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Io, cacciatore di ladri d’amore

di Moreno Pisto
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Siete tra i 3 milioni di italiani che si incontrano sulle chat? Attenti: i molestatori sono in aumento. Lo denuncia il colonnello Umberto Rapetto, da anni sulle tracce dei criminali online

Siete tra i 3 milioni di italiani che si incontrano sulle chat? Attenti: i molestatori sono in aumento. Lo denuncia il colonnello Umberto Rapetto, da anni sulle tracce dei criminali online

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Si nascondono "dentro" il nostro computer, armati di parole dolci, e-mail romantiche e intenzioni tutt'altro che seducenti. Parliamo dei nuovi molestatori via Internet che ogni giorno riescono a intrufolarsi tra i 3 milioni di italiani appassionati di incontri sulle chat line. Chi sono? Nel migliore dei casi, corteggiatori insistenti. Nel peggiore, criminali ben organizzati. Cifre esatte delle vittime e dei ladri d'amore online ancora non ci sono. Ma sulle loro tracce c'è una squadra che lavora 24 ore su 24. È il Nucleo speciale anticrimine tecnologico della Guardia di finanza: 40 esperti informatici comandati dal colonnello Umberto Rapetto, 45 anni, pioniere nella caccia ai crimini commessi con il computer.

Colonnello, Internet è un luogo così insicuro da frequentare?
«Certo. La Rete è piena di pericoli. È il luogo preferito prima di tutto per truffare soldi. Ultimamente ci occupiamo molto del "cyber racket", un tipo di estorsione che colpisce le aziende: gli hacker si intrufolano nei computer delle compagnie, e chiedono denaro per non distruggere i dati. E poi seguiamo con attenzione i nuovi molestatori via Internet e via cellulare. Spesso, ci troviamo davanti ad "amanti" ossessivi».

Su quali casi state indagando?

«L'ultimo è quello di una giovane emiliana che per due mesi ha tempestato il suo ex compagno di Sms e di e-mail anonime. Si era nascosta dietro un indirizzo di posta elettronica intestato a una persona inesistente».

Come, colonnello: anche le donne sono ladre d'amore?

«A volte sì. Basta pensare ai migliaia di siti che promettono matrimoni facili con avvenenti donne dell'Est Europa o del Sud America. Sono quasi tutti trappole per estorcere soldi».

Esiste un identikit di chi cerca le proprie vittime sul web?

«Sì. Al di là degli esempi di prima, i molestatori sono soprattutto uomini dai 18 ai 35 anni. Nei primi contatti si mostrano galanti e gentili. Molti hanno una laurea e una vita regolare. Sulla Rete si sentono protetti dall'anonimato».

Non è così, invece?
«Quando un navigatore si connette a Internet lascia sempre una traccia. Una specie di targa chiamata "numero Ip" che permette di risalire al telefono dal quale è partito il collegamento».

Chi sono le persone più a rischio di molestie?

«I minori, purtroppo. Che si fanno ingannare da nickname divertenti. E poi le single, dai 15 ai 25 anni: sono facilmente raggirabili e spesso commettono piccole distrazioni. Una ragazza di Genova, per esempio, è stata inondata di e-mail da un molestatore. Dopo giorni di indagini abbiamo scoperto che era vittima di un uomo a cui lei aveva lasciato il cellulare su una chat line, perché le sembrava affettuoso».

>>Navigatori, occhio alle trappole in Rete

Anche voi cercate l'anima gemella via Internet? Ecco alcune delle trappole più comuni. «Non lasciatevi ingannare dalle promesse

di serietà dei siti e delle chat» dice il colonnello della Guardia di finanza Umberto Rapetto. «Nessuno può garantire l'affidabilità

degli amici che si incontrano online: in Rete, infatti, tutti siamo liberi di cambiare identità. Secondo: se degli sconosciuti incontrati sulla chat vi segnalano dei siti da visitare, non cliccate sui link consigliati. Spesso, è un'esca per entrare nella memoria del vostro computer. Diffidate, poi, di chi vi chiede subito un appuntamento o il cellulare. Se proprio volete incontrarvi, fatelo in un luogo

pieno di gente e avvisate un amico o un parente.

Oppure, chiedete il suo cellulare e chiamatelo componendo, prima del numero, #31#. Serve a nascondere il vostro identificativo». E se siete già in trappola? Rivolgetevi a Polizia, Carabinieri o Guardia di finanza, che hanno reparti per i crimini informatici. Se abitate a Roma, è nato da poco un centro d'aiuto del Comune (tel. 0667106293).

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