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20 novembre, la Giornata mondiale dei diritti dei bambini e degli adolescenti

di Silvia Calvi
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Maltrattamenti e abusi: ecco i dati aggiornati sul mondo dell’infanzia in Italia. La Giornata mondiale è l'occasione per discutere di prevenzione e sostegno ai minori, con un convegno e una campagna social

Maltrattamenti e abusi: ecco i dati aggiornati sul mondo dell’infanzia in Italia. La Giornata mondiale è l'occasione per discutere di prevenzione e sostegno ai minori, con un convegno e una campagna social

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In Italia più di 91.000 bambini subiscono maltrattamenti. E 48 su 1000 (per un totale di 475.000 minori) sono in carico ai Servizi Sociali.  È la fotografia schock che ci restituisce un’indagine condotta da Terre des Hommes e Cismai (Coordinamento italiano servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia) con il patrocinio del Garante per l’Infanzia e l’adolescenza (un ufficio che, nel nostro Paese, è stato istituito tre anni fa). Numeri importanti, specie per l’Italia, Paese da sempre all’avanguardia per  quanto riguarda la legislazione in difesa dell’infanzia. E che può vantare una prestigiosissima tradizione pedagogica (ancora oggi presa a modello da molti Paesi nel mondo).

E, purtroppo, una fotografia confermata dalle testimonianze di giudici, psichiatri, avvocati e mediatori famigliari, figure in prima linea in tutti i casi di affido, allontanamento famigliari, separazioni giudiziali e che ieri, 19 novembre, si sono riuniti in un convegno organizzato all’Università Cattolica di Brescia per discutere dei nuovi strumenti di sostegno ai minori. Un momento di confronto importantissimo, l’occasione di fare rete – tra figure professionali molto diverse - per un obiettivo comune: mettere al primo posto i bisogni dei bambini.

Per la stessa ragione, l’associazione Caf Onlus, che dal 1979 svolge un lavoro di prevenzione capillare con interventi specifici di sostengo su mamme e bambini nella fascia d’età 0-2 anni e gestisce diverse case di accoglienza, diurne o residenziali, lancia la campagna social #nonsolomiofiglio con il sostegno di testimonial d’eccezione come Alessia Marcuzzi, Davide Oldani, Nicoletta Romanoff e Camila Raznovich fotografati con lo slogan “Non deve essere mio figlio per meritare la vostra attenzione”.

«Il progetto #nonsolomiofiglio è stato pensato proprio per portare l’attenzione di tutti su un tema gravissimo e purtroppo diffuso:  quello del maltrattamento infantile» spiega Luisa Pavia, Amministratore Delegato dell’Associazione CAF Onlus.  

Un modo per riflettere e collaborare, ciascuno come può in difesa dei diritti dei bambini.

Non solo i nostri.

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