Giocare: e se fosse più importante che studiare?

COSA TI DICE IL MODO DI DIVERTIRSI DI TUO FIGLIOSecondo uno studio condotto da Fischer Price in collaborazione con il portale Fattore Mamma, il 76 per cento delle madri dichiara di organizzare l’attività di gioco per il proprio figlio. Il 17 per cento, invece, interviene solo se il ragazzino lo chiede. «In ogni caso, riservati un momento per osservare il tuo bambino mentre gioca» dice lo psicoterapeuta Luca Mazzucchelli. «Potresti scoprire in lui stati d’animo e sentimenti (anche di disagio) che a parole non riesce a esprimere». Ecco i segnali da cogliere. È aggressivo  Usare armi giocattolo o fare la lotta può essere un sistema per scaricare la rabbia e non ha nulla di negativo se il bambino lo alterna ad altri tipi di attività. Anzi, lo aiuta a liberarsi di qualcosa che lo innervosisce. Il problema nasce se la violenza è la sua unica modalità di gioco: a quel punto conviene capire da dove arriva quella collera. Non riesce a stare da solo  Se cerca la tua attenzione non negargliela, ma insegnagli gradualmente anche il gusto di essere autonomo. La richiesta si fa incalzante? Forse il piccolo ha bisogno degli altri, della mamma in particolare, per farsi dire che è bravo. Come se non riuscisse a riconoscere il proprio valore e avesse bisogno di ricevere approvazione dagli altri. Passa da un’attività all’altra  Non trovare soddisfazione in nessun gioco è indice di ansia. Se il piccolo non riesce a lasciarsi andare a nulla, chiediti: perché non è sereno? Che aria tira in casa? Ci sono state tensioni a scuola? Fa sempre le stesse cose  Va bene assecondare la sua indole, ma cosa lo trattiene dallo sperimentare un nuovo gioco? Probabile che sia spaventato dal fallimento e che abbia bisogno di rassicurazioni. Cerca di offrirgliene e, nello stesso tempo, stimolalo a scoprire qualcosa di diverso, sostenendolo quando sbaglia.

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Autonomo, risoluto, curioso del mondo. Un adulto così, da piccolo, ha passato pomeriggi tra pupazzi e puzzle. Perché il divertimento fa crescere bene

NELLE 24 I BAMBINI DEDICANO IN MEDIA:

6 ore e più alla scuola

1 ora e mezza a sport e attività extrascolastiche

3 ore circa a compiti e altre mansioni

1 ora e mezza al gioco

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