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Lei dice: meglio sola. E le italiane?

di Lavinia Rittatore
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Attenti uomini. Un nuovo virus sta contagiando le donne: quello della libertà. I segnali? Eccoli. Due famose cacciatrici di maschi dichiarano forfait: Sharon Stone e Angelina Jolie fanno a meno dell'amore e mettono su famiglia da sole. E il nostro sondaggio conferma la tendenza... leggete qui

Attenti uomini. Un nuovo virus sta contagiando le donne: quello della libertà. I segnali? Eccoli. Due famose cacciatrici di maschi dichiarano forfait: Sharon Stone e Angelina Jolie fanno a meno dell'amore e mettono su famiglia da sole. E il nostro sondaggio conferma la tendenza... leggete qui

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Sono l'avanguardia, la punta dell'iceberg dell'indipendenza femminile. Sharon Stone («Nauseata dagli uomini») e Angelina Jolie («I maschi? Li porto solo in albergo, mai a casa») hanno adottato il loro secondo bambino da single. E hanno lanciato il guanto della sfida al cosiddetto sesso forte: sono bella, ricca, famosa e non ho bisogno di te, nemmeno per diventare mamma. Ma è questa la famiglia del futuro? Donne che allevano i loro bambini senza uno straccio di marito al proprio fianco? Secondo il nostro sondaggio, condotto dalla SWG di Trieste, ben il 75 per cento delle italiane trova la scelta di adottare un figlio senza un padre coraggiosa, approvandola quindi. Ma se negli Stati Uniti si può fare, qui in Italia la legge lo vieta.

Come ben sa Dalila Di Lazzaro che per anni si è battuta per adottare un bimbo senza un compagno accanto: «Mi pare giusto che persone senza figli si prendano cura dei bimbi che ne hanno bisogno», sostiene. Però la legge non può vietare a una single di restare incinta. Ornella Muti, per esempio. La sua primogenita Naike è nata dalla relazione con uomo di cui lei non ha mai voluto rivelare l'identità. O Stefania Sandrelli, che ha avuto Amanda quando Gino Paoli era ancora sposato. O ancora Asia Argento, che ha avuto una figlia, Anna Lou, dal cantante Morgan ma non rinuncia per nulla alla sua libertà. «È una scelta legittima» afferma la sociologa Marina Piazza, autrice del saggio Un po' di tempo per me (Mondadori).

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«Ma una donna con uno stipendio di 1.000 euro al mese, e magari senza i contributi del padre, fa molta fatica a far quadrare i conti. Le attrici famose si possono permettere uno stuolo di tate e baby-sitter. L'impiegata media no». Secondo una forte minoranza delle nostre intervistate, il 36 per cento, però basterebbe l'amore dei figli per sentirsi appagate. Insomma l'assenza del partner per molte non è un disastro. Basta rimboccarsi le maniche e sudare come uno sherpa. «Devo lavorare  sette giorni su sette» rivela Alessandra De Vizzi, autrice di Mamma single con orgoglio (Sperling & Kupfer).

«Ma per mio figlio farei di più, inventerei anche la settimana di otto giorni. La cosa importante è avere una famiglia allargata, una rete di amicizie che ti sostenga. Io ho chi posso chiamare alle 2 di notte per sfogarmi o per chiedere consigli se il bambino ha la febbre. Mi manca un uomo? No, dopo la gravidanza mi sono rimasti addosso 25 chili, non mi sento una mamma single in caccia, bensì nonna Papera. Il vero problema è che quando dici che in casa non c'è un uomo ti guardano strano. I pregiudizi sono duri a morire».

Eppure, come ci racconta l'etologo Giorgio Celli: «In natura è prassi consolidata mettere su famiglia senza un compagno fisso. Le gatte si fanno fecondare anche da più maschi e poi se ne vanno per conto loro. Le leonesse, poi, sono fanciulle spregiudicate: nella stagione degli amori ci sono grandi ammucchiate, tutte vanno con tutti. Però, sinceramente, non mi sembrano un esempio da seguire. Sono per l'assoluta parità tra i sessi, ma togliere all'uomo la paternità mi pare veramente troppo».

È perplessa anche la sessuologa e psicologa Gianna Schelotto: «Il desiderio di maternità è più che legittimo. Però siamo proprio sicure che in alcuni casi ci sia solo questa spinta? Ho il sospetto che molte cerchino solo una nuova affermazione di potere: "Faccio da sola una cosa che tu da solo non potrai mai fare". Non è parità, ma supremazia della donna».

