6 buoni motivi per parlare di mestruazioni

Credits: @Instagram
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di

Giovanna Lasalvia

C'è chi trasforma le mestruazioni in arte, chi vuole detassarle, chi le monitora sul cellulare. Se fosse arrivato il momento di non considerarle più un tabù? 

L'artista Rupi Kaur (nella foto sopra, un suo autoritratto su Instagram) rompe l'ultimo tabù e si fotografa in una situazione decisamente intima, con le mestruazioni. Vien da dire che ne abbiamo fatta di strada da quando, nel 1936, negli Stati Uniti vengono messi in commercio i primi assorbenti interni. Da noi arriveranno molto più tardi, nel 1964.

Eppure ancora oggi parlare apertamente di mestruazioni è ancora un tabù. Alcuni artisti hanno deciso di sdoganarle a modo loro, con vere opere d'arte. Intanto, arrivano la app per gestire il ciclo e il tampone per avere rapporti in quel periodo. E le mestruazioni diventano così "preziose" che c'è pure chi vuole detassarle. Che il tabù stia cadendo?

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    Il nuovo sex toy

    Negli Stati Uniti spopola  il Flex (flexfits.com), tampone che funziona da barriera al flusso, per consentire di fare sesso durante il ciclo a chi finora non si sentiva a proprio agio. «Ma attente: non è un condom e non protegge dalle malattie» avverte il sessuologo Marco Rossi.

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    Credits: VENEZA. FOTO LUIS VASCONCELOS

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    L'opera d'arte

    L'opera La Novia (la sposa) realizzata dall'artista Joana Vasconcelos con centinaia di tamponi assorbenti.

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    Il cartone animato

    Nel 1946 Walt Disney ha realizzato un cartone animato sul ciclo mestruale: The story of menstruation. Il cortometraggio, che fu distribuito nelle scuole,  spiega cosa succede nel corpo di una donna durante il ciclo e usa per la prima volta sugli schermi la parola vagina. Le principesse Disney sono state, invece, fonte di ispirazione per Saint Hoax, pseudonimo dietro cui si cela l’artista mediorientale che ha creato Bloody Princess, una campagna satirica con Biancaneve (nella foto), Ariel e la Bella Addormentata alle prese con le mestruazioni.

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    Le app

    Coloratissime per le più giovani, più tecniche per le adulte. Sono le app utili per tenere sotto controllo le mestruazioni. Da ll mio calendario mestruale (in questa foto), con cui si può monitare l’ovulazione, a Gyno, che tra le funzionalità ha la condivisione dei dati con il partner, passando per Period tracker, adatta a chi soffre di sindrome premestruale: è piena di icone per annotare i sintomi. 

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    Lo studio


    «Uno studio europeo condotto su 18.000 donne svela che in Olanda l’80% delle donne posticipa il ciclo almeno una volta l’anno contro il 14% della Turchia» dice  Alessandra Graziottin, direttrice del Centro di ginecologia e sessuologia medica al San Raffaele Resnati di Milano. Nella foto la app Period Tracker

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    La tassa sulle mestruazioni

    Nella maggior parte dei Paesi del mondo, gli assorbenti igienici sono considerati beni di lusso: c’è chi ha calcolato che arrivino a costare a ogni donna circa 2.000 euro nel corso dellavita fertile. Ora in Italia l’Iva su questi prodotti è al 22%, ma potrebbe cambiare: a gennaio Pippo Civati, segretario del partito Possibile, ha presentato una proposta di legge per ridurla al 4%. Pure su tamponi e coppette.

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