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Gilda e Sara: a che punto sono con la nostra dieta

di Lavinia Rittatore
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L'iniziativa Donna Moderna-Lavinia Biagiotti continua. In sei mesi due lettrici (una sovrappeso e una sottopeso) devono riuscire a infilarsi il bellissimo abito in dono

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La taglia giusta che unisce bellezza e salute? È una via di mezzo tra la 42 e la 46. Parola della stilista Lavinia Biagiotti e del dottor Attilio Speciani, allergologo nutrizionista: gli esperti che a febbraio hanno lanciato insieme a noi l'iniziativa "Il giusto peso della moda".

Vi ricordate? Sul numero 7 di Donna Moderna, nel pieno delle sfilate e delle polemiche sulle modelle anoressiche, due lettrici hanno accettato di seguire una dieta particolare. Gilda Criscitelli per dimagrire e tornare alla taglia 46, Sara Nannetti per ingrassare e arrivare alla 42. Quando taglieranno il traguardo tra cinque mesi, nel loro armadio arriverà come premio un favoloso abito di Laura Biagiotti.

Oggi è la prima visita di controllo. Nella sala d'attesa dello studio Speciani a Milano c'è tensione: "In questi giorni non mi sono mai pesata!" rivela Gilda, 34 anni, napoletana. "Però sono riuscita a rimettere un paio di pantaloni che avevo dato per perso". "A me, invece, sembra che non sia cambiato nulla" racconta un po' delusa Sara, 33 anni, segretaria milanese.

Ma non c'è molto tempo per fare salotto: Leila De Lucchi e Simona Marighella dell'équipe Speciani sottopongono le pazienti al DRIA test per la ricerca delle intolleranze alimentari. Alla prima visita, entrambe erano risultate "sensibili" al lievito. In attesa del verdetto, i nutrizionisti Attilio e Luca Speciani ripercorrono il regime alimentare delle lettrici. "La dieta prevede proteine, carboidrati e verdure a colazione, pranzo e cena" dicono. "I primi due pasti devono essere abbondanti, l'ultimo più leggero. Questo è il sistema migliore per rimettere a regime il metabolismo, insieme all'attività sportiva".

Tornano Gilda e Sara: risultano negative all'intolleranza al lievito. "Ottimo!" esclama Luca Speciani, che chiede a Gilda i suoi menu giornalieri: "Alla mattina prendo caffellatte, barrette di riso e frutta" dice. "All'una insalata, pesce o carne, e la sera più o meno lo stesso, in quantità inferiori. Tre volte la settimana faccio cyclette". "E lo zucchero?" chiede Speciani. "Un cucchiaino solo nel caffè: amaro fa schifo!".

Alla prova bilancia, per Gilda c'è una buona notizia. È dimagrita solo sette etti, ma la sua massa muscolare è aumentata e quella grassa è diminuita. E così è come se avesse eliminato 2 chili di "ciccia". Non solo: ha perso dai 2 ai 4 centimetri di circonferenza tra fianchi, cosce, vita.

Adesso è il turno di Sara: "Per un'influenza ho iniziato una settimana in ritardo" ammette. "La mattina mangio yogurt, frutta, biscotti. A pranzo prosciutto e verdura. A cena pasta, verdure, bistecca o pesce. Poi cammino un'ora tutti i giorni con il mio cane e la domenica gioco a pallavolo". Alla prova bilancia, per Sara non c'è movimento sul peso. La massa muscolare è identica, ma quella grassa è aumentata dal 17 al 19 per cento: "È un buon dato" dice Luca Speciani. "Alla dieta devi aggiungere un po' di proteine: come una donna incinta, o un bambino in crescita, hai bisogno di più benzina degli altri".

Le ragazze sono soddisfatte: "Sembra che funzioni" commentano prima di salutarsi. Arrivederci ad aprile.

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