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Le donne di Srebrenica

di Sara Sironi
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Bosnia orientale, 11 luglio 1995: l'enclave musulmana protetta dai caschi blu dell'Onu, cade in mano alle truppe e ai gruppi paramilitari guidati dal generale Mladic. È il più grande genocidio avvenuto in Europa dopo la seconda guerra mondiale

Bosnia orientale, 11 luglio 1995: l'enclave musulmana protetta dai caschi blu dell'Onu, cade in mano alle truppe e ai gruppi paramilitari guidati dal generale Mladic. È il più grande genocidio avvenuto in Europa dopo la seconda guerra mondiale

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I resti di 307 vittime sono stati tumulati oggi nel cimitero memoriale di Potocari, accanto alle altre 2907 tombe. Oltre 5000 scheletri, esumati dalle fosse comuni, aspettano ancora di riavere un nome.

Tredici anni fa, l'11 luglio 1995, i soldati del generale serbo Mladic entrarono nell'enclave di Srebrenica, allora protetta da 600 caschi blu olandesi delle Nazioni Unite. In pochi giorni circa 8000 civili bosniaci musulmani (uomini e ragazzi) furono torturati e massacrati. Le donne e i bambini più piccoli furono deportati. Migliaia gli stupri.

Ancora da chiarire i motivi per cui le truppe Onu non intervennero (protette dall'immunità, non sono state processate dal Tribunale Penale Internazionale dell'Aja) e parteciparono alla separazione tra donne e uomini, ufficialmente per procedere allo sfollamento. Ancora in libertà i principali responsabili di quello che è stato definito il peggior genocidio avvenuto in Europa dopo la seconda guerra mondiale.

"Io non so cosa sia accaduto in quel momento, ho visto solo che mio marito Hamed veniva verso il camion. Probabilmente voleva ancora una volta salutarmi. Nello stesso momento sono accorsi due soldati olandesi, lo hanno preso per mano e lo hanno gettato giù dal camion. Ho visto come mio marito cadeva a terra e batteva la testa sull'asfalto. Dopodiché gli stessi soldati sono andati verso di lui, gli hanno urlato qualcosa e gli hanno indicato con la mano la fabbrica, dove eravamo prima. In qualche modo lui si è rialzato ed è andato verso la fabbrica. Quella è stata l'ultima volta che ho visto mio marito..."

Una testimonianza: le parole di Fadila Jahic

Un'associazione: Donne di Srebrenica

Un libro "Al di là del caos"  e una lettera aperta

della giovane scrittrice bosniaca Elvira Mujcic, scampata alla strage

Un documentario: "Il cielo sopra Srebrenica"

Un dossier sulla guerra nella ex Jugoslavia: Peacereporter

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