I meravigliosi luoghi del FAI in Italia

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    CAMPANIA
    Baia di Ieranto
    Massa Lubrense, Napoli

    Sulla punta del promontorio che si estende dalla sommità di Montalto, si erge una torre cinquecentesca che faceva parte del sistema difensivo contro i pirati.

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    CAMPANIA
    Baia di Ieranto
    Massa Lubrense, Napoli

    Sulla costa meridionale della penisola sorrentina, proprio di fronte ai faraglioni di Capri, si apre la baia di Ieranto. È un luogo di bellezza incontaminata, dimora delle sirene secondo l'antica e poetica leggenda. Percorrendo il sentiero avvolto nel silenzio dei grandi spazi naturali (solo mare, scogli, lidi, grandi ondulazioni rocciose coperte per lo più da macchia mediterranea e ulivi, insieme ad altre grandi masse di dura roccia) si può ammirare l'intera baia in tutta la sua solennità.

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    CAMPANIA
    Baia di Ieranto
    Massa Lubrense, Napoli

    Sulla costa meridionale della penisola sorrentina, proprio di fronte ai faraglioni di Capri, si apre la baia di Ieranto. È un luogo di bellezza incontaminata, dimora delle sirene secondo l'antica e poetica leggenda. Percorrendo il sentiero avvolto nel silenzio dei grandi spazi naturali (solo mare, scogli, lidi, grandi ondulazioni rocciose coperte per lo più da macchia mediterranea e ulivi, insieme ad altre grandi masse di dura roccia) si può ammirare l'intera baia in tutta la sua solennità.

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    LAZIO
    Parco Villa Gregoriana
    Tivoli, Roma

    Parco pubblico voluto da papa Gregorio XVI, "Villa Gregoriana" nacque nel 1835 dalla sistemazione del vecchio letto dell'Aniene. L'abitato di Tivoli fu messo al sicuro dalla furia delle acque che, incanalate nel nuovo condotto artificiale, crearono più a valle il maestoso e spumeggiante spettacolo della Cascata Grande, alta oltre 100 metri. Da allora, per tutto l'800, la Villa Gregoriana fu tappa di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori, incantanti dall'artificiosa bellezza del parco.

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    LAZIO
    Parco Villa Gregoriana
    Tivoli, Roma

    Parco pubblico voluto da papa Gregorio XVI, "Villa Gregoriana" nacque nel 1835 dalla sistemazione del vecchio letto dell'Aniene. L'abitato di Tivoli fu messo al sicuro dalla furia delle acque che, incanalate nel nuovo condotto artificiale, crearono più a valle il maestoso e spumeggiante spettacolo della Cascata Grande, alta oltre 100 metri. Da allora, per tutto l'800, la Villa Gregoriana fu tappa di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori, incantanti dall'artificiosa bellezza del parco.

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    LAZIO
    Parco Villa Gregoriana
    Tivoli, Roma

    Parco pubblico voluto da papa Gregorio XVI, "Villa Gregoriana" nacque nel 1835 dalla sistemazione del vecchio letto dell'Aniene. L'abitato di Tivoli fu messo al sicuro dalla furia delle acque che, incanalate nel nuovo condotto artificiale, crearono più a valle il maestoso e spumeggiante spettacolo della Cascata Grande, alta oltre 100 metri. Da allora, per tutto l'800, la Villa Gregoriana fu tappa di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori, incantanti dall'artificiosa bellezza del parco.

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    LAZIO
    Parco Villa Gregoriana
    Tivoli, Roma

    Parco pubblico voluto da papa Gregorio XVI, "Villa Gregoriana" nacque nel 1835 dalla sistemazione del vecchio letto dell'Aniene. L'abitato di Tivoli fu messo al sicuro dalla furia delle acque che, incanalate nel nuovo condotto artificiale, crearono più a valle il maestoso e spumeggiante spettacolo della Cascata Grande, alta oltre 100 metri. Da allora, per tutto l'800, la Villa Gregoriana fu tappa di viaggiatori, poeti, artisti, re e imperatori, incantanti dall'artificiosa bellezza del parco.

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    LIGURIA
    Bottega storica di barbiere
    Genova

    La piccola barbieria, allestita dal padre Giacalone nel 1882, in pieno centro storico di Genova, è stata rinnovata nell'arredamento dal figlio Italo, nel 1922, secondo il gusto e le forme dell'Art Déco. Sullo sfondo di tradizionali piastrelle bianche, il gioco dei vetri colorati sulle pareti e a soffitto, delle lampade e dei riflessi negli specchi ovali, avvolge festosamente l'osservatore. Il piccolo negozio (10 mq) è stato acquistato dalla Delegazione di Genova, che ha reperito i fondi fra enti e privati cittadini.

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    LIGURIA
    Bottega storica di barbiere
    Genova

    La piccola barbieria, allestita dal padre Giacalone nel 1882, in pieno centro storico di Genova, è stata rinnovata nell'arredamento dal figlio Italo, nel 1922, secondo il gusto e le forme dell'Art Déco. Sullo sfondo di tradizionali piastrelle bianche, il gioco dei vetri colorati sulle pareti e a soffitto, delle lampade e dei riflessi negli specchi ovali, avvolge festosamente l'osservatore. Il piccolo negozio (10 mq) è stato acquistato dalla Delegazione di Genova, che ha reperito i fondi fra enti e privati cittadini.

