I trans di Genova protestano con un calendario

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    Credits: Lapresse

    "Imitano il ministro Carfagna perché vogliono far carriera. In fondo anche lei iniziò con un calendario": la battuta è di Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al porto di Genova, alla presentazione di "Princese. Le muse del poeta 2009, testimonianza storica del transessualismo genovese sotto forma di calendario".
    Ursula, Rossella, Sara, Alessia e le altre loro colleghe che vivono e si prostituiscono nei bassi del ghetto hanno deciso di dar vita all'iniziativa, posando ognuna per un mese, per prendere la parola e raccontare il proprio punto di vista rispetto all'ordinanza del sindaco Marta Vincenzi che da quei bassi le vuole sfrattare.
    (Ansa)

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    "Imitano il ministro Carfagna perché vogliono far carriera. In fondo anche lei iniziò con un calendario": la battuta è di Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al porto di Genova, alla presentazione di "Princese. Le muse del poeta 2009, testimonianza storica del transessualismo genovese sotto forma di calendario".
    Ursula, Rossella, Sara, Alessia e le altre loro colleghe che vivono e si prostituiscono nei bassi del ghetto hanno deciso di dar vita all'iniziativa, posando ognuna per un mese, per prendere la parola e raccontare il proprio punto di vista rispetto all'ordinanza del sindaco Marta Vincenzi che da quei bassi le vuole sfrattare.
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    "Imitano il ministro Carfagna perché vogliono far carriera. In fondo anche lei iniziò con un calendario": la battuta è di Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al porto di Genova, alla presentazione di "Princese. Le muse del poeta 2009, testimonianza storica del transessualismo genovese sotto forma di calendario".
    Ursula, Rossella, Sara, Alessia e le altre loro colleghe che vivono e si prostituiscono nei bassi del ghetto hanno deciso di dar vita all'iniziativa, posando ognuna per un mese, per prendere la parola e raccontare il proprio punto di vista rispetto all'ordinanza del sindaco Marta Vincenzi che da quei bassi le vuole sfrattare.
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    "Imitano il ministro Carfagna perché vogliono far carriera. In fondo anche lei iniziò con un calendario": la battuta è di Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al porto di Genova, alla presentazione di "Princese. Le muse del poeta 2009, testimonianza storica del transessualismo genovese sotto forma di calendario".
    Ursula, Rossella, Sara, Alessia e le altre loro colleghe che vivono e si prostituiscono nei bassi del ghetto hanno deciso di dar vita all'iniziativa, posando ognuna per un mese, per prendere la parola e raccontare il proprio punto di vista rispetto all'ordinanza del sindaco Marta Vincenzi che da quei bassi le vuole sfrattare.
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    "Imitano il ministro Carfagna perché vogliono far carriera. In fondo anche lei iniziò con un calendario": la battuta è di Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al porto di Genova, alla presentazione di "Princese. Le muse del poeta 2009, testimonianza storica del transessualismo genovese sotto forma di calendario".
    Ursula, Rossella, Sara, Alessia e le altre loro colleghe che vivono e si prostituiscono nei bassi del ghetto hanno deciso di dar vita all'iniziativa, posando ognuna per un mese, per prendere la parola e raccontare il proprio punto di vista rispetto all'ordinanza del sindaco Marta Vincenzi che da quei bassi le vuole sfrattare.
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    "Imitano il ministro Carfagna perché vogliono far carriera. In fondo anche lei iniziò con un calendario": la battuta è di Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al porto di Genova, alla presentazione di "Princese. Le muse del poeta 2009, testimonianza storica del transessualismo genovese sotto forma di calendario".
    Ursula, Rossella, Sara, Alessia e le altre loro colleghe che vivono e si prostituiscono nei bassi del ghetto hanno deciso di dar vita all'iniziativa, posando ognuna per un mese, per prendere la parola e raccontare il proprio punto di vista rispetto all'ordinanza del sindaco Marta Vincenzi che da quei bassi le vuole sfrattare.
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    "Imitano il ministro Carfagna perché vogliono far carriera. In fondo anche lei iniziò con un calendario": la battuta è di Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al porto di Genova, alla presentazione di "Princese. Le muse del poeta 2009, testimonianza storica del transessualismo genovese sotto forma di calendario".
    Ursula, Rossella, Sara, Alessia e le altre loro colleghe che vivono e si prostituiscono nei bassi del ghetto hanno deciso di dar vita all'iniziativa, posando ognuna per un mese, per prendere la parola e raccontare il proprio punto di vista rispetto all'ordinanza del sindaco Marta Vincenzi che da quei bassi le vuole sfrattare.
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"Imitano il ministro Carfagna perché vogliono far carriera. In fondo anche lei iniziò con un calendario": la battuta è di Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al porto di Genova, alla presentazione di "Princese. Le muse del poeta 2009, testimonianza storica del transessualismo genovese sotto forma di calendario".

Ursula, Rossella, Sara, Alessia e le altre loro colleghe che vivono e si prostituiscono nei bassi del ghetto hanno deciso di dar vita all'iniziativa, posando ognuna per un mese, per prendere la parola e raccontare il proprio punto di vista rispetto all'ordinanza del sindaco Marta Vincenzi che da quei bassi le vuole sfrattare.

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