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Quel viaggio che mi ha cambiato la vita

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Ho sempre pensato che la meta fosse più importante del viaggio per raggiungerla. Finché, nel mezzo della Monument Valley, un indiano mi ha detto: «Goditi il cammino»

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Ho sempre pensato che la meta fosse più importante del viaggio per raggiungerla. Finché, nel mezzo della Monument Valley, un indiano mi ha detto: «Goditi il cammino»

Il nome è affascinante: Wildcat trail, sentiero del gatto selvatico. La difficoltà media: un percorso in piano fatto metà di sabbia e metà di sassi. La durata ragionevole: fra una e tre ore. Mi giro verso il mio compagno di viaggio: «Dai, proviamoci».

Il giorno prima eravamo arrivati nel bel mezzo di un temporale. Mi aspettavo di vedere le montagne rosso fuoco dei film western che guardavo da bambina in tv con mio padre, e invece la luce che filtrava dalle nuvole colorava le rocce di uno spettrale misto tra il bianco e il nero.

No, dopo aver sognato per anni di visitare la Monument Valley, adesso che ero finalmente lì non potevo permettere a un acquazzone di rovinare tutto. Così ho convinto il “santo” venuto in vacanza con me a deragliare dal programma di viaggio stakanovista che avevamo elaborato –  15 giorni e 3.000 miglia attraverso i parchi degli Stati Uniti occidentali – e a fermarci un giorno in più.

Ed eccoci qui, la mattina dopo, col sole tipico dell’Arizona, all’inizio dell’unico sentiero che i turisti possono percorrere da soli, senza essere accompagnati dagli indiani navajo che vivono nella valle.

Non sono un’amante del trekking: ho fatto un paio di passeggiate in montagna, trascinata dai miei amici, senza mai capire bene cosa ci trovassero loro di speciale.

Forse perché sono sempre stata una che si concentra sull’obiettivo: per me la meta conta più del viaggio per raggiungerla.

Ma questa è la prima e con ogni probabilità l’unica volta nella vita che mi capiterà di camminare nella Monument Valley. Il sentiero circumnaviga la West Mitten Butte, la montagna a forma di mano che campeggia a sinistra in tutte le foto simbolo del parco indiano. Lo prendo a passo spedito, decisa a completarlo in due ore (il famoso obiettivo che mi do in tutte le cose che faccio…) e, lo confesso, spazientendomi se il mio compagno rallenta la marcia per scattare innumerevoli foto alla Butte appena cambia la prospettiva o il riflesso del sole.



Siamo più o meno a metà strada quando ci affianca un indiano a cavallo. Giuro! Proprio come in un western del regista John Ford, che veniva qui a osservare il paesaggio e ne traeva ispirazione per i suoi film. «Bella giornata per una passeggiata» ci dice.

«Godetevi il cammino».

E si dirige verso l’accampamento che vediamo in lontananza, dall’altra parte del sentiero.

Godetevi il cammino. All’inizio non ci faccio caso, concentrata come sono ad arrivare a destinazione. Ma a poco a poco le sue parole si fanno strada fra l’ansia da prestazione della serie “Ho finito in meno tempo del previsto” e la sindrome da turista che “Oggi pomeriggio dobbiamo arrivare già alla prossima tappa”. Inizio a rallentare il passo, a respirare il profumo dei cespugli, a stupirmi per le rocce che cambiano colore, a guardare la montagna che mi sovrasta eppure mi trasmette serenità.

Goditi il cammino. Me lo ripeto ogni volta che mi avventuro su un nuovo sentiero durante il resto del viaggio (sì, sono diventata un’amante del trekking!). E ogni volta penso che non è solo un buon consiglio da escursione.
È un modo di vivere la vita: senza rimuginare su quello che è stato ieri o pensare già a quello che sarà domani, ma concentrandosi solo su ciò che sta succedendo qui e ora.

Non è facile per me, che penso, e faccio, sempre mille cose al secondo. Che appena ne ho finita una mi fiondo già su quella successiva. Che programmo da qui all’eternità. Eppure, adesso che inizia il vero “anno nuovo”, ci voglio provare. Non come il solito buon proposito di settembre. Ma perché davvero quella camminata nella Monument Valley mi è rimasta dentro, mi ha fatto scattare il clic “qualcosa-è-cambiato”.
È capitato anche a voi? C’è un viaggio che vi ha cambiato la vita? Vi va di condividerlo insieme? Ci darà lo sprint per ripartire.

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