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L’ultima frontiera: il ritocchino alla vagina

di Sabrina Barbieri
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A Beverly Hills va di moda tra star, avvocatesse e politiche. E anche da noi le richieste aumentano. L'obiettivo? Diventare come una modella di Playboy. Così crolla l'estremo tabù della chirurgia estetica

A Beverly Hills va di moda tra star, avvocatesse e politiche. E anche da noi le richieste aumentano. L'obiettivo? Diventare come una modella di Playboy. Così crolla l'estremo tabù della chirurgia estetica

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La tiratina alle palpebre cascanti? Preistoria della chirurgia estetica. Le punturine per spianare le rughe? Interventi di routine. L’ultima frontiera nella corsa all’eterna giovinezza è il lifting alla vagina. Sì, avete capito bene. C’è chi, per combattere i cedimenti dell’età, il ritocco lo vuole proprio lì. Nelle cliniche americane parlano di boom. Ma anche in Italia le signore (finora comprensibilmente misteriose) che si fanno ringiovanire i genitali sono in aumento.

Hollywood insegna

«Faccio in media 40 interventi la settimana e presto mi aiuterà un altro medico, così arriveremo a 80. Le richieste sono davvero tante» racconta David Matlock, 45 anni, il sex designer (chiamiamolo così) più famoso del mondo. Noi lo conosciamo grazie al programma Dr. 90210, che in Italia va in onda il lunedì sera sul canale satellitare E! Entertainment, e che apre le porte delle più celebri cliniche estetiche di Beverly Hills, dove le star di Hollywood sono di casa. Compreso, appunto, l’istituto del dottor Matlock: il Laser Vaginal Rejuvenation, che prende il nome da uno degli interventi ideati dal chirurgo. «Arrivano da me donne di tutti i tipi: avvocatesse, politiche, casalinghe e, naturalmente, attrici» rivela il medico, che neanche sotto tortura farebbe i nomi delle sue pazienti.

«Molte si presentano in studio con le pagine strappate da Playboy per mostrarmi come vorrebbero diventare». Oddio, il suggerimento sorge spontaneo: chirurghi del ramo, preparate un catalogo per signore in cerca di modelli da copiare. Perché non deve essere facile spiegare all’edicolante il motivo per cui una si dà improvvisamente alle letture porno. Ma cosa significa ringiovanire i genitali? Per il viso o il seno, l’obiettivo è chiaro. Laggiù, però? Cosa succede da quelle parti con l’età? «Il problema principale sono le gravidanze, che spesso fanno perdere tonicità ai muscoli» spiega il dr. Matlock. «Il risultato è una vagina più larga e, quindi, meno aderente al pene durante il rapporto sessuale.

Il che comporta una diminuzione del piacere. Con il nostro intervento la facciamo tornare stretta come quella di un’adolescente. A Beverly Hills si dice: “Il seno si porta grande, la vagina piccola”». E se lo dicono a Beverly Hills! Ma non è solo questione di interni “spaziosi”, conta anche l’esterno. Ed ecco cosa impone la moda per il fuori. «Si ritoccano le grandi labbra che hanno perso tonicità e si riducono le piccole labbra che sporgono troppo oltre le grandi, svuotate per colpa dell’età» continua il nostro sex designer. Il tutto con un intervento, realizzato con il laser, che dura non più di un’ora e una spesa che parte dai 3.500 dollari (circa 2.900 euro).

Per piacere a se stesse o a lui?

«Il ringiovanimento vaginale si pratica con il bisturi da molti anni anche in Italia» dice Paolo Santanchè, uno dei più famosi chirurghi estetici di casa nostra. «Ma negli ultimi tempi le richieste sono aumentate. Si è allungata la vita in genere, quindi anche quella sessuale. Così, se una donna si ritrova con le grandi labbra prosciugate dopo la menopausa o il monte di Venere appiattito, si vergogna a mostrarsi così e se può rimediare lo fa». Per se stessa o per il suo lui. «Recentemente una signora si è sottoposta a un intervento alla vagina senza dire niente al marito.

Voleva fargli una sorpresa» racconta Santanchè. Anche perché una ritoccatina da noi costa dai 2.000 ai 3.000 euro. Meno della metà di quello che ti chiedono per tirar su il seno. Meno di un televisore a cristalli liquidi. E vuoi mettere lo spettacolo. «Spettacolo? A me l’idea fa schifo» protesta la ragazza calendario Elena Santarelli. «Io mi sono ingrandita il seno, ma per una questione di proporzioni: ero troppo piatta, disarmonica. Ma lì, perché? Mica ti vedi quando passi davanti allo specchio». Ragionamento ineccepibile. Senonché ci possono non piacere anche le nostre parti nascoste. «Siamo terrorizzate dal confronto con le altre donne» commenta la scrittrice Susanna Schimperna, autrice del Piccolo dizionario dell’eros (Cairo editore).

«E, siccome i nudi femminili si vedono sempre di più, ecco che scattano i paragoni e le insoddisfazioni». Giustificate? «Credo che gli uomini trovino una 50enne naturale più eccitante di una che è giovane solo qua e là» aggiunge Schimperna. Ma non importa. «Gli interventi estetici servono a placare le proprie insicurezze. Si agisce sul corpo, ma in realtà si cura l’anima» dice Gianfranco Bernabei, chirurgo plastico del Centro di medicina sessuale di Milano.

E adesso tocca al punto G

«Spero solo» commenta l’attrice Lella Costa «che, dopo l’esibizione in tutti i talk show televisivi delle bocche e dei seni rifatti, non comincino a propinarci le vagine liftate: agghiaccianti». Sorride Bernabei: «Quando parliamo di questi interventi, la prima reazione è di disgusto. Poi, però, i dépliant informativi che lasciamo in studio sulle nuove tecniche con il laser vanno a ruba». Tanto che lui sta per volare a Los Angeles dal collega Matlock per uno stage di aggiornamento. Superata questa frontiera del ringiovanimento, cosa ci resterà da ritoccare? L’ultima tendenza fra le signore americane è la ricostruzione dell’imene per recuperare la verginità perduta in gioventù, e regalare al compagno degli anta una vagina nuova di zecca. E dopo l’imene? «Negli Stati Uniti ritocchiamo il punto G» dice Matlock. Prego? Ma se c’è ancora chi mette in dubbio l’esistenza del mitico centro del piacere sessuale! «Io credo alla sua esistenza. Come credo a quella di Dio. E ho sperimentato una tecnica, a base di iniezioni, per aumentare l’area sensibile e, quindi, il piacere». Certo che se si chiama in causa il Padre Eterno, finisce ogni discussione. O no?

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