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  • 10 62
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    LIGURIA
    Casa Carbone
    Lavagna, Genova

    Edificio situato nel centro storico di Lavagna, coerente esempio abitativo di stile fin-de-siècle tipicamente ligure nelle decorazioni esterne e nella struttura architettonica. Ricca di arredi e dipinti dell'epoca, Casa Carbone conserva infatti eccezionalmente intatto l'ambiente domestico di una famiglia borghese del Novecento ligure prima che "le esigenze della nostra civiltà spersonalizzassero le nostre abitazioni" citando le parole dei fratelli Emanuele e Siria Carbone, ultimi abitanti della casa e donatori del bene al FAI.

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    LIGURIA
    Casa Carbone
    Lavagna, Genova

    Edificio situato nel centro storico di Lavagna, coerente esempio abitativo di stile fin-de-siècle tipicamente ligure nelle decorazioni esterne e nella struttura architettonica. Ricca di arredi e dipinti dell'epoca, Casa Carbone conserva infatti eccezionalmente intatto l'ambiente domestico di una famiglia borghese del Novecento ligure prima che "le esigenze della nostra civiltà spersonalizzassero le nostre abitazioni" citando le parole dei fratelli Emanuele e Siria Carbone, ultimi abitanti della casa e donatori del bene al FAI.

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    LIGURIA
    Casa Carbone
    Lavagna, Genova

    Edificio situato nel centro storico di Lavagna, coerente esempio abitativo di stile fin-de-siècle tipicamente ligure nelle decorazioni esterne e nella struttura architettonica. Ricca di arredi e dipinti dell'epoca, Casa Carbone conserva infatti eccezionalmente intatto l'ambiente domestico di una famiglia borghese del Novecento ligure prima che "le esigenze della nostra civiltà spersonalizzassero le nostre abitazioni" citando le parole dei fratelli Emanuele e Siria Carbone, ultimi abitanti della casa e donatori del bene al FAI.

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    LIGURIA
    Torre di Punta Pagana
    Rapallo, Genova

    Fra San Michele di Pagana e la spiaggia di Prelo emerge un promontorio coperto di pini marittimi, entro cui si annida una delle poche torri "saracene" liguri non inglobate in abitazioni o svilite da usi impropri. La donazione ha offerto al FAI l'occasione di restaurare la torre e curare la sopravvivenza delle specie arboree. I lavori di restauro hanno ripristinato in copertura la "camera della bombarda", ritrovato il pavimento originario in mattoni posti a coltello e preservato ed integrato gli intonaci esterni seicenteschi.

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    LIGURIA
    Torre di Punta Pagana
    Rapallo, Genova

    Fra San Michele di Pagana e la spiaggia di Prelo emerge un promontorio coperto di pini marittimi, entro cui si annida una delle poche torri "saracene" liguri non inglobate in abitazioni o svilite da usi impropri. La donazione ha offerto al FAI l'occasione di restaurare la torre e curare la sopravvivenza delle specie arboree. I lavori di restauro hanno ripristinato in copertura la "camera della bombarda", ritrovato il pavimento originario in mattoni posti a coltello e preservato ed integrato gli intonaci esterni seicenteschi.

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    LIGURIA
    Abbazia di San Fruttuoso
    Camogli, Genova

    Tra Camogli e Portofino, in una profonda insenatura nella frastagliata costa del Promontorio di Portofino, sorge la celebre Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte nell'intatto borgo marinaro omonimo. Dopo la prima frequentazione monastica, il complesso di San Fruttuoso di Capodimonte fu umile abitazione per pescatori, spesso covo di pirati, poi proprietà per secoli dei Principi Doria: un luogo assolutamente unico, dove l'opera dell'uomo si è felicemente integrata con quella della natura. Sono visitabili il complesso monastico del X-XI secolo con il Chiostro, la Sala Capitolare, la Chiesa; e le tombe dei Doria e il corpo a mare gotico del XIII secolo.

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    LIGURIA
    Abbazia di San Fruttuoso
    Camogli, Genova

    Tra Camogli e Portofino, in una profonda insenatura nella frastagliata costa del Promontorio di Portofino, sorge la celebre Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte nell'intatto borgo marinaro omonimo. Dopo la prima frequentazione monastica, il complesso di San Fruttuoso di Capodimonte fu umile abitazione per pescatori, spesso covo di pirati, poi proprietà per secoli dei Principi Doria: un luogo assolutamente unico, dove l'opera dell'uomo si è felicemente integrata con quella della natura. Sono visitabili il complesso monastico del X-XI secolo con il Chiostro, la Sala Capitolare, la Chiesa; e le tombe dei Doria e il corpo a mare gotico del XIII secolo.

