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Internet al femminile

di Sara Sironi
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Il futuro della Rete è "made in women"? Roberta Cocco, ideatrice di  web@lfemminile, pensa di sì. Ecco che cosa sta succendendo on line

Il futuro della Rete è "made in women"? Roberta Cocco, ideatrice di  web@lfemminile, pensa di sì. Ecco che cosa sta succendendo on line

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Video-chat, interviste, inchieste, esperti on line, mostre, eventi, e-learning: per un totale di quasi 14.000 visitatori e di 50.000 pagine viste (e i dati sono in continua crescita).

www.webalfemminile.it, il primo appuntamento "web based" organizzato da futuro@lfemminile  ha avuto un grande e inaspettato successo. Il 31 marzo si è svolta la 24 ore no-stop sul sito che è stato visitato anche nei giorni successivi e resterà on line per tutto il mese di aprile.

«Un'occasione preziosa per tutte le donne che vogliono semplificarsi la vita con la tecnologia» ci dice Roberta Cocco, direttore marketing communication di Microsoft e madrina del progetto Microsoft Italia realizzato in collaborazione con Accenture e Acer. «Abbiamo puntato sulla Rete, proponendo non il solito convegno, ma un evento interamente on line. E questo grande successo ci ha sorpreso!».

All'iniziativa ha partecipato anche Donna Moderna, proponendo una serie di test  utili a conoscere il proprio profilo. «Le donne fanno un uso "etico" della tecnologia, gli uomini sanno trovare anche il lato più ludico. Ma d'altra parte noi ci "alleniamo" da anni con gli elettrodomestici: facciamo un passo in più e scopriamo quanto sono utili il computer e Internet nella nostra vita quotidiana!» sottolinea il condirettore Cipriana Dall'Orto.

Ma c'è anche chi è nata già immersa nel mondo digitale: provate a raccontare alle bambine che per vedere una foto occorre portare il rullino (!!) dal fotografo e aspettare. «I maschi sono più potenti perché si dice che sono i più forti nel mondo» spiega nell'intervista una piccola ballerina. Ma il mondo sta cambiando e, piano piano, anche l'Italia: l'indice di misurazione del divario tra uomo e donna del World Economic Forum ci vede ancora in coda, ma è consolante sapere che il nostro punteggio è leggermente salito.

«Il potenziale femminile potrebbe essere la chiave di volta per superare la recessione: le donne hanno molto da dare al mondo, basta dare loro gli strumenti giusti» - insiste Roberta Cocco - «Portiamo valore in tutto ciò che facciamo, in azienda come nel quotidiano. Ma non piangiamoci addosso né facciamo le eroine: sono due atteggiamenti che ci penalizzano e ci bloccano. Coinvolgere i nostri compagni significa anche condividere le responsabilità e non sentirci più "indispensabili". Il nostro bambino si fa male e stavolta chiama il papà? Bene, la mamma non deve rimanerci male. Altrimenti significa che siamo noi a chiuderci da sole nella gabbia».

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