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La carta: colpevole o innocente?

di Laura M. Bosisio
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Ogni giorno ne usiamo tantissima: Cesvi e Slow Food Lombardia mettono alla sbarra questo imputato d'eccezione, accusato di impoverire le risorse della Terra e causare inquinamento. Ma, anche nell'era di Internet, possiamo davvero vivere senza?

Ogni giorno ne usiamo tantissima: Cesvi e Slow Food Lombardia mettono alla sbarra questo imputato d'eccezione, accusato di impoverire le risorse della Terra e causare inquinamento. Ma, anche nell'era di Internet, possiamo davvero vivere senza?

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Lunedì 13 ottobre alle 17.00, l'Aula di Corte d'Assise del Tribunale Penale di Bergamo ospiterà un processo particolare. Sul banco degli imputati... la carta, un materiale usato comunemente ma sospettato di attentare alla salute del pianeta. La sua produzione, infatti, causa l'abbattimento costante di moltissimi alberi e l'uso di grandi quantità d'acqua. Senza dimenticare poi che per il suo sbiancamento sono impiegate sostanze fortemente inquinanti.

Queste sono alcune delle argomentazioni che sicuramente l'avvocato dell'accusa Daniela Rubino, socio Slow Food, userà durante la sua requisitoria. La difesa sarà rappresentata dall'avvocato Ettore Tacchini, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Bergamo. Il tribunale sarà presieduto da Carlo Casti, Governatore di Slow Food Italia, mentre il ruolo del cancelliere sarà affidato al comico Max Pisu.

L'idea di questo dibattito semiserio su uno dei temi ambientali più scottanti è del Cesvi , una Ong impegnata in progetti di sviluppo nei paesi del Sud del mondo. Da 15 anni Cesvi lavora in Perù, al fianco delle comunità native della foresta tropicale e, oltre a progetti sociali, sostiene anche progetti ambientali di tutela della biodiversità.

L'ingresso al Processo alla Carta è libero, previa prenotazione e fino esaurimento dei posti disponibili. Chiama il numero 035.2058026 o invia una e-mail all'indirizzo educazione@cesvi.org.

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