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    LIGURIA
    Abbazia di San Fruttuoso
    Camogli, Genova

    Tra Camogli e Portofino, in una profonda insenatura nella frastagliata costa del Promontorio di Portofino, sorge la celebre Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte nell'intatto borgo marinaro omonimo. Dopo la prima frequentazione monastica, il complesso di San Fruttuoso di Capodimonte fu umile abitazione per pescatori, spesso covo di pirati, poi proprietà per secoli dei Principi Doria: un luogo assolutamente unico, dove l'opera dell'uomo si è felicemente integrata con quella della natura. Sono visitabili il complesso monastico del X-XI secolo con il Chiostro, la Sala Capitolare, la Chiesa; e le tombe dei Doria e il corpo a mare gotico del XIII secolo.

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    Abbazia di San Fruttuoso
    Camogli, Genova

    Tra Camogli e Portofino, in una profonda insenatura nella frastagliata costa del Promontorio di Portofino, sorge la celebre Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte nell'intatto borgo marinaro omonimo. Dopo la prima frequentazione monastica, il complesso di San Fruttuoso di Capodimonte fu umile abitazione per pescatori, spesso covo di pirati, poi proprietà per secoli dei Principi Doria: un luogo assolutamente unico, dove l'opera dell'uomo si è felicemente integrata con quella della natura. Sono visitabili il complesso monastico del X-XI secolo con il Chiostro, la Sala Capitolare, la Chiesa; e le tombe dei Doria e il corpo a mare gotico del XIII secolo.

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    LOMBARDIA
    Villa del Balbianello
    Lenno, Como

    Edificata per volontà del cardinale Angelo Maria Durini alla fine del XVIII secolo, la Villa sorge sull'estremità di un promontorio a picco sul lago di Como, quasi di fronte a Bellagio. Oggi si presenta nella veste conferitagli dall'ultimo proprietario, l'esploratore Guido Monzino, con una ricca collezione d'arte cinese, africana e precolombiana, preziosi mobili del Settecento inglese e francese e il piccolo museo che raccoglie documenti e cimeli sulle sue spedizioni. Ma il vero capolavoro è il panoramico giardino a terrazze, dominato dall'elegante loggia a tre arcate che svetta sul punto più alto del promontorio.

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    LOMBARDIA
    Villa del Balbianello
    Lenno, Como

    Edificata per volontà del cardinale Angelo Maria Durini alla fine del XVIII secolo, la Villa sorge sull'estremità di un promontorio a picco sul lago di Como, quasi di fronte a Bellagio. Oggi si presenta nella veste conferitagli dall'ultimo proprietario, l'esploratore Guido Monzino, con una ricca collezione d'arte cinese, africana e precolombiana, preziosi mobili del Settecento inglese e francese e il piccolo museo che raccoglie documenti e cimeli sulle sue spedizioni. Ma il vero capolavoro è il panoramico giardino a terrazze, dominato dall'elegante loggia a tre arcate che svetta sul punto più alto del promontorio.

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    LOMBARDIA
    Villa del Balbianello
    Lenno, Como

    Edificata per volontà del cardinale Angelo Maria Durini alla fine del XVIII secolo, la Villa sorge sull'estremità di un promontorio a picco sul lago di Como, quasi di fronte a Bellagio. Oggi si presenta nella veste conferitagli dall'ultimo proprietario, l'esploratore Guido Monzino, con una ricca collezione d'arte cinese, africana e precolombiana, preziosi mobili del Settecento inglese e francese e il piccolo museo che raccoglie documenti e cimeli sulle sue spedizioni. Ma il vero capolavoro è il panoramico giardino a terrazze, dominato dall'elegante loggia a tre arcate che svetta sul punto più alto del promontorio.

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    LOMBARDIA
    Villa del Balbianello
    Lenno, Como

    Edificata per volontà del cardinale Angelo Maria Durini alla fine del XVIII secolo, la Villa sorge sull'estremità di un promontorio a picco sul lago di Como, quasi di fronte a Bellagio. Oggi si presenta nella veste conferitagli dall'ultimo proprietario, l'esploratore Guido Monzino, con una ricca collezione d'arte cinese, africana e precolombiana, preziosi mobili del Settecento inglese e francese e il piccolo museo che raccoglie documenti e cimeli sulle sue spedizioni. Ma il vero capolavoro è il panoramico giardino a terrazze, dominato dall'elegante loggia a tre arcate che svetta sul punto più alto del promontorio.

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    LOMBARDIA
    Mulino di Baresi "Maurizio Gervasoni"
    Roncobello, Bergamo

    Il Mulino di Baresi "Maurizio Gervasoni", immerso nella splendida radura in alta Val Brembana, segnalato nel 2003 nel primo censimento nazionale "I Luoghi del Cuore", è stato acquisito dal FAI grazie alla collaborazione della famiglia di Maurizio Gervasoni e al sostegno di Banca Intesa. I lavori sono stati ultimati nel 2006, e il Mulino è stato riaperto ufficialmente sabato 22 luglio dal FAI e dal sindaco di Roncobello Antonio Gervasoni.

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    Mulino di Baresi "Maurizio Gervasoni"
    Roncobello, Bergamo

    Il Mulino di Baresi "Maurizio Gervasoni", immerso nella splendida radura in alta Val Brembana, segnalato nel 2003 nel primo censimento nazionale "I Luoghi del Cuore", è stato acquisito dal FAI grazie alla collaborazione della famiglia di Maurizio Gervasoni e al sostegno di Banca Intesa. I lavori sono stati ultimati nel 2006, e il Mulino è stato riaperto ufficialmente sabato 22 luglio dal FAI e dal sindaco di Roncobello Antonio Gervasoni.

