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Il sequestro di Tommy

di Stella Pende
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Si allungano ombre terribili sul rapimento del piccolo Tommaso. Che toccano persino suo padre. E il dramma ora è ancora più crudele. Come l'anima di chi ha rubato questo innocente

Si allungano ombre terribili sul rapimento del piccolo Tommaso. Che toccano persino suo padre. E il dramma ora è ancora più crudele. Come l'anima di chi ha rubato questo innocente

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Tra pochi giorni è primavera. Capini di margherita corrono sui prati perfino a Milano. Ma Tommaso, 18 mesi, è stato rapito. Un bambino rubato da casa sua mentre mangiava con i genitori e il fratello. Un orrore che diventa più orrore con la notizia che ci arriva addosso come una fucilata: suo padre, proprio suo padre, è stato indagato per pedopornofilia: il suo computer era pieno di files compromettenti. Il caos e il buio si mischiano allo strazio di quella madre poveraccia.

Il fratello di Tommy, Sebastiano, 8 anni, ha scritto: «Mommo ti voglio tanto bene e ti aspetto per giocare a “lancia il bimbo”. Vi prego rapitori, chiunque siete lasciate mio fratello». Ma Tommaso, 18 mesi, mentre scrivo è ancora nelle mani dei sequestratori. Il Papa ha detto: «Faccio appello alla coscienza dei rapitori: lasciate quel bambino subito e senza condizioni». Ma chi ha preso Tommaso, 18 mesi, non sembra ascoltare nessuno. Ho la speranza che, quando leggerete queste righe, Tommaso sarà libero. Ma per ora Tommy, malato di epilessia e bisognoso di cure, è stato tolto ai suoi affetti. Scrive Marguerite Duras: «Si muore davanti alla morte di un figlio. Si impazzisce davanti a un figlio che ti portano via...». E non si possono non condividere le parole di Franca Ciampi: «Questa è la crudeltà peggiore che ci possa essere. È una creatura innocente, completamente affidata alle nostre mani. Non ci si può rivalere su un bambino. È la crudeltà con la C maiuscola». Vero.
Eppure, se ci giriamo appena i fogli dei giornali, troviamo efferatezze da brividi. Sulla Repubblica di pochi giorni fa nella stessa pagina di Tommaso, ecco i genitori di Omar, morto perché caduto dal letto a castello dopo uno schiaffo del patrigno. Di fianco la storia di un’adolescente violentata dallo zio. Il tutto condito con le ultime nuove da Cogne. L’Italia ha ingoiato la sua anima materna per diventare frigida e sacrilega della famiglia? Forse sì. Forse è inutile piangersi addosso e rassegnarsi? Ci provo. Ma gli occhi di Tommaso mi si arrampicano addosso nel buio. Mi chiedo, cosa penserà questo piccoletto che si è visto strappare dalle braccia della madre? I suoi aguzzini lo riempiranno di tranquillanti per farlo dormire? Riescono a curare quella sua malattia che, come nessuna, soffre delle emozioni forti e della paura? Voglio cancellare dalla mente il sospetto che il padre sia coinvolto nel sequestro. Dicono che uno dei due rapitori è una donna... Che ti hanno fatto, rapitrice? Quali schifezze e violenze hai dovuto subire per far così male a questo bambino? Oppure sei priva di sensi e di sentimenti? Dicono che le donne nella malavita sono più forti e più cattive dei loro compari. Non vogliamo crederci. Salva questo bambino e salverai un po’ anche di te. Lascia Tommaso su un prato vicino a casa sua. Le margherite e la primavera lo accoglieranno.

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