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L’amore ai tempi di Internet

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La palestra, gli inviti a cena (accettati anche se si preannunciano noiosi, ma non si può mai sapere), il corso di samba e un viaggetto da sole...

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Fatica sprecata. "Lui", quello che prima o poi tutte vorrebbero incontrare, non appare all'orizzonte. E allora non resta che cambiare strategia. Nell'era dei navigatori che ci guidano in auto e dell'iPod infilato nelle orecchie, è normale andare in Rete, affidarsi a un'agenzia e vedere se la tecnologia può semplificare anche la vita sentimentale. Io non l'ho mai fatto, ma alcune mie amiche sì e molte, mi dicono, hanno iniziato per gioco.

Già, ma come si comincia? Ecco quello che mi hanno raccontato. Se siete delle inguaribili romantiche, vi devo avvertire subito. Il primo sguardo non è quello languido che potreste incrociare nella vita reale quando qualcuno vi provoca un inaspettato picco ormonale. Il primo sguardo, sul Web, è implacabile: si esaminano le foto dei pretendenti. Da scartare quelli in costume (pochissimi reggono la prova) per non parlare di chi, e si vede, ha messo una foto dopo avere ritagliato la ex! Vi siete demoralizzate e vi sembra di sfogliare un catalogo? A parte l'on line, davvero oggi per incontrarsi uomini e donne non si affidano solo

al caso.

In Italia, le agenzie matrimoniali, quelle con tanto di negozio, sono aumentate del 32 per cento. Vero boom per un mercato che conta 9 milioni di single. Tanti, e se sul Web volete attirare l'attenzione, puntate sulla frase che vi presenta. Evitate il luogo comune, ma molto diffuso: "È difficile parlare di sé e non saprei cosa dire in queste poche righe". Molto meglio: "Mi sono messa dalla parte del torto perché quelle della ragione erano tutte occupate": è matematico, vi contatteranno.

Quello che proprio non funziona, invece, è chi per chattare esordisce con "Toc, toc" oppure "C'è qualcuno che mi risponde?": l'assenza di stile e di originalità fanno scappare.

Così come, e questo è un consiglio agli uomini, lo scrivere: "Sto cercando di conoscere persone nuove, non è necessario che tu sia la donna della mia vita, ma chissa...". Sì, avete letto bene, chissa senza accento e i puntini possono essere anche 6, 12, 18. Aiuto!

C'è però un'altra, e nuova, strategia per trovare l'anima gemella. Che punta sulla capacità tutta femminile di cercare casa. Pensateci: chi ha spinto per acquistare la magione - piccola o grande che sia - di famiglia? La mamma. E voi siete sempre lì a pensare al nido dei vostri sogni. Questa capacità va sfruttata, perché cercare un uomo è come cercare casa. Ve lo dimostra, riga dopo riga, un divertente libro appena uscito di Marcella Volpe, Libero subito. Trovare l'uomo giusto è come trovare la casa ideale (Sperling & Kupfer).

Il partner va valutato (come l'acquisto di un appartamento, necessita di una ricognizione approfondita), bisogna decidersi se lo si vuole "in affitto" per pochi mesi, in multiproprietà o se fare il grande passo e investire su di lui per tutta la vita. Tutta la vita? Be', può sempre capitare, come nelle case, un affare migliore.

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