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    LOMBARDIA
    Villa Della Porta Bozzolo
    Casalzuigno, Varese

    Sorta nel Cinquecento come villa di campagna, divenne poi nobile dimora di rappresentanza e fu arricchita, nella prima metà del XVIII secolo, da un imponente giardino all'italiana, tra le più maestose e armoniche creazioni di architettura verde oggi superstiti in Italia. Gli ambienti interni conservano uno dei cicli decorativi più sofisticati e unitari del Settecento lombardo, attribuibile prevalentemente alla bottega del varesino Magatti. Il corpo della villa è affiancato da interessanti rustici, fra i quali stalle, scuderie, cantine, granai ed un monumentale torchio.

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    LOMBARDIA
    Villa Della Porta Bozzolo
    Casalzuigno, Varese

    Sorta nel Cinquecento come villa di campagna, divenne poi nobile dimora di rappresentanza e fu arricchita, nella prima metà del XVIII secolo, da un imponente giardino all'italiana, tra le più maestose e armoniche creazioni di architettura verde oggi superstiti in Italia. Gli ambienti interni conservano uno dei cicli decorativi più sofisticati e unitari del Settecento lombardo, attribuibile prevalentemente alla bottega del varesino Magatti. Il corpo della villa è affiancato da interessanti rustici, fra i quali stalle, scuderie, cantine, granai ed un monumentale torchio.

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    LOMBARDIA
    Villa Della Porta Bozzolo
    Casalzuigno, Varese

    Sorta nel Cinquecento come villa di campagna, divenne poi nobile dimora di rappresentanza e fu arricchita, nella prima metà del XVIII secolo, da un imponente giardino all'italiana, tra le più maestose e armoniche creazioni di architettura verde oggi superstiti in Italia. Gli ambienti interni conservano uno dei cicli decorativi più sofisticati e unitari del Settecento lombardo, attribuibile prevalentemente alla bottega del varesino Magatti. Il corpo della villa è affiancato da interessanti rustici, fra i quali stalle, scuderie, cantine, granai ed un monumentale torchio.

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    LOMBARDIA
    Villa Della Porta Bozzolo
    Casalzuigno, Varese

    Sorta nel Cinquecento come villa di campagna, divenne poi nobile dimora di rappresentanza e fu arricchita, nella prima metà del XVIII secolo, da un imponente giardino all'italiana, tra le più maestose e armoniche creazioni di architettura verde oggi superstiti in Italia. Gli ambienti interni conservano uno dei cicli decorativi più sofisticati e unitari del Settecento lombardo, attribuibile prevalentemente alla bottega del varesino Magatti. Il corpo della villa è affiancato da interessanti rustici, fra i quali stalle, scuderie, cantine, granai ed un monumentale torchio.

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    LOMBARDIA
    Edicola ottocentesca per giornali
    Mantova

    Costruita a fine Ottocento per essere collocata in piazza Sant'Andrea, l'edicola per giornali è stata poi trasferita nel 1925 in piazza Canossa dove, dopo l'acquisto da parte del FAI (Delegazione di Mantova) e il relativo restauro, ha ripreso la sua funzione nell'ottobre del 1992, grazie anche alla generosità della Banca Agricola Mantovana. È una costruzione in ferro battuto, lamiera, legno e vetro che, nelle quattro finestrelle e nelle forme decorative, soprattutto della copertura, è orientata al gusto neogotico tardo ottocentesco.

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    LOMBARDIA
    Castel Grumello
    Montagna in Valtellina, Sondrio

    Due fortilizi si fronteggiano sulla sommità di una collina (localmente "grumo") che domina la Valtellina presso Sondrio. Sull'altura rocciosa, fra bassa vegetazione che comprende anche specie rare, a est si trova la torre, cioè l'appostamento militare vero e proprio; a ovest la zona residenziale, più complessa e articolata. Un vero castello "gemino", come se ne trovano non frequentemente. Costruito nel 1326 da Corrado de Piro, fu distrutto dai Grigioni quando invasero la regione.

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    LOMBARDIA
    Castel Grumello
    Montagna in Valtellina, Sondrio

    Due fortilizi si fronteggiano sulla sommità di una collina (localmente "grumo") che domina la Valtellina presso Sondrio. Sull'altura rocciosa, fra bassa vegetazione che comprende anche specie rare, a est si trova la torre, cioè l'appostamento militare vero e proprio; a ovest la zona residenziale, più complessa e articolata. Un vero castello "gemino", come se ne trovano non frequentemente. Costruito nel 1326 da Corrado de Piro, fu distrutto dai Grigioni quando invasero la regione.

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    LOMBARDIA
    Villa Necchi Campiglio
    Milano

    Costruita tra il 1932 e il 1935 dall'architetto milanese Piero Portaluppi e aggiornata in seguito dal collega Tommaso Buzzi, Villa Necchi Campiglio è una sontuosa villa unifamiliare collocata nel cuore della città, circondata da un ampio giardino e corredata da tennis e piscina. Due importanti donazioni arricchiscono inoltre la visita con opere di Sironi, Martini, de Chirico, Canaletto, Rosalba Carriera e Tiepolo.

