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Il giusto peso della moda

di Sabrina Barbieri
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La vera bellezza, che unisce eleganza e salute, è tra la 42 e la 46. Per dimostrarlo, abbiamo scelto due ragazze: Sara, sottopeso, e Gilda, sovrappeso. Noi le aiutiamo a tornare in forma

La vera bellezza, che unisce eleganza e salute, è tra la 42 e la 46. Per dimostrarlo, abbiamo scelto due ragazze: Sara, sottopeso, e Gilda, sovrappeso. Noi le aiutiamo a tornare in forma

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Febbraio, tempo di sfilate. E di modelle così filiformi da fare invidia o da far paura, a seconda dei punti di vista. A noi di Donna Moderna e Lavinia Biagiotti Cigna è venuta un'idea: parlare di giusto peso della moda, ovvero di taglie giuste perché sane.

Quali sono?

"Quelle che regalano un'immagine armonica. Per noi mediterranee, vanno dalla 42 alla 46 (o la 48 per chi ha una corporatura robusta)" dice la stilista. Tutte possono raggiungere questo obiettivo. Per dimostrarlo, abbiamo scelto due lettrici: Sara, sottopeso, e Gilda con qualche chilo in più. Le porteremo, in sei mesi, nelle misure che fanno per loro: la 42 per Sara, che parte da una 40, la 46 per Gilda, che parte da una 48/50. E, una volta ottenuto il risultato, avranno in premio un abito della collezione primavera-estate 2007 di Laura Biagiotti, del valore di 2.500 euro.

Naturalmente, verranno seguite e aiutate da uno specialista, perché è di salute che stiamo parlando: l'allergologo e immunologo Attilio Speciani. Che conferma: "Il giusto rapporto tra massa grassa e muscoli è importante per la nostra salute. E le italiane, in generale, stanno bene se sono tra la 42 e la 46". Seguiremo le nostre lettrici passo dopo passo per raccontarvi i loro progressi.

E mostrarvi che, come dice Lavinia Biagiotti: "Chi ama la moda trova la bellezza e scopre un'alleata per sentirsi bene in ogni occasione". Anche se troppo spesso non sembra così. Lo dimostra la confessione di una top model russa, Natalia Vodianova, che la settimana scorsa ha rivelato di avere rischiato la morte per colpa degli stilisti: "Mi volevano magra, sempre più magra" ha detto.

"A me e a mia madre Laura, invece, le modelle piacciono con il peso giusto" commenta Lavinia Biagiotti. "Sulle nostre passerelle sfilano capi taglia 42 e nelle nostre collezioni arriviamo sempre alla 46, 48". Cosa che ora hanno promesso di fare molti altri stilisti.

A dicembre, la Camera nazionale della moda e le aziende di Alta Roma hanno firmato il Manifesto di autoregolamentazione contro l'anoressia. Dove si legge: "Ci impegniamo a rivalutare un modello di bellezza sano, solare, generoso... e a inserire nelle collezioni le taglie 46 e 48". Finalmente!

"Era ora, la moda  crea stili di vita, non può proporre esempi dannosi" dice ancora Lavinia Biagiotti. "E poi, sono certa che per le aziende ci sarà anche un vantaggio commerciale. Per vendere dobbiamo guardare alla strada, alle donne vere. Chi compera i nostri vestiti non ha più 18 anni, ha un lavoro, magari uno o più figli. Insomma, si tratta di persone per cui le taglie 38 e 40 sono un ricordo di gioventù. Come per me. Ho 28 anni e dai 22 oscillo tra la 42 e la 44".

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