fiera per nozze omosessuali

Mentre si continua a parlare di una nuova legge sulle unioni civili da  approvare entro l’anno, la società sembra più avanti della politica.  Tanto che a Bologna si è passati dal gay pride al Gay Bride Expo: un  salone dedicato alle nozze tra persone dello stesso sesso  (circuitosisposa.it/fiera/gay-bride-expo, nella foto la  locandina).

Si tiene il 10 e l’11 ottobre al quartiere fieristico ed è  stato ideato dall’agenzia Bussolaeventi, con il patrocinio di Arcigay.  Con 2 obiettivi: sostenere il dialogo sul tema dei diritti degli  omosessuali e soddisfare le esigenze di una nicchia di mercato in  costante crescita.

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di

Silvia Santachiara

2.000 METRI QUADRI DEDICATI ALLE NOVITÀ
A Bologna si riuniscono le aziende del settore gay wedding, che proporranno abiti, menu, idee regalo ad hoc. E tour operator che organizzano viaggi per le coppie che vogliono sposarsi all’estero, dove i matrimoni tra gay sono riconosciuti. «La parola d’ordine quest’anno è natura» anticipano Maria Paola Novelli e Penelope Polver dell’agenzia “Le zie delle fate ignoranti”. «Per il rinfresco sono molti richiesti gli agriturismi. Al posto del classico bouquet, va di moda l’abbinamento di un fiore con una verdura, come i cavoletti di Bruxelles o la verza. E per le bomboniere, archiviati ninnoli e cornici d’argento, si preferiscono le bottigliette d’olio extravergine di oliva».

FESTE COUNTRY E TORTE A FORMA DI CASTELLO
Addio porcellane inglesi, dunque. La cerimonia nuziale omosex si fa country: sposi a piedi scalzi nel verde, allestimenti con balle di fieno, decorazioni di erbe aromatiche. Piace anche il bianco e nero sul tema del film La dolce vita di Federico Fellini. Torte nuziali a 3 piani? Preistoria. «Ai cake designer ora si chiedono quelle a forma di castello» raccontano le wedding planner. «L’unica nota tradizionale è il tight per lui. Le spose, al classico bianco, preferiscono un abito turchese. La meta più gettonata per il viaggio di nozze, invece, sono i Caraibi. Dove la mentalità è aperta e non è un problema camminare mano nella mano».

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