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    LOMBARDIA
    Villa Necchi Campiglio
    Milano

    Costruita tra il 1932 e il 1935 dall'architetto milanese Piero Portaluppi e aggiornata in seguito dal collega Tommaso Buzzi, Villa Necchi Campiglio è una sontuosa villa unifamiliare collocata nel cuore della città, circondata da un ampio giardino e corredata da tennis e piscina. Due importanti donazioni arricchiscono inoltre la visita con opere di Sironi, Martini, de Chirico, Canaletto, Rosalba Carriera e Tiepolo.

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    Villa Necchi Campiglio
    Milano

    Costruita tra il 1932 e il 1935 dall'architetto milanese Piero Portaluppi e aggiornata in seguito dal collega Tommaso Buzzi, Villa Necchi Campiglio è una sontuosa villa unifamiliare collocata nel cuore della città, circondata da un ampio giardino e corredata da tennis e piscina. Due importanti donazioni arricchiscono inoltre la visita con opere di Sironi, Martini, de Chirico, Canaletto, Rosalba Carriera e Tiepolo.

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    LOMBARDIA
    Villa e Collezione Panza
    Varese

    Circondata da un magnifico giardino all'italiana, Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo è stata costruita alla metà del XVIII secolo per volontà del marchese Paolo Antonio Menafoglio e ampliata in epoca neoclassica dall'architetto Luigi Canonica, su incarico del duca Pompeo Litta Visconti Arese. La villa è celebre nel mondo per la collezione d'arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni '50. Nei saloni e nelle grandi scuderie, sono oggi esposte oltre cento opere di artisti contemporanei, oltre a ricchi arredi del periodo che va dal XVI al XIX secolo e ad un'importante raccolta di arte africana e precolombiana.

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    LOMBARDIA
    Villa e Collezione Panza
    Varese

    Circondata da un magnifico giardino all'italiana, Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo è stata costruita alla metà del XVIII secolo per volontà del marchese Paolo Antonio Menafoglio e ampliata in epoca neoclassica dall'architetto Luigi Canonica, su incarico del duca Pompeo Litta Visconti Arese. La villa è celebre nel mondo per la collezione d'arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni '50. Nei saloni e nelle grandi scuderie, sono oggi esposte oltre cento opere di artisti contemporanei, oltre a ricchi arredi del periodo che va dal XVI al XIX secolo e ad un'importante raccolta di arte africana e precolombiana.

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    Villa e Collezione Panza
    Varese

    Circondata da un magnifico giardino all'italiana, Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo è stata costruita alla metà del XVIII secolo per volontà del marchese Paolo Antonio Menafoglio e ampliata in epoca neoclassica dall'architetto Luigi Canonica, su incarico del duca Pompeo Litta Visconti Arese. La villa è celebre nel mondo per la collezione d'arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni '50. Nei saloni e nelle grandi scuderie, sono oggi esposte oltre cento opere di artisti contemporanei, oltre a ricchi arredi del periodo che va dal XVI al XIX secolo e ad un'importante raccolta di arte africana e precolombiana.

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    LOMBARDIA
    Villa e Collezione Panza
    Varese

    Circondata da un magnifico giardino all'italiana, Villa Menafoglio Litta Panza di Biumo è stata costruita alla metà del XVIII secolo per volontà del marchese Paolo Antonio Menafoglio e ampliata in epoca neoclassica dall'architetto Luigi Canonica, su incarico del duca Pompeo Litta Visconti Arese. La villa è celebre nel mondo per la collezione d'arte contemporanea che Giuseppe Panza di Biumo vi ha raccolto a partire dagli anni '50. Nei saloni e nelle grandi scuderie, sono oggi esposte oltre cento opere di artisti contemporanei, oltre a ricchi arredi del periodo che va dal XVI al XIX secolo e ad un'importante raccolta di arte africana e precolombiana.

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    LOMBARDIA
    Monastero di Torba
    Gornate Olona, Varese

    Immerso nei verdi boschi del Varesotto, ai piedi del parco archeologico di Castelseprio, il complesso monumentale di Torba è testimone di una vicenda più che millenaria. Avamposto militare del tardo impero romano, poi in mano ai Goti e ai Longobardi (con torre e cinta difensiva del secolo V e VI), Torba fu quindi pio luogo di preghiera e di lavoro di religiose benedettine (con chiesa dei secoli VIII-XIII e sede monastica). Abbandonato dalle monache nel 1453, fu successivamente adibito a cascina rurale. Nella torre sono conservati rari e importanti affreschi della fine dell'VIII secolo.

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    Monastero di Torba
    Gornate Olona, Varese

    Immerso nei verdi boschi del Varesotto, ai piedi del parco archeologico di Castelseprio, il complesso monumentale di Torba è testimone di una vicenda più che millenaria. Avamposto militare del tardo impero romano, poi in mano ai Goti e ai Longobardi (con torre e cinta difensiva del secolo V e VI), Torba fu quindi pio luogo di preghiera e di lavoro di religiose benedettine (con chiesa dei secoli VIII-XIII e sede monastica). Abbandonato dalle monache nel 1453, fu successivamente adibito a cascina rurale. Nella torre sono conservati rari e importanti affreschi della fine dell'VIII secolo.