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Dopo secoli passati a fare gli angeli del focolare siamo dunque diventate dei felini pochissimo remissivi. Con tendenza a fare il capobranco. Quando non ci comportiamo da lupe solitarie. «Le donne sono cambiate molto» rivela Isabella Bossi Fedrigotti, giornalista, esperta di costume. «Oggi sono forti, indipendenti, e molto esigenti in fatto di uomini. Così loro si sentono assediati e giudicati. Non parliamo più la stessa lingua. Tanto che è sicuramente molto più facile fare un figlio che trovare l'uomo giusto, capace di fare il marito e il padre. È ovvio quindi che chi può e vuole, si riorganizza la vita, e magari affronta la maternità senza condividerla con un lui».

E sfogliando i rotocalchi si scopre che molte splendide signore, che avrebbero l'imbarazzo della scelta, vivono ritirate nella loro torre d'avorio. Carole Bouquet, sola dopo una lunga relazione con Gérard Depardieu, ha fatto outing: «Innamorata io? Oh sì, della vita!». E Naomi Campbell: «Troppi ex amori, adesso sto per conto mio, e forse farò un bambino». Meg Ryan e Nicole Kidman preferiscono la compagnia dei figli, piuttosto che perdere tempo a cercare un altro uomo deludente. La povera Bridget Jones e la sua inesausta caccia all'altro sesso, a colpi di panciere contieni-ciccia, improbabili completini sexy e cioccolatini antidepressivi, è stata spazzata via da amazzoni beate perché tengono a distanza i maschi e pronte a riprodursi in solitudine? Vediamo qualche cifra: in Italia le famiglie composte da un solo genitore, quasi sempre donne (e non vedove), con figli sono 930.000.

In dieci anni sono  cresciute dal 3,9 per cento al 5,6. Secondo il nostro sondaggio, poi, il 48 per cento ha decretato che dopo uno o più matrimoni falliti è meglio lasciar perdere. Il detto "meglio sola che mal accompagnata" non è quindi un luogo comune. E in mezzo a questa folla di single, o aspiranti tali, con o senza figli, abbiamo scovato anche la scrittrice Carmen Covito: «È da un po' che sto praticando questa forma di ascetismo» rivela ridendo. «Stone, Jolie e compagnia non mi raccontano nulla di nuovo. La sorpresa, piuttosto, è che se ne siano accorte anche loro. Meglio tardi che mai». Accorte di che cosa? «Che gli uomini in casa sono un peso, che sono inattendibili e immaturi, che cercano sempre la mamma». Lo conferma quel 44 per cento di signore che sogna, per raggiunti limiti di stanchezza, di far sparire il proprio compagno. «Capisco la frustrazione di una moglie in crisi» afferma Camila Raznovich, conduttrice di Loveline su MTV.

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«E il fatto che lei possa abbandonare il tetto coniugale. Adesso che ho solo 30 anni, voglio sperimentare la vita di coppia per vedere se si riesce a farla funzionare. Ma dopo i 40-45 non mi dannerò certo l'anima pur di avere un uomo al mio fianco, un padre per i miei figli. Mia madre ha 60 anni, è una single felice e soddisfatta, non è in carenza di affetto né di uomini. In sostanza tifo per la Stone e le altre single». «E se queste star avessero escogitato la furbata del secolo?» si chiede maliziosa, Patrizia Gucci, autrice di Single-Il fascino irresistibile della donna libera (Sperling & Kupfer).

«Per far marciare un matrimonio c'è bisogno di concentrazione assoluta e sforzi disumani. Stone, Jolie, Kidman e socie  ci hanno provato, ma vista l'inefficacia a risolvere l'ingarbugliata questione maschile, l'hanno prontamente cancellata. Senza però rinunciare alla maternità. Complimenti». Insomma, ciao maschio: io ballo da sola. Un lungo addio o un semplice arrivederci? «È un arrivederci che durerà il tempo di inventare un nuovo vocabolario comune» conclude ridendo Isabella Bossi Fedrigotti. «Poi, ci scommetto, torneremo a filare d'amore e d'accordo».

>>Cosa dicono le italiane: il nostro sondaggio

In America ci sono donne che mettono su famiglia da sole, fanno e adottano figli senza marito.

Lei le trova:

75% coraggiose

22% sconsiderate

3% fortunate

Secondo lei a una

donna sola può bastare l'amore dei figli per sentirsi sentimentalmente appagata?

64% No

36%

Qualche volta

le capita di pensare

che starebbe meglio

da sola, senza il suo compagno?

44% Sì, quando

sono stanca

43% Non mi capita mai

5% Sì, quando invidio le mie amiche libere

7% sto già da sola

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Hanno collaborato Gianmaria Aliberti Gerbotto e Ines Siano

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