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Io faccio la spesa giusta

di Laura M. Bosisio
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Hai un'intera settimana per entrare nel mondo del commercio equo e solidale e scoprire un modo nuovo di comprare, più attento all'origine dei prodotti e al loro impatto ambientale e sociale. E per il resto dell'anno? Ci sono i gruppi d'acquisto

Hai un'intera settimana per entrare nel mondo del commercio equo e solidale e scoprire un modo nuovo di comprare, più attento all'origine dei prodotti e al loro impatto ambientale e sociale. E per il resto dell'anno? Ci sono i gruppi d'acquisto

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Il commercio equo è per tutti. Per i produttori del Sud del mondo, che riescono così a raggiungere un livello più dignitoso di vita, e per noi consumatori, che possiamo acquistare a prezzi accessibili prodotti di alta qualità disponibili nelle Botteghe del Mondo ma anche nelle maggiori insegne della grande distribuzione italiana. Ecco il messaggio della quinta edizione di "Io faccio la spesa giusta" , l'iniziativa promossa da Fairtrade Italia con la collaborazione di Banca Popolare Etica, Legambiente e Feltrinelli.

Manicaretti e libri

Per tutta la settimana si susseguiranno incontri, concerti, cene e degustazioni. In particolare, il 17 e il 18 ottobre potrai farti tentare dalle specialità dei ristoranti e degli agriturismi biologici che aderiscono a "Io faccio la cena giusta" , che serviranno un menù tutto equosolidale. Se ami i libri, invece, non puoi perdere la novità di quest'anno: "Fairtrade Reading. Scrittori del Sud, Lettori del Nord" . Personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo parteciperanno a letture dedicate a Eduardo Galeano nelle librerie Feltrinelli delle principali città italiane, da Torino a Bari.

Commercio equo. Perché?

Il commercio equo e solidale propone un modo alternativo di intendere gli acquisti. Ai piccoli gruppi di produttori di Africa, Asia e America Latina che vengono garantiti un giusto guadagno, buone condizioni di lavoro e la possibilità di migliorare le infrastrutture della loro comunità, in particolare nei settori della scuola e della sanità. E questo approccio è sempre più diffuso: nel 2007 i consumatori italiani hanno acquistato prodotti certificati Fairtrade per un valore di 38 milioni di euro con una crescita del 12% rispetto al 2006.

E dopo il 26 ottobre?

Ti interessa approfondire le tematiche del commercio alternativo? Visita il sito www.fairtradeitalia.it , troverai, oltre al programma completo delle iniziative legate alla settimana della spesa giusta, anche tante informazioni e spunti di riflessione.

Entra in un G.A.S.

Non solo un occhio di riguardo per chi vive a migliaia di chilometri di distanza! Essere equosolidali significa anche riscoprire chi coltiva o produce beni di prima necessità vicino a noi: è questa la filosofia dei Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.)  persone che si uniscono per acquistare all'ingrosso dal produttore, selezionando però le fonti in base a criteri "etici" come l'uso di tecniche biologiche, la vicinanza (che permette di evitare l'inquinamento dovuto ai trasporti), l'aiuto a persone che hanno difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro.

I vantaggi

La rete dei G.A.S. è sempre più estesa: sostenere i piccoli produttori locali significa sostenere un'economia sana, basata sul lavoro e non sulla speculazione. E combattere la crescita selvaggia e incontrollata dei prezzi (leggi il decalogo contro il carovita) che stiamo "pagando" sulla nostra pelle. Per saperne di più, visita il sito www.retegas.org .

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