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    Monastero di Torba
    Gornate Olona, Varese

    Immerso nei verdi boschi del Varesotto, ai piedi del parco archeologico di Castelseprio, il complesso monumentale di Torba è testimone di una vicenda più che millenaria. Avamposto militare del tardo impero romano, poi in mano ai Goti e ai Longobardi (con torre e cinta difensiva del secolo V e VI), Torba fu quindi pio luogo di preghiera e di lavoro di religiose benedettine (con chiesa dei secoli VIII-XIII e sede monastica). Abbandonato dalle monache nel 1453, fu successivamente adibito a cascina rurale. Nella torre sono conservati rari e importanti affreschi della fine dell'VIII secolo.

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    Monastero di Torba
    Gornate Olona, Varese

    Immerso nei verdi boschi del Varesotto, ai piedi del parco archeologico di Castelseprio, il complesso monumentale di Torba è testimone di una vicenda più che millenaria. Avamposto militare del tardo impero romano, poi in mano ai Goti e ai Longobardi (con torre e cinta difensiva del secolo V e VI), Torba fu quindi pio luogo di preghiera e di lavoro di religiose benedettine (con chiesa dei secoli VIII-XIII e sede monastica). Abbandonato dalle monache nel 1453, fu successivamente adibito a cascina rurale. Nella torre sono conservati rari e importanti affreschi della fine dell'VIII secolo.

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    LOMBARDIA
    Torre di Velate
    Varese

    Costruita nell'XI secolo sulle alture dominanti la strada per il lago Maggiore, allo scopo di proteggere la parte sud della cinta di Velate - un borgo fortificato fin dall'epoca tardoromana ("castrum de Vellate") - la torre venne resa inutilizzabile durante le lotte fra Milano e Como, nel XII secolo. Del poderoso quadrilatero originario, alto 25 metri, resta un intero lato, reso più resistente dal corpo della scala che gli è solidale, e parte di un altro. La torre costituisce un punto fermo nel paesaggio collinare dei dintorni di Varese e, per la gente del luogo, ha un alto valore simbolico.

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    PIEMONTE
    Castello della Manta
    Manta, Cuneo

    Sulle colline della provincia di Cuneo, il Castello della Manta custodisce nel salone baronale una delle più stupefacenti testimonianze della pittura del gotico internazionale: un ciclo di affreschi raffigurante "Eroi ed Eroine" cui fa riscontro, sulla parete opposta, la misteriosa rappresentazione della "Fontana della Giovinezza". Il complesso castellano è frutto di successive aggregazioni a partire dall'originario fortilizio del XIII secolo e si è arricchito nel '500 dell'elegante salone delle grottesche e di una bella galleria affrescata. La vicina chiesa parrocchiale racchiude preziosi affreschi quattrocenteschi.

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    PIEMONTE
    Castello della Manta
    Manta, Cuneo

    Sulle colline della provincia di Cuneo, il Castello della Manta custodisce nel salone baronale una delle più stupefacenti testimonianze della pittura del gotico internazionale: un ciclo di affreschi raffigurante "Eroi ed Eroine" cui fa riscontro, sulla parete opposta, la misteriosa rappresentazione della "Fontana della Giovinezza". Il complesso castellano è frutto di successive aggregazioni a partire dall'originario fortilizio del XIII secolo e si è arricchito nel '500 dell'elegante salone delle grottesche e di una bella galleria affrescata. La vicina chiesa parrocchiale racchiude preziosi affreschi quattrocenteschi.

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    PIEMONTE
    Castello della Manta
    Manta, Cuneo

    Sulle colline della provincia di Cuneo, il Castello della Manta custodisce nel salone baronale una delle più stupefacenti testimonianze della pittura del gotico internazionale: un ciclo di affreschi raffigurante "Eroi ed Eroine" cui fa riscontro, sulla parete opposta, la misteriosa rappresentazione della "Fontana della Giovinezza". Il complesso castellano è frutto di successive aggregazioni a partire dall'originario fortilizio del XIII secolo e si è arricchito nel '500 dell'elegante salone delle grottesche e di una bella galleria affrescata. La vicina chiesa parrocchiale racchiude preziosi affreschi quattrocenteschi.

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    PIEMONTE
    Castello di Masino
    Caravino, Torino

    Residenza per dieci secoli dei conti Valperga, il castello di Masino, circondato originariamente da mura e torri, è immerso in un monumentale parco romantico che domina la pianura del Canavese. Gli interni, con i saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, gli appartamenti di Madama Reale, le camere per gli ambasciatori e gli appartati salotti, sono documento delle vicende di una famiglia che fu protagonista della storia piemontese e italiana.Il vicino Palazzo delle Carrozze vanta una superba collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo.

