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In vacanza con gli animali: consigli e documenti

di Lorenza Pleuteri

Sono ancora alti i dati sull'abbandono degli animali domestici in estate. Per chi invece li porta con sé, ecco le precauzioni da adottare prima e durante il viaggio

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Sono ancora alti i dati sull'abbandono degli animali domestici in estate. Per chi invece li porta con sé, ecco le precauzioni da adottare prima e durante il viaggio

Anche i nostri cani e gatti fanno i conti con il caldo e perfino con il colpo di calore. Ma l'estate purtroppo è ancora oggi per molti di loro una brutta avventura. Ogni anno migliaia di cani e gatti vengono abbandonati dai proprietari, con un picco di casi in coincidenza con le vacanze. L’80 per cento degli esemplari lasciati a se stessi, stima la Lav, la Lega anti vivisezione, rischia di morire investito o per la fame e gli stenti oppure a causa di maltrattamenti. Le sanzioni previste per chi si libera degli (ex) amici sono pesanti (l’abbandono di un animale è un reato punito con l’arresto fino a un anno o con una multa fino a 10.000 euro), ma non bastano a scoraggiare e eliminare del tutto i comportamenti crudeli. E non sempre le campagne contro gli abbandoni arrivano al cuore.

I dati sugli abbandoni

Gli italiani, almeno su questo fronte, stanno migliorando. O così sembra, “Da quello che vediamo dai nostri osservatori - racconta Marco Melosi, presidente dell’Associazione nazionale medici veterinari  - i casi di abbandono sono diminuiti rispetto al passato. Le stime che girano in rete, 80mila gatti e 50mila cani di cui ci si sbarazzerebbe ogni anno, secondo me sono un po’ esagerate, sovradimensionate. Il fenomeno non è stato stroncato del tutto, certo, ed è da condannare e combattere. Ma è più raro. Parlerei di qualche migliaio di abbandoni, non di decine di migliaia. Le ragioni? Con il sistema dei microchip, i proprietari dei cani sono identificabili e rintracciabili e dunque si comportano correttamente. C’è una maggiore sensibilità. Sono aumentate le strutture ricettive e le spiagge aperte ai pet”.

Le precauzioni prima di partire

“Prima di partire – consiglia Melosi, a chi ancora deve preparare le valigie – sarebbe opportuno far visitare il proprio animale e verificare che sia in regola con le vaccinazioni e con la legislazione sanitaria del Paese di destinazione. Particolare attenzione va data agli esemplari anziani, con malattie croniche o convalescenti. Le regole di base sono elementari, se ci si sposta in macchina o in camper: meglio viaggiare nelle ore più fresche, effettuare soste frequenti, somministrare eventuali farmaci contro il mal d’auto in base alle indicazioni del veterinario di fiducia e non col metodo ‘fai da te’. Se si ha un cane e si è diretti al Sud e in Sardegna - suggerisce sempre il presidente dell’Anmvi – bisognerebbe utilizzare un collarino anti leishmaniosi, vista la diffusione nelle aree meridionali”.

Treni, aerei, traghetti: le regole 

Gli animali da compagnia possono in genere viaggiare anche su treni, aerei, traghetti. Vettori e singole compagnie hanno però la facoltà di imporre condizioni particolari (es. dimensioni e materiali dei trasportini, obbligo di museruola o guinzaglio, età minima). Sui portali informativi di settore e delle singole società ci sono pagine dedicate ai passeggeri a quattro zampe. Prima di prenotare, dunque, è bene dare un'occhiata, informarsi. Lo stesso vale per i luoghi di destinazione: alcuni Stati richiedono particolari adempimenti (es. trattamenti antiparassitari) o prevedono divieti e limitazioni.

Strutture ricettive e spiagge friendly

Mai dare per scontato che l’hotel o il campeggio prescelto accolgano anche gli animali da compagnia. Anche in questo caso, sempre che non si sia già per strada, meglio documentarsi in anticipo. Chiedere non costa niente. E una verifica preliminare può essere fatta anche online, selezionando i siti dei singoli alberghi o portali che consentono ricerche incrociate (pets.italyhotels.it, vacenzeanimali.it). Nel web si trovano anche gli elenchi delle località con spiagge attrezzate per cani e gatti, pubbliche e private, alcune a pagamento, altre gratuite.

Viaggiare in macchina

Ricorda l’Enpa, l’Ente nazionale protezione animali: “Ci sono precisi obblighi per gli automobilisti che trasportano i propri animali. Durante i lunghi viaggi, e anche nei brevi trasferimenti in città e in paesi, i pet devono essere sempre messi in sicurezza per evitare che possano farsi male in caso di incidenti o, semplicemente, per impedire che si muovano liberamente creando problemi al conducente. Esistono trasportini ad hoc, reti di protezione e attrezzature per rendere confortevoli e sicuri gli spostamenti. Prima di affrontare un lungo percorso in macchina - altro suggerimeto che arriva da Enpa (contenuto nel portale vacanzebestiali.org assieme a una miriade di informazioni) - sarebbe opportuno abituare gradualmente l’animale a viaggiare a bordo”. E, ancora: meglio partire con il cane o il gatto a stomaco vuoto, non scordarsi di portare una ciotola e una scorta d’acqua, permettere una sufficiente circolazione d'aria (ma non che il cagnetto tenga la testa fuori dal finestrino, perché potrebbe venirgli un'otite), programmare più soste – come già ricordato dal rappresentante dei veterinari - per consentire agli “accompagnatori” a quattro zampe di sgranchirsi e fare la pipì. Ma attenzione al momento in cui ci si ferma e si aprono gabbie e portelloni: “Fido – rammentano sempre dall’Ente nazionale protezione animali - potrebbe essere smanioso di correre e la strada o un autogrill non sono certo i luoghi più indicati”.

Passaporto europeo e documenti sanitari

Per gli animali domestici che viaggiano in Unione Europea, o che vi entrano o rientrano da Paesi terzi, è obbligatorio avere il passaporto europeo. Il documento certifica che l'animale sta bene, è vaccinato contro la rabbia e ha effettuato eventuali trattamenti antiparassitari obbligatori per l’ingresso in alcuni Stati di destinazione. Inoltre può contenere anche indicazioni su altre vaccinazioni, non previste dalla legge, e informazioni sulla storia dell'animale. “Tra le informazioni da cercare pianificando un viaggi e da annotare – aggiunge il dottor Melosi – ci sono anche gli indirizzi e i recapiti di colleghi veterinari e cliniche per animali dei luoghi di destinazione o comunque più vicini”. Sul mercato si trovano anche polizze assicurative a misura di animali.

Cosa mettere in valigia per i pet

L’elenco delle cose in più da mettere in valigia, stilato dall’Enpa, non è breve. Oltre ai documenti sanitari dei pet, indispensabili, i divulgatori dell’ente consigliano di dotarsi di: coperte o altri oggetti familiari che potranno far sentire il cane o il gatto a suo agio durante gli spostamenti e nel nuovo ambiente; ciotole per pasti e per l’acqua; kit di pronto soccorso, eventuali medicina e l’antiparassitario utilizzato abitualmente; una scorta del cibo cui l’animale al seguito è abituato, adeguata al numero di giorni in cui si sta fuori casa; lettiera e tiragraffi, se si viaggia con un micio; palette e sacchetti igienici, guinzaglio e museruola; un impermeabile per le passeggiate sotto la pioggia e un ombrellone parasole, se la località di destinazione non è attrezzata; borraccia per l’acqua, utile per il viaggio e per le sgambate; spazzola e shampoo.


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