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Nella buona e nella cattiva sorte

di Lavinia Rittatore
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Passioni che sembrano eterne. E invece non reggono al tracollo del partner. Un'esperienza dura per tutti ma, dicono gli esperti, disastrosa per i vip

Passioni che sembrano eterne. E invece non reggono al tracollo del partner. Un'esperienza dura per tutti ma, dicono gli esperti, disastrosa per i vip

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Ci ha messo una settimana, prima di decidersi. Anna Falchi ha lasciato passare otto giorni dall’arresto del marito, Stefano Ricucci, accusato di gravi reati finanziari, per poi dichiarare: «Resterò con lui fino in fondo». Lasciando con il fiato sospeso gli appassionati di gossip, inevitabilmente in attesa di capire fino a quando il suo coraggioso atteggiamento rimarrà saldo. Perché è vero che l’amore dovrebbe restare vivo nella buona e nella cattiva sorte. Ma, alla prova dei fatti, avviene di rado. «Sgombriamo il campo da un equivoco» dice la psicologa Gianna Schelotto. «Il problema dei danni d’immagine, oltre che materiali, esiste anche per le persone comuni.

Per una donna il cui marito stia passando guai con la giustizia, è difficile andare in giro a testa alta, salutare i vicini, parlare con i colleghi, fare la spesa. E più sei in alto, più ti fai male quando cadi. Per le celebrità, un improvviso trasferimento dai palazzi del potere o dalle copertine, alla galera o alla gogna mediatica, è come un volo senza paracadute». Concorda Roberto D’Agostino, creatore dell’informatissimo sito rotocalco Dagospia: «Sì, le coppie famose scoppiano come tutte le altre. E se per mesi i riflettori ti stanno addosso, l’esplosione è più che probabile». L’avvocato Annamaria Bernardini de Pace vede la faccenda dall’alto di 15 mila tra separazioni e divorzi – molti dei quali di persone notissime – seguiti durante tutta una carriera e dice: «I vip sono più fragili di una coppia normale.

Perché si trovano a dover fronteggiare il mondo e devono “resettare”, riposizionare la loro immagine. Un’operazione problematica e dolorosa». Chi è finita suo malgrado nei tg ed è scappata a gambe levate, l’anno scorso, è stata Martina Stella. Con Lapo Elkann formava una coppia d’oro (anche se negli ultimi tempi la loro assiduità si era intiepidita), perfetta per le copertine patinate. Lei, giovane attrice bellissima e radiosa; lui, erede Agnelli affascinante e trendy. Una notte, però, il rampollo di casa Fiat è entrato in coma da overdose di cocaina mentre era in compagnia di un trans. Uno tsunami. E Martina il giorno dopo ha boccheggiato: «Abbiamo stili di vita diversi. Ed è mesi che non stiamo più insieme». Questa presa di distanza ad alcuni non è affatto piaciuta. «Non si fa così» afferma la giornalista di costume Lina Sotis.

«Il buon gusto vuole che se il partner cade in disgrazia si dica: qualsiasi cosa sia successo, gli ho voluto bene». Ma non tutti sono d’accordo. «Martina  ha fatto benissimo a sganciarsi» ribatte Roberto D’Agostino. «Elkann era indifendibile, un cocainomane che va con quel tipo di prostitute. Poveraccia lei, pensate come si deve essere sentita. Tradita, umiliata, offesa, se non peggio». Il cattivissimo D’Agostino aggiunge, però, che qualcuna da elogiare c’è: «Valeria Marini, che ha protetto come una leonessa, ovunque e con chiunque, un Vittorio Cecchi Gori in bancarotta. Lei con quella vicenda ha vinto un busto al Pincio». «È vero» conferma Lina Sotis. «E Valeria è anche l’esempio vivente che il tracollo del partner può essere un’occasione da prendere al volo.

Se la Marini prima era solo la bionda che tutti i maschi sognano, dopo è stata promossa a gran donna». Sta di fatto che, nonostante tutto, anche lei e il baldanzoso produttore cinematografico e patron della Fiorentina non sono riusciti a concludere la loro fiaba con il tanto agognato “e vissero felici e contenti”. Tutti noi ci siamo rimasti un po’ male, confessiamolo. Così come ci ha deluso il finale di partita di Simona Ventura e del marito calciatore Stefano Bettarini. Sembravano felici, con i loro due bambini e le allegre vacanze in Sardegna. Invece. «Sicuramente i due erano in crisi da un po’» racconta il giornalista di gossip Santi Urso. «La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’accusa a Bettarini di essere nel giro delle partite truccate. Simona ha difeso il marito, dichiarandosi sicura della sua innocenza. Ma questo sospetto ha pesato moltissimo sulla signora del calcio televisivo.

E da quel momento tra i due è andato tutto storto: sms rubati, accuse di presunti o reali tradimenti, colpi bassi a ripetizione, fino all’inevitabile naufragio». Sembra dunque che la cattiva sorte, deleteria per tutti, sia veleno mortale per le coppie vip. «Tranne rarissime eccezioni» conclude Alfonso Signorini, vicedirettore del settimanale Chi. «Un esempio per tutte: Bill e Hillary Clinton. Fanno parte di quelle coppie costrette ad amarsi vita natural durante, perché sono società per azioni. Nessuno scandalo può travolgerle. Perché, come si dice, più che il sentimento poté il denaro e il potere».

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