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    PIEMONTE
    Castello di Masino
    Caravino, Torino

    Residenza per dieci secoli dei conti Valperga, il castello di Masino, circondato originariamente da mura e torri, è immerso in un monumentale parco romantico che domina la pianura del Canavese. Gli interni, con i saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, gli appartamenti di Madama Reale, le camere per gli ambasciatori e gli appartati salotti, sono documento delle vicende di una famiglia che fu protagonista della storia piemontese e italiana.Il vicino Palazzo delle Carrozze vanta una superba collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo.

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    PIEMONTE
    Castello di Masino
    Caravino, Torino

    Residenza per dieci secoli dei conti Valperga, il castello di Masino, circondato originariamente da mura e torri, è immerso in un monumentale parco romantico che domina la pianura del Canavese. Gli interni, con i saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, gli appartamenti di Madama Reale, le camere per gli ambasciatori e gli appartati salotti, sono documento delle vicende di una famiglia che fu protagonista della storia piemontese e italiana.Il vicino Palazzo delle Carrozze vanta una superba collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo.

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    PIEMONTE
    Castello di Masino
    Caravino, Torino

    Residenza per dieci secoli dei conti Valperga, il castello di Masino, circondato originariamente da mura e torri, è immerso in un monumentale parco romantico che domina la pianura del Canavese. Gli interni, con i saloni affrescati e riccamente arredati tra Seicento e Settecento, gli appartamenti di Madama Reale, le camere per gli ambasciatori e gli appartati salotti, sono documento delle vicende di una famiglia che fu protagonista della storia piemontese e italiana.Il vicino Palazzo delle Carrozze vanta una superba collezione di carrozze del XVIII e XIX secolo.

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    SICILIA
    Giardino Pantesco Donnafugata
    Isola di Pantelleria

    Il giardino pantesco, generosamente donato al FAI da Donnafugata, storica azienda vitivinicola siciliana, è uno dei pochi esemplari, di quelli ancora presenti sull'isola di Pantelleria, in buono stato di conservazione e oggi completamente restaurato. Risalenti agli albori della cultura dei Paesi caldo aridi del sud del Mediterraneo, questi edifici a pianta circolare al cui interno è conservato, chiuso da una porta, un solo albero di agrume, rappresentano un ingegnoso sistema agronomico autosufficiente in grado di difendere l'albero di agrumi dal vento e dalla scarsità d'acqua.

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    SICILIA
    Giardino Pantesco Donnafugata
    Isola di Pantelleria

    Il giardino pantesco, generosamente donato al FAI da Donnafugata, storica azienda vitivinicola siciliana, è uno dei pochi esemplari, di quelli ancora presenti sull'isola di Pantelleria, in buono stato di conservazione e oggi completamente restaurato. Risalenti agli albori della cultura dei Paesi caldo aridi del sud del Mediterraneo, questi edifici a pianta circolare al cui interno è conservato, chiuso da una porta, un solo albero di agrume, rappresentano un ingegnoso sistema agronomico autosufficiente in grado di difendere l'albero di agrumi dal vento e dalla scarsità d'acqua.

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    SICILIA
    Giardino Pantesco Donnafugata
    Isola di Pantelleria

    Il giardino pantesco, generosamente donato al FAI da Donnafugata, storica azienda vitivinicola siciliana, è uno dei pochi esemplari, di quelli ancora presenti sull'isola di Pantelleria, in buono stato di conservazione e oggi completamente restaurato. Risalenti agli albori della cultura dei Paesi caldo aridi del sud del Mediterraneo, questi edifici a pianta circolare al cui interno è conservato, chiuso da una porta, un solo albero di agrume, rappresentano un ingegnoso sistema agronomico autosufficiente in grado di difendere l'albero di agrumi dal vento e dalla scarsità d'acqua.

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    SICILIA
    Giardino della Kolymbetra
    Valle dei Templi, Agrigento

    Bene storico, naturalistico e paesaggistico di grandissimo rilievo, il giardino della Kolymbetra, piccola valle situata nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, è stato affidato al FAI in concessione gratuita dalla Regione Siciliana per un periodo di 25 anni. Autentico gioiello archeologico e agricolo della Valle dei Templi, tornato alla luce dopo decenni di abbandono, è un giardino straordinario per la magnificenza della natura che qui trova la massima espressione della sua generosità e per la ricchezza dei reperti archeologici che ancora vengono alla luce.

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    SICILIA
    Giardino della Kolymbetra
    Valle dei Templi, Agrigento

    Bene storico, naturalistico e paesaggistico di grandissimo rilievo, il giardino della Kolymbetra, piccola valle situata nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, è stato affidato al FAI in concessione gratuita dalla Regione Siciliana per un periodo di 25 anni. Autentico gioiello archeologico e agricolo della Valle dei Templi, tornato alla luce dopo decenni di abbandono, è un giardino straordinario per la magnificenza della natura che qui trova la massima espressione della sua generosità e per la ricchezza dei reperti archeologici che ancora vengono alla luce.

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    SICILIA
    Giardino della Kolymbetra
    Valle dei Templi, Agrigento

    Bene storico, naturalistico e paesaggistico di grandissimo rilievo, il giardino della Kolymbetra, piccola valle situata nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, è stato affidato al FAI in concessione gratuita dalla Regione Siciliana per un periodo di 25 anni. Autentico gioiello archeologico e agricolo della Valle dei Templi, tornato alla luce dopo decenni di abbandono, è un giardino straordinario per la magnificenza della natura che qui trova la massima espressione della sua generosità e per la ricchezza dei reperti archeologici che ancora vengono alla luce.

