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Le specialità dei giochi olimpici

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Che differenza c'è tra il kayak e il canottaggio? Che cos'è il badminton? Quali sono le discipline del decathlon? Qui trovi tutte le definizioni. Le abbiamo tratte dall'ultima edizione del Devoto-Oli, il vocabolario di italiano più famoso. Ti serviranno per capire meglio le gare di Pechino 2008

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beach volley_ loc. ingl., in it. s.m., invar.

Sorta di pallavolo giocata sulla spiaggia (o su un campo di sabbia) da due coppie. È una specialità olimpica.

ETIM "pallavolo da spiaggia".

bmx_ s.m.

Specialità olimpica del ciclismo praticata con una bicicletta piccola e molto solida, dotata di una sola marcia. Le gare si svolgono su sterrati, lunghi 350-400 metri, con ostacoli simili a quelli dei percorsi di motocross.

ETIM Dall'inglese Bicycle motocross "motocross in bicicletta".

decathlon_ (o decatlon) s.m., invar.

Specialità olimpica maschile articolata in dieci prove da effettuarsi in due giornate consecutive. Il primo giorno: 100 m piani, salto in lungo, getto del peso, salto in alto, 400 m piani. Il secondo giorno: 110 m a ostacoli, lancio del disco, salto con l'asta, lancio del giavellotto, 1.500 m piani.

ETIM Composto del greco déka `dieci' e athlon `gara'.

dressage_ s.m., fr.

Specialità degli sport equestri nella quale il cavaliere deve far eseguire al cavallo una serie di figure e movimenti. È la prima delle tre prove del completo di equitazione, gara ippica che si svolge in tre giornate con prove diverse: dressage, fondo, ostacoli.

ETIM `addestramento'.

eptathlon (o eptatlon)_ s.m., invar.

Specialità olimpica femminile articolata in sette prove che si effettuano in due giornate consecutive. Il primo giorno: 100 m ostacoli, salto in alto, getto del peso, 200 m piani. Il secondo giorno: salto in lungo, lancio del giavellotto, 800 m piani.

ETIM Composto del greco hepta `sette' e athlon `gara'.

fioretto_ s.m.

Arma bianca da torneo, specialità olimpica della scherma. Ha lama diritta e flessibile, senza taglio e munita all'estremità di un bottone protettivo perché destinata a colpire solo di punta. Il fioretto elettrico è fornito di un filo elettrico che segnala su un apposito apparecchio ogni colpo portato.

ETIM Deriva da fiore, per la somiglianza del bottone protettivo a un fiore.

fondo_ s.m.

In diverse discipline sportive (come atletica, equitazione e nuoto), l'insieme delle gare che si svolgono sulle distanze più lunghe e che richiedono doti di resistenza. Nell'equitazione, percorso di campagna con ostacoli fissi, seconda prova del concorso completo. Il ciclismo di fondo, infine, è quello praticato dagli stayer, corridori specializzati in gare di mezzofondo dietro a motori.

ETIM Dal latino fundus.

giavellotto_ s.m.

Antica arma da getto, costituita di un'asta alla cui estremità è inserita una punta di metallo. Già usato nell'antichità classica per l'esercizio sportivo (lancio del giavellotto), fu reintrodotto nella pratica sportiva moderna con le prime Olimpiadi del 1896. Quello maschile è lungo 2,60 metri e pesa 800 grammi; il giavellotto femminile è lungo 2,20 metri e pesa 600 grammi.

ETIM Dal francese javelot, di origine gallica.

maratona_ s.f.

Gara podistica di 42,195 chilometri. Introdotta nelle moderne Olimpiadi dal 1896 e così chiamata in ricordo della corsa compiuta da un soldato ateniese, Filippide, per annunciare ad Atene la vittoria sui Persiani riportata a Maratona (490 a.C.).

marcia_ s.f.

Specialità e gara dell'atletica leggera distinta dalla corsa per alcune regole fondamentali, fra cui quella per cui un piede deve essere sempre a contatto con il suolo e quella che stabilisce che il piede deve toccare il suolo progressivamente dal tallone alla punta.

ETIM Derivato di marciare.

martello_ s.m.

Nell'atletica leggera, attrezzo per il lancio formato da una sfera metallica cui è fissato un filo d'acciaio dotato di una maniglia rigida.

ETIM Latino tardo martellum, diminutivo di martulus, `martelletto', a sua volta derivato da marculus, da accostare a malleus `maglio'.

mountain bike_ loc. ingl. (pl. mountain bikes), in it. s.f., invar.

Bicicletta con telaio resistente, rapporti molto bassi e grossi pneumatici, concepita per pedalare su percorsi fuoristrada. O per affrontare pendenze particolarmente ripide. È una specialità olimpica del ciclismo.

ETIM Letteralmente: "bicicletta da montagna".

pallanuoto_ s.f.

Sport a due squadre di sette giocatori ciascuna che si svolge in uno specchio d'acqua rettangolare. Le regole e la tattica di gioco somigliano a quelle del calcio. È specialità olimpica del nuoto.

ETIM Dalla locuzione palla a nuoto; calco sull'inglese water polo.

peso_ s.m.

Nell'atletica leggera, attrezzo metallico di forma sferica del peso di 7,257 chili (4 chili per le gare femminili), di cui l'atleta esegue il getto restando su una pedana circolare del diametro di 2,135 metri segnata sul terreno.

ETIM Participio passato di pesare.

sciabola_ s.f.

Arma bianca da punta e da taglio, per lo più ricurva e scanalata, facile a brandirsi con una sola mano. Usata in passato soprattutto da combattenti a cavallo e, negli eserciti moderni, come complemento dell'uniforme degli ufficiali. Una delle tre armi e la relativa specialità olimpica dello sport della scherma.

ETIM Dal polacco szabla.

sincronizzato_ agg.

Specialità olimpica del nuoto femminile (a squadre o in coppia) che prevede figure ed evoluzioni accompagnate dalla musica. I tuffi sincronizzati, invece, sono una specialità olimpica del nuoto maschile e femminile recente in cui due atleti devono eseguire lo stesso tuffo in perfetta sincronia.

ETIM Participio passato del verbo sincronizzare.

spada_ s.f.

Arma bianca da punta e anche da taglio, a lama lunga, diritta e appuntita. Una delle tre armi (con la sciabola e il fioretto) e la relativa specialità olimpica dello sport della scherma. Ha la coccia (l'estremità opposta alla punta) a forma di calotta sferica e la lama a base triangolare rigida. Il colpo è valido solo se arriva di punta. La spada elettrica è munita di un dispositivo che permette di registrare tutti i colpi su un cartellone segnalatore.

ETIM Latino spatha, dal greco spathe `spatola'.

windsurf_ s. ingl., in it. s.m., invar.

Specialità olimpica dell'acqua e della vela che si pratica utilizzando una tavola in vetroresina munita, nella parte sommersa, di pinna e deriva, e di una vela manovrabile con una doppia barra per sfruttare la spinta del vento.

ETIM Composto di wind `vento' e surf, cioè "cresta dell'onda, frangente".

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