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Giorno della Memoria: a scuola, al cinema, in tv, nei libri

di Annarita Briganti
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Il 27 gennaio si celebra in tutto il mondo il Giorno della Memoria. Ecco una selezione di eventi e iniziative, libri e film, per commemorare le vittime dell'Olocausto

Il 27 gennaio si celebra in tutto il mondo il Giorno della Memoria. Ecco una selezione di eventi e iniziative, libri e film, per commemorare le vittime dell'Olocausto

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“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti… e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”, recita un estratto dell’articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani. Lo slogan migliore per il Giorno della Memoria, che il 27 gennaio vedrà eventi in tutto il mondo per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Anche l’Italia aderisce a questa ricorrenza internazionale, che attecchisce soprattutto nelle scuole, con letture e incontri in classe, perché l’orrore non si ripeta. A Milano Franco Loi, sommo poeta dialettale, ricostruisce per gli studenti della Scuola professionale Galdus, organizzatrice dell’omonimo premio letterario, la sua infanzia durante la guerra.

Il Giorno della Memoria ha ispirato anche il cinema. Nelle sale italiane è appena uscito Il figlio di Saul del regista esordiente ungherese László Nemes. Vincitore del Gran Premio Speciale della Giuria allo scorso Festival di Cannes e del Golden Globe come miglior film straniero del 2016, Il figlio di Saul è candidato nella stessa categoria agli Oscar, con molte probabilità di vincerlo. Ambientato ad Auschwitz nel 1944, il protagonista, Saul, era costretto ad aiutare le SS a bruciare i cadaveri degli ebrei, ma quando riconosce in uno di essi il corpo del figlio, decide di dargli una sepoltura religiosa, ribellandosi alle ferree regole del campo. Una curiosità: l’attore principale è un poeta ungherese di 48 anni, dalla faccia pazzesca: Géza Rohrig. Sempre il 27 gennaio, anche la televisione commemora questa pagina dolorosa della Storia. Su Rete 4 in prima televisiva alle 21:15 c’è il film Naked among wolves - Il bambino nella valigia, diretto dal quarantunenne tedesco Philipp Kadelbach. Nel campo di concentramento di Buchenwald, marzo 1945, un bambino ebreo di tre anni viene nascosto in una valigia. Gli sforzi degli altri prigionieri per tenerlo in vita sono la metafora del tentativo di non perdere la propria umanità, anche in quelle condizioni.

Infine, protagonista della nostra gallery, la letteratura, che ha prodotto numerosi libri sul tema. Mondadori propone una doppia uscita: Riccardo Calimani, autore del poderoso Storia del ghetto di Venezia. (1516-2016), oltre 400 pagine, riccamente documentate, e Jonathan Crown Sirius, il fox terrier che (quasi) cambiò la Storia, su un cagnolino che potrebbe portare la pace in un mondo in guerra, adatto anche ai più giovani. Si sono occupate di Shoah anche due romanziere inglesi. Virginia Baily, che ha vissuto a Roma, ricostruisce la strage nel ghetto ebraico della Capitale in Una mattina di ottobre (Editrice Nord). La sarta di Dachau (Garzanti) di Mary Chamberlain, caso editoriale in patria, parla di una ragazza che sognava di diventare stilista, ma che, imprigionata in un campo di concentramento, si salva facendo vestiti per la moglie di un comandante. E un pugile “zingaro”, perseguitato dal nazismo, è protagonista dei libri di un Premio Nobel e di un debuttante: Dario Fo Razza di zingaro (Chiarelettere) e Mauro Garofalo Alla fine di ogni cosa (Frassinelli) riparano ai torti della Storia, ognuno con il proprio stile.

“Tutti coloro che dimenticano il loro passato sono condannati a riviverlo”, diceva Primo Levi, scampato al lager. Non dimentichiamoci di ricordare.

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