Il mistero della scelta dei film

ca. 1942 --- Scene from Casablanca --- Image by © John Springer Collection/CORBIS
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di

Roberto Moliterni

Perché le donne vogliono sempre scegliere il film da guardare insieme se poi si addormentano?
Un'opinione di:
Cresciuto a Matera, in mezzo a tante donne, racconta storie per il cinema e sulla carta. 

Un mistero che proprio non riesco a capire delle donne è perché tutte le sere vogliano scegliere un film da guardare insieme, ma poi si addormentano.

Tu sei stanco, dopo una giornata di lavoro le ultime forze che ti rimangono sono solo quelle che ti permettono di spostarti dalla sedia dove hai cenato al divano dove guarderai un film.

Non hai voglia di vedere film kazaki, e nemmeno storie romantiche dove tutti muoiono per una malattia rara. Vuoi solo vedere un film di guerra, meglio ancora se ci sono i nazisti, non perché tu sia un nostalgico di Hitler, ma perché i film coi nazisti sono facili da vedere: sai sempre chi è il cattivo, non come quei film moderni dove tutti sono cattivi e quindi forse sei cattivo anche tu che lo guardi.

Ma anche lei è stanca, anche lei ha fatto una giornata di lavoro, anche lei ha le forze appena per spostarsi dalla sedia dove ha cenato al divano dove guarderà il film. Lei però vuole vedere il film kazako oppure vuole vedere tutti morire per una malattia rara.

Iniziate il cineforum, solo che il dibattito anziché farlo alla fine, lo fate all'inizio: tu le parli del valore di Clint Eastwood come regista, di quanto abbia preso dal suo maestro Sergio Leone, lei della genialità demenziale delle commedie con Ben Stiller, tu dell'ultimo Tarantino - ah, però ci sono i nazisti. C'è un solo regista che mette d'accordo tutti, uomini e donne, ed è Woody Allen. Per fortuna Woody Allen è molto prolifico, ma, per quanto possa essere prolifico, sono tante le sere d'inverno e quelle d'estate in cui proprio non hai voglia di uscire e presto anche i film di Woody Allen finiscono.

Così il cineforum ricomincia. Potreste andare avanti per ore, e molto spesso succede: infatti quando arriva il momento di vedere il film è già ora di andare al letto. Il giorno dopo c'è da affrontare un'altra giornata di lavoro e poi ancora una cena e poi ancora un altro faticoso cineforum per scegliere il film.

Alla fine vince il film kazako. Non ci sono malattie rare, né morti squartati dai nazisti. E magari è anche l'occasione per imparare un'altra lingua, molta gente ha imparato l'inglese guardando i film. Tu lo segui con attenzione, fai finta di capire i titoli di testa in kazako stretto e le musichette strane da film d'autore. Le inquadrature sono lente, lentissime, i dialoghi rari, rarissimi, molti silenzi, soprattutto silenzi. Poi un rumore sordo, all'improvviso: è lei che russa, avvinghiata al tuo braccio con la bocca aperta e le palpebre che sfarfallano per tenersi aperte. «Non sto dormendo» giura in un ultimo guizzo di vitalità, come quello dei pesci freschi al mercato prima di morire. Infatti si accascia. Tu la guardi, poi guardi il televisore: resti solo tu contro il film kazako. Così tutte le sere.

Ma c'è una soluzione. Una sola soluzione: ripristinare il videoregistratore, dirle subito sì senza nemmeno il cineforum, lasciare che lei scelga il solito film kazako, e poi farlo iniziare, ma solo per i primi dieci minuti. Dopo, sulla stessa cassetta, ci sarà il tuo film di guerra, il tuo film coi nazisti che volevi tanto vedere.

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