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    SICILIA
    Giardino della Kolymbetra
    Valle dei Templi, Agrigento

    Bene storico, naturalistico e paesaggistico di grandissimo rilievo, il giardino della Kolymbetra, piccola valle situata nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, è stato affidato al FAI in concessione gratuita dalla Regione Siciliana per un periodo di 25 anni. Autentico gioiello archeologico e agricolo della Valle dei Templi, tornato alla luce dopo decenni di abbandono, è un giardino straordinario per la magnificenza della natura che qui trova la massima espressione della sua generosità e per la ricchezza dei reperti archeologici che ancora vengono alla luce.

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    TOSCANA
    Teatrino di Vetriano
    Vetriano di Pescaglia, Lucca

    Incluso nel "Guinnes dei primati" 1997 come il più piccolo teatro storico pubblico del mondo, il Teatrino di Vetriano misura solo 71 metri quadrati, ma è completo di tutto quanto si richieda a una sala teatrale in piena regola. Costruito nel 1890, è caratterizzato da una pianta trapezoidale e due ordini di balconate. Negli anni Ottanta minacciosi dissesti alle strutture portanti ne hanno imposto la chiusura. Grazie all'attiva intermediazione della Delegazione FAI di Lucca, il bene è stato acquisito dalla Fondazione che si è impegnata a restaurare il teatrino e a renderlo nuovamente agibile, per ospitare opere di prosa e arte varia. Attualmente ospita eventi in collaborazione con l'Accademia del Teatro alla Scala.

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    Vetriano di Pescaglia, Lucca

    Incluso nel "Guinnes dei primati" 1997 come il più piccolo teatro storico pubblico del mondo, il Teatrino di Vetriano misura solo 71 metri quadrati, ma è completo di tutto quanto si richieda a una sala teatrale in piena regola. Costruito nel 1890, è caratterizzato da una pianta trapezoidale e due ordini di balconate. Negli anni Ottanta minacciosi dissesti alle strutture portanti ne hanno imposto la chiusura. Grazie all'attiva intermediazione della Delegazione FAI di Lucca, il bene è stato acquisito dalla Fondazione che si è impegnata a restaurare il teatrino e a renderlo nuovamente agibile, per ospitare opere di prosa e arte varia. Attualmente ospita eventi in collaborazione con l'Accademia del Teatro alla Scala.

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    TRENTINO
    Castello di Avio
    Sabbionara di Avio, Trento

    Il grande complesso castellano, tra i più suggestivi del Trentino, appare adagiato nel paesaggio collinare assecondando il susseguirsi delle balze con la poderosa cinta muraria, le cinque torri, il palazzo baronale e l'imponente mastio. Isolata nel verde è la casa delle guardie, che custodisce uno straordinario ciclo di affreschi trecenteschi con scene di guerra. Ma non è da meno la stanza d'Amore, nel mastio, con eleganti decorazioni di gusto "cortese". Ospiti illustri si sono avvicendati tra le mura di questo maniero: dal re longobardo Autari, con la consorte Teodolinda, agli imperatori Carlo V e Massimiliano d'Asburgo.

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    TRENTINO
    Castello di Avio
    Sabbionara di Avio, Trento

    Il grande complesso castellano, tra i più suggestivi del Trentino, appare adagiato nel paesaggio collinare assecondando il susseguirsi delle balze con la poderosa cinta muraria, le cinque torri, il palazzo baronale e l'imponente mastio. Isolata nel verde è la casa delle guardie, che custodisce uno straordinario ciclo di affreschi trecenteschi con scene di guerra. Ma non è da meno la stanza d'Amore, nel mastio, con eleganti decorazioni di gusto "cortese". Ospiti illustri si sono avvicendati tra le mura di questo maniero: dal re longobardo Autari, con la consorte Teodolinda, agli imperatori Carlo V e Massimiliano d'Asburgo.

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    TRENTINO
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    Sabbionara di Avio, Trento

    Il grande complesso castellano, tra i più suggestivi del Trentino, appare adagiato nel paesaggio collinare assecondando il susseguirsi delle balze con la poderosa cinta muraria, le cinque torri, il palazzo baronale e l'imponente mastio. Isolata nel verde è la casa delle guardie, che custodisce uno straordinario ciclo di affreschi trecenteschi con scene di guerra. Ma non è da meno la stanza d'Amore, nel mastio, con eleganti decorazioni di gusto "cortese". Ospiti illustri si sono avvicendati tra le mura di questo maniero: dal re longobardo Autari, con la consorte Teodolinda, agli imperatori Carlo V e Massimiliano d'Asburgo.

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/5
di

Sara Sironi (a cura di)

Dall'Abbazia di San Fruttuoso a Camogli al Giardino della Kolymbetra nella Valle dei Templi in Sicilia, dal Castello di Avio in Trentino alla Villa del Balbianello sul lago di Como. Il Fondo per l'Ambiente Italiano apre le porte di tanti gioielli sparsi per la penisola

 

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