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Meno male che ci sono

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Noiosi? Ogni tanto. Prevedibili? Imprevedibilmente. Superficiali? In apparenza. Diversi? Totalmente. Ma se non ci fossero? Ogni tanto mi vien da pensare che diamo troppo

per scontato la presenza degli uomini nella nostra vita. E non mi riferisco soltanto a mariti e fidanzati. Dove lo mettiamo l'idraulico che, nel bel mezzo del dramma di un lavandino ingorgato o di un boiler che erutta soltanto acqua gelida, si fionda in casa a qualunque ora per darci una mano? «Non si preoccupi,

venga pure domani»,  propongo timidamente tentando di non tradire

la più completa disperazione. «Ma come si fa? Come si fa a lasciare una donna come lei in queste condizioni?». Il "come lei" lo lascio

in sospeso, ma mi accorgo di prenderlo subito come un complimento (anche se immagino si riferisca alla mia presunta inadeguatezza)

e, dopo pochi minuti, eccolo alla porta il mio salvatore, il signor Sergio, con gli occhi azzurri che brillano e il pezzo di ricambio in mano.

E che dire del veterinario che chiami nel clou di un sabato sera? «Tino, aiuto! Titti (uno yorkshire di un chilo e mezzo) s'è mangiato la

pappa di Lulù (un bulldog inglese di 33) e adesso non respira più. Ha un pancione enorme». «Non ti spaventare. È solo un'indigestione.

Ma se ti può far sentire più tranquilla vengo subito a visitarlo!». Per non parlare della categoria dei medici: commentando con il mio

ortopedico l'ultimo screening riguardo a un problema cronico, confesso che mi è scappata una lacrima. «E adesso che si fa?» ho chiesto al luminare dimenticando la reazione atavica dell'uomo al pianto di una donna. E la risposta è arrivata puntuale come una carezza: «Ma

cara, cosa pensa? Io la salverò!».Questo è il bello degli uomini, che ci fanno sentire donne. Può anche essere un concetto banale o superato o romantico, ma io credo che sia sempre fondamentale. Infatti, leggendo il pezzo di Annalena Benini a pagina 92 mi

sono sentita  in contro-tendenza, addirittura "trasgressiva" (o forse solo fortunata?) perché provo profonda gratitudine per gli uomini della mia vita che mi hanno sempre

comunicato il riconoscimento basilare dell'identità femminile, quello che secondo gli psicologi diventa più che mai tangibile nella magia dell'innamoramento quando improvvisamente io sono IO (donna) perché ci sei TU (uomo). Siamo sincere, chi fra di noi può dire di non gradire il complimento di un uomo? Anche di un uomo sconosciuto,

di qualunque età? Alcuni, poi, ti lasciano di sasso. Qualche tempo fa, a casa di amici, sono stata sfidata a ping pong dal figlio dodicenne del padrone di casa. Mentre saltavo di

qua e di là a rincorrere la pallina ho notato che il ragazzino mi osservava con un'aria un po' sconcertata. Imbarazzata, ho pensato che mi stesse giudicando come una  tardona

un po' strana e velleitaria e chissà perché m'è venuto da dire: «Scusa... forse sono molto spettinata...». E lui, improvvisamente tenero: «Oh no! Io adoro le signore spettinate».

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