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Mamme italiane, c’è poco da festeggiare?

di Laura M. Bosisio
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Il rapporto di Save the children ci racconta la condizione delle donne con figli in tutto il mondo: i dati relativi all'Italia rivelano che i bambini stanno benissimo, ma le loro madri sono in difficoltà

Il rapporto di Save the children ci racconta la condizione delle donne con figli in tutto il mondo: i dati relativi all'Italia rivelano che i bambini stanno benissimo, ma le loro madri sono in difficoltà

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I primi dati che saltano all'occhio non sono una novità: il paese migliore in cui essere mamma è la Svezia, seguita da Norvegia e Islanda. Ottimi livelli sanitari, strutture educative di eccellenza e sostanziale parità economica e lavorativa tra i due sessi. Il posto peggiore per dare alla luce un bimbo è il Niger, nell'Africa Sub-sahariana: solo un parto su tre è assistito, quattro donne su cento usano la contraccezione, l'aspettativa di vita è di 45 anni e un bambino su quattro muore prima di aver raggiunto i cinque anni. Il "Rapporto sullo stato delle madri nel mondo" di Save the children, per la nona volta, dipinge il quadro della situazione mondiale con luci, ma anche moltissime ombre.

DALLA PARTE DEI BAMBINI

Come valutare lo stato di benessere dei bambini in un particolare paese? I dati che Save the children prende in considerazione sono il tasso di mortalità sotto i 5 anni, il tasso di iscrizione alla scuola materna e il tasso di iscrizione alla scuola superiore. In questo caso, l'Italia è al primo posto, seguita da Germania, Francia e Svezia: possiamo vantare, infatti, uno dei valori di mortalità infantile più bassi in assoluto (4 morti sul 1000 nati) e un tasso elevatissimo di scolarizzazione. Stridente il contrasto con le ultime posizioni, occupate da Niger, Ciad, Yemen, Sierra Leone, Angola, Guinea Bissau, Eritrea, Djibuti, Mali ed Etiopia, paesi in cui l'assistenza sanitaria è un lusso impensabile, la malnutrizione diffusissima e le bambine, in media, a malapena sanno leggere e scrivere.

E LE MAMME?

La contraddizione tutta italiana emerge leggendo i dati sul benessere delle mamme: mentre eccelliamo nel benessere dei piccoli, per quello delle madri siamo al diciannovesimo posto, al livello di alcuni paesi in via di sviluppo. Questo è dovuto ai parametri relativi alla salute, alla parità di genere e alla tutela della maternità, che ci raccontano un'Italia in cui molto lavoro resta ancora da fare. Il 72% delle donne svedesi utilizza la contraccezione, contro il 39% delle italiane. Lo stipendio femminile in Svezia è circa l'81% di quello maschile, in Italia è il 47%. Insomma, sono le differenze di genere a spingerci in basso nella classifica, dietro a paesi come la Slovacchia, la Grecia e l'Estonia.

GRANDI NUMERI, PICCOLI IMPEGNI

Leggendo i dati generali si resta senza fiato: nel mondo, 200 milioni di bambini non hanno accesso alle cure mediche di base, 26.000 piccoli con meno di 5 anni muoiono ogni giorno: quasi 10 milioni ogni anno.

Per salvare milioni di vite ogni anno, spiegano da Save the children, basterebbero interventi semplicissimi: aumentare la consapevolezza dell'importanza dell'allattamento materno, fornire kit per l'idratazione orale, antibiotici, zanzariere e insetticidi. In occasione della Festa della Mamma, l'Ong rilancia la sua proposta della Lista dei Desideri: visitando il sito www.desideri.savethechildren.it potrai fare un regalo davvero utile a chi ne ha bisogno, scegliendo, tra le altre idee, kit di assistenza al parto, filtri per l'acqua o materiale scolastico.

Per saperne di più:

rapporto sullo stato delle madri